di Cesare Pluchino
Azioni sottotraccia, contatti diplomatici e fughe in avanti
Iniziativa autonoma del consigliere Sonia Migliore che presenta un’interrogazione sulla questione del Teatro La Concordia, preannunciando iniziative eclatanti che saranno anticipate in un’apposita conferenza stampa. Sembra strano, come mai, pur facendo parte del Comitato Civico Pro Concordia, la consigliera si renda protagonista di una decisione autonoma, se lo chiedono molti componenti del Comitato, sorpresi dall’iniziativa personale.
La Migliore si preoccupa della mancata risposta del Comune, agli ingegneri e agli architetti che si sono occupati di redigere il progetto del restauro del Teatro la Concordia, in riferimento alla diffida per adottare “una determinazione motivata di conclusione del procedimento”.
La diffida, secondo il comunicato della Migliore, nasce dal silenzio inadempiente del Comune che non ha dato seguito alle tante note di sollecito a adempiere inviategli dallo studio Baldo Progetti Engineering s.r.l.
Non avendo ricevuto riscontro entro i termini, i legali incaricati dallo studio Baldo sarebbero legittimati ad avviare tutte le azioni giudiziarie per tutelare gli interessi dei propri assistiti.
Da tutto questo prende spunto l’interrogazione presentata da Sonia Migliore, che chiede alla Giunta quali siano “le determinazioni assunte, con atti ufficiali, dall’Amministrazione a seguito del ricevimento dell’Atto Stragiudiziale di Diffida a Adempiere al contratto inviato dallo studio Baldo”.
Inoltre, il consigliere Migliore chiede, sempre all’Amministrazione, di verificare se il finanziamento stanziato, per il restauro e il recupero del Teatro La Concordia dal Ministero dei Beni Culturali, di 1.427.000,00 euro, sia “ancora fruibile nonostante i notevoli ritardi nella determinazione del suddetto recupero”.
Ripercorrendo l’azione intrapresa in Consiglio comunale, ricorda il diniego del sindaco Piccitto alle istanze di prosieguo dell’iter progettuale sull’ex Cinema Marino che, ora, si risolverebbero in un esito negativo della miopia pentastellata con danno a carico dei cittadini.
In conclusione annuncia una conferenza stampa per parlare della questione e per presentare le iniziative eclatanti che sta mettendo in campo per difendere il Teatro La Concordia.
Evidentemente non c’è perfetta sincronia fra gli aderenti al Comitato Pro Concordia, perché, casualmente, a distanza di cinque ore, arriva un comunicato dell’anima della Rete Pro Concordia, la giornalista Rosanna Bocchieri, Presidente dell’Osservatorio Interpartitico Pari Opportunità.
La comunicazione della Bocchieri ricorda l’azione popolare intrapresa già dal dicembre 2013, ricorda la raccolta delle firme, circa 1.300, consegnate al Comune in aprile di quest’anno, per il recupero dell’ex Cinema Marino, già Teatro della Concordia, e tiene ad evidenziare come ci sia un’interlocuzione con il Comune, con un ‘’atto di servizio” che sarebbe pronto per la firma del Sindaco.
A supporto, vengono citati contatti con il Presidente del Consiglio Comunale, con l’ing. Scarpulla, con il progettista arch. Baldo, che si sarebbero mostrati tutti ‘’solidali e dialoganti’’.
La Bocchieri, interpretando le sensazioni dei componenti della Rete Civica Pro Concordia, pensa che si sia, ormai, in dirittura d’arrivo, con questo ‘’atto di servizio’’ che sarebbe già ‘’nella carpetta del Dirigente’’.
Genericamente, viene detto che “dati i contatti e le aperture, una conferenza è sempre positiva, per la realizzazione dell’opera che rivitalizzerebbe il centro storico, oggi morto”.
Viene anche anticipato che sarebbe pronta un’iniziativa della Rete e dell’Osservatorio con il direttore di Teleiblea, Mario Papa, per iniziare, forse in caso di riscontro negativo, la lotta mediatica mediante 10.000 cartoline già pronte.
Dall’esterno si ha la sensazione che, comunque, ci si ritrovi sul rettilineo finale, dove si cerca spazio sgomitando e cercando di far perdere il ritmo ai compagni di fuga.
