Continua il ciclo di confronti tra la Cna territoriale di Ragusa e i parlamentari della provincia.
Una grande organizzazione datoriale con circa 3.500 associati in provincia di Ragusa, che vuole discutere e rappresentare le esigenze e le prospettive di centinaia di imprese che stanno vivendo ormai da troppi anni incertezza, confusione normativa e litigiosità.
È arrivato il momento di avviare una fase nuova di pacificazione e di condivisione nelle scelte strategiche per il nostro territorio. Si devono tutelare ed incentivare le caratteristiche di sviluppo e di innovazione insite nel dna delle nostre imprese.
Al riguardo degli incontri con la deputazione iblea, ci sono dei rilievi da fare: se l’incontro con i deputati di opposizione serve per inoltrare, comunque, le istanze del territorio, per fornire ulteriori elementi per il contrasto alle azioni di governo che non vanno di pari passo con gli interessi delle piccole e medie imprese, diverso è il confronto con i deputati appartenenti alle forze di governo nazionali e regionali. Per non trasformare gli incontri in semplici passerelle.
L’incontro con la deputata del Movimento 5 Stelle, Stefania Campo, ha permesso al presidente territoriale della Cna, Giuseppe Santocono, di accendere i riflettori sugli asset strategici per l’associazione.
Erano presenti anche il vicepresidente nazionale Cna, Giuseppe Cascone, e il segretario territoriale, Carmelo Caccamo.
Chiudere le partite aperte per l’autostrada e per la Ragusa – Catania, le nostre imprese hanno bisogno di svilupparsi ed essere sostenute nei processi di transizione ecologica, occorre un impegno sulle comunità energetiche
Apertura e disponibilità dell’onorevole Stefania Campo su questi temi, dura la presa di posizione contro il decreto del governo nazionale che di fatto interrompe l’azione virtuosa messa in atto dallo sconto in fattura e dalle cessioni di credito, in questi anni fortemente sostenute dal Movimento Cinque Stelle che aveva presentato, come anche altri partiti, delle proposte di legge per consentire alla Regione Siciliana di potere acquistare i crediti fiscali incagliati.
“È nostra abitudine non arrenderci – ha chiarito, dal canto suo, il vicepresidente nazionale Cascone – rimanendo al fianco degli artigiani, dei commercianti e delle piccole e medie imprese di questa provincia. Abbiamo discusso anche del progetto che ci è stato presentato dal commissario del Libero consorzio sull’eolico offshore per il quale ci sarà un ulteriore incontro con tutti gli stakeholders del territorio al fine di approfondire la tematica così come stabilito durante la riunione tenutasi al Libero consorzio”.
Altro incontro con il senatore Sallemi, di Fratelli d’Italia, con il quale sono stati affrontati i temi dello sblocco dei crediti fiscali incagliati per migliaia di aziende iblee e il riordino delle Camere di Commercio
In una nota si legge che il presidente territoriale Cna Ragusa, Giuseppe Santocono, il segretario territoriale Carmelo Caccamo e il vicepresidente nazionale Giuseppe Cascone hanno riscontrato un grande senso di responsabilità e voglia di fare per il territorio.
Cascone ha espresso preoccupazione rispetto alle recenti evoluzioni della vicenda riguardante il superbonus e ha rappresentato al senatore Sallemi il grido d’allarme delle aziende della provincia di Ragusa che rischiano seriamente il fallimento.
Si è parlato anche di legge di riordino delle Camere di Commercio. Al senatore Sallemi sono state rappresentate le riflessioni delle imprese del territorio sulla necessità di avere presto un ente camerale guidato dalle associazioni di categoria, luogo naturale del confronto per la crescita del territorio.
La provincia di Ragusa – secondo la CNA – deve giocare un ruolo di primo piano e non rimanere schiacciata su logiche politiche che la vedono una volta con Catania e un’altra con Trapani. Dobbiamo ritrovare tutto il nostro orgoglio, l’identità e la passione che sono state le caratteristiche di forza del nostro territorio.
La nota stampa della Confederazione conclude con la fiducia, sia nelle istituzioni nazionali che in quelle regionali, per individuare soluzioni utili alle imprese del nostro territorio.
Ma, al di là della fiducia, sarebbe stato interessante capire quali sono state le risposte del senatore Sallemi, esponente del partito di maggioranza relativa al governo nazionale e partito del premier.
Se, infatti, un deputato di opposizione può solo recepire e le istanze e farsene latore, un parlamentare ibleo, nella posizione del senatore Sallemi, deve intanto dichiarare la sua posizione personale sui temi affrontati e, in caso di condivisione con quanto esposto dalla CNA, deve dire quali azioni, quali interventi intende assumere a difesa del territorio, contro decisioni del sua parte politica che ritine in contrasto con lo sviluppo e la crescita del suo bacino politico.
In pratica occorre capire se il senatore di centro destra è dalla parte del territorio oppure si adeguerà silente alle scelte dei vertici, del partito e del governo, al netto delle scelte finali di competenza del parlamento.
Altrimenti gli incontri sono solo passerelle.
In particolare, se il problema superbonus è di carattere nazionale, le scelte sulla Camera di Commercio di Ragusa sono state scelte che, così come sono state adottate, possono essere modificate e in questo il senatore locale dovrebbe impegnarsi per cancellare le aberranti decisioni sull’ente camerale ragusano, prima accorpato, illogicamente, con Catania e Siracusa, per poi essere inglobato, con decisione ancora più scellerata, con le Camere di Commercio della parte occidentale dell’isola, nella totale inerzia del governo regionale guidato da Musumeci che ha mostrato totale inadeguatezza, come in altri settori, per venire incontro alle reali esigenze dell’isola.
Quale è la posizione del senatore Sallemi su queste vicende?
