La Consulta regionale delle aggregazioni laicali contro l’aumento delle indennità dei parlamentari regionali

L’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Ragusa dà notizia dell’iniziativa della Consulta regionale delle Aggregazioni laicali contro l’aumento dell’indennità dei parlamentari regionali.

«Una manifesta provocazione»: così la Consulta regionale delle aggregazioni laicali ha definito l’aumento delle indennità dei parlamentari regionali di circa 890 euro al mese.
Una lettera (allegata in calce all’articolo) è stata indirizzata al Presidente dell’Assemblea regionale Siciliana, on. Gaetano Galvagno, e ai presidenti dei gruppi parlamentari all’Ars.
«Una tale misura – si legge – rischia di rappresentare una manifesta provocazione nei confronti di quanti – una moltitudine! – con il proprio salario di fame, corroso finanche dall’inflazione, faticano a giungere a fine mese!».
Per questo motivo la Consulta regionale avanza una richiesta a nome delle associazioni, movimenti, aggregazioni rappresentative del vasto mondo del laicato cattolico della terra di Sicilia:
«Nell’ambito delle rispettive Funzioni, di voler assumere ogni iniziativa, politica, parlamentare, di governo, perché, siano rimossi e/o “bonificati” gli effetti di un provvedimento improvvido, quale appare quello in questione, così che sia resa giustizia alla moltitudine dei poveri e degli svantaggiati della nostra terra e possa essere, anche per tale via, colmata la distanza che da tempo separa le Istituzioni democratiche dai cittadini, una distanza che rischia distruttivamente di dilatarsi e approfondirsi sempre di più».
Dall’altro canto la Cral si dichiara pronta fin d’ora a stringere un «patto di leale collaborazione» e al «confronto sui tanti, gravi e complessi, problemi che affliggono la comunità siciliana».

La Consulta potrebbe chiedere di pubblicare l’elenco degli onorevoli che hanno rinunciato all’aumento, al momento si ha notizia solo della rinuncia dell’on.le Nello Dipasquale, deputato del Partito Democratico che, addirittura, il giorno prima del provvedimento, ancorché previsto dalla legge come normale adeguamento agli indici ISTAT, aveva inoltrato apposita comunicazione agli organismi competenti,

Lettera-CRAL-allARS-27.02.2023

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