E’ diventata una costante, di piazzare all’assessorato regionale alla sanità non le competenze e le capacità amministrative e manageriali, che sono richieste ad un assessore al passo con i temi, ma i fedelissimi da poter controllare e manovrare come si ritiene opportuno.
Dopo Musumeci, non si smentisce neanche Schifani, fermo restando lo stallo sui problemi emergenti della sanità regionale, su una problematica semplice e marginale, come quella dei precari covid, sta accadendo il finimondo.
Partiamo dalla nota diffusa dall’on.le Nello Dipasquale, deputato del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana. che afferma: “Arriva la proroga all’ultimo momento utile, ma non per tutti”
“Il Governo Schifani, all’ultimo momento utile, tira fuori la possibilità di prorogare i contratti per i precari Covid della Sanità siciliana, nonostante abbiano avuto due mesi per studiare una soluzione.
Hanno lasciato deliberatamente col fiato sospeso questi lavoratori, ma attenzione: solo alcuni di questi otterranno la proroga, tanti resteranno fuori.
Solo in provincia di Ragusa tra le 70 e le 80 persone non avranno questa possibilità. Li chiamavamo eroi della sanità, il centro destra si sta assumendo la responsabilità di farli diventare martiri della loro incapacità e ipocrisia”.
Andiamo per ordine, ieri una nota della Regione Siciliana:
Precari Covid, le indicazioni della Regione alle aziende sanitarie e ospedaliere
Arrivano dalla Regione istruzioni operative per le aziende sanitarie e ospedaliere in merito al personale reclutato durante l’emergenza Covid.
In particolare, vengono confermate, per il personale sanitario e socio-sanitario, le indicazioni relative alla prosecuzione dei contratti, già fornite alla fine del dicembre scorso.
La nota, a firma dell’assessore regionale alla Salute, Giovanna Volo, e del dirigente generale del dipartimento Pianificazione strategica, Salvatore Requirez, prende spunto dalla conversione in legge del decreto-legge 198/2022, meglio noto come Milleproroghe, in vigore da oggi.
Nel dettaglio, il Milleproroghe prevede l’estensione fino al 31 dicembre 2024 del periodo entro il quale si possono maturare i requisiti utili (18 mesi) alla stabilizzazione del personale che ha prestato servizio durante la pandemia, nonché l’ampliamento della platea dei destinatari dei processi di stabilizzazione, ricomprendendo, oltre al personale sanitario e socio-sanitario, quello del ruolo amministrativo.
Ovviamente in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di personale e nel rispetto delle disponibilità finanziarie di ogni azienda.
Da qui l’invito alle aziende sanitarie a “procedere a una celere ricognizione finalizzata a individuare i profili esistenti nelle rispettive dotazioni organiche, ancora non ricoperti, e a verificare quanto personale – reclutato durante l’emergenza Covid – sia in possesso dei requisiti di legge”. E anche a una “puntuale ricognizione delle procedure concorsuali in essere”.
Indicazioni diverse, invece, per l’utilizzo del personale Uca (Unità di continuità assistenziale), già prorogato fino al 28 febbraio, il cui rapporto di lavoro viene esteso di un altro mese, fino al 31 marzo prossimo, così da garantire l’offerta assistenziale territoriale.
Dall’ASP di Ragusa questa la nota sulla materia:
ASP di Ragusa: prorogati fino al 30 aprile i contratti del personale sanitario, socio-sanitario e amministrativo legato all’emergenza Covid
Sulla scorta della direttiva n.14457, emanata dall’assessorato regionale alla Salute il 28 febbraio 2023, l’ASP di Ragusa ha deliberato la proroga, fino al prossimo 30 aprile, dei contratti del personale medico e socio-sanitario che rientra nelle previsioni numeriche e di spesa del Piano triennale del Fabbisogno 2022/24.
Sono interessati i seguenti profili professionali: 22 medici (per 38 ore settimanali); 21 psicologi (3,5 ore); 133 infermieri (21 ore); 2 infermieri pediatrici (36 ore); 55 operatori socio-sanitari (36 ore); 2 assistenti sanitari (36 ore); 2 tecnici sanitari di laboratorio biomedico (36 ore); 5 assistenti sociali (7 ore).
Inoltre, alla luce delle novità introdotte con il decreto Milleproroghe, e facendo seguito all’invito della Regione di “procedere a una celere ricognizione” del personale amministrativo per “individuare i profili esistenti nelle rispettive dotazioni organiche” in possesso dei requisiti di legge “nell’ottica di una prossima procedura di stabilizzazione”, l’ASP ha prorogato i contratti di 6 collaboratori e 47 assistenti amministrativi, nel limite massimo orario di 18 ore settimanali. Questo personale, anch’esso reclutato durante l’emergenza Covid, è ritenuto necessario all’espletamento di tutte le attività di gestione ordinaria.
Per le magie della comunicazione, regionale e locale, non è dato sapere il dato più semplice: quanti contratti sono stati prorogati e quanti restano fuori?
