Al Saraceno di Ravanusa, in provincia di Agrigento, contro il Canicattì, il Ragusa Calcio sforna una prestazione di tutto rispetto che gli permette di uscire a testa alta dal campo e di ottenere il plauso dell’allenatore, Settineri, per la volontà e la determinazione che hanno portato a contente un avversario non certo facile.
Il Canicattì, una squadra in grande salute che ha fatto registrare un trend importante dal cambio dell’allenatore in poi, addirittura con un rendimento, in quest’ultimo scampolo di stagione, tra i migliori del girone, frutto di una buona organizzazione di gioco.
Un punto importante, per settanta minuti, gli azzurri hanno dovuto giocare con un uomo in meno, a causa dell’espulsione, per doppia ammonizione, dell’under Patanè. Per questo, il pari a occhiali conquistato dagli azzurri assume un buon significato, soprattutto alla luce del nuovo cammino intrapreso rispetto all’obiettivo salvezza da raggiungere.
Mister Alessandro Settineri dice: “Abbiamo disputato una partita tatticamente perfetta, abbiamo accorciato le linee, abbiamo lasciato per scelta che i nostri avversari prediligessero la giocata esterna, non abbiamo subito palle filtranti, mai una imbucata.
Era, per come l’avevamo studiata a tavolino, l’unico modo per fermare questa squadra sapendo che stiamo parlando di un gruppo che, con il cambio tecnico in panchina, aveva fatto registrare numeri molto importanti. Detto questo, dobbiamo migliorare, e parecchio, nella fase di costruzione, dobbiamo essere più incisivi sotto porta, cosa che, ancora, ci manca.
Nello specifico, per quanto riguarda il match di ieri, abbiamo curato con molta attenzione la fase difensiva in un momento della stagione in cui era importante, per la nostra squadra, non prendere goal.
Ecco perché credo che il punto conquistato, con molta umiltà, sia paragonabile a un risultato di certo più rilevante del semplice pareggio. Ed è arrivato grazie alla massima disponibilità di un gruppo formato da ragazzi volenterosi, tatticamente disciplinati che hanno lavorato con dedizione e vogliono continuare ancora a farlo.”
