Area di smobilitazione al Consiglio comunale, per il consigliere Anzaldo “fine consiliatura ingloriosa per l’ex maggioranza”

Volevamo essere teneri e non affondare, fino alla fine, il coltello nella piaga di un civico consesso che, forse, come abbiamo più volte sottolineato, risulta come il peggiore della storia di Palazzo dell’Aquila.
Ma una breve nota del consigliere Carmelo Anzaldo ci obbliga a riferire dell’ultima convocazione andata a vuoto, per colpa di quel che resta della ormai defunta maggioranza consiliare.
E’ mancato il numero legale non solo nei primi due appelli di mercoledì scorso, anche il terzo appello ha fatto registrare solo 9 presenti.
Il consigliere Carmelo Anzaldo, che di recente ha abbandonato il gruppo PeppeCasSindaco, per transitare in Fratelli d’Italia ha diffuso una nota sull’accaduto:

“Peccato davvero per questa fine consiliatura ingloriosa da parte dell’attuale maggioranza ormai diventata ex. Ma non possiamo fare altro che prenderne atto”.
A dirlo è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Carmelo Anzaldo. “Tre convocazioni in due giornate sono andate deserte a palazzo dell’Aquila, e tutto perché i componenti dell’ex maggioranza non hanno risposto all’appello. E dire, tra l’altro, che ieri pomeriggio sarebbero bastati appena dieci consiglieri. Ma, pure in questa occasione, così come era accaduto mercoledì, hanno ritenuto opportuno non farsi neppure vedere per discutere gli undici punti che erano stati inseriti all’ordine del giorno e, quindi, per dare risposte alla cittadinanza.
Un’assenza ingiustificata perché non possiamo pensare che gli stessi consiglieri fossero impegnati per motivi elettorali. Più probabile, invece, che non si siano presentati in aula perché, non avendo più i numeri, sarebbero stati costretti a soccombere nella trattazione dei vari punti.
Vedremo, adesso, che cosa accadrà nei prossimi giorni quando bisognerà discutere gli strumenti finanziari”.

In effetti, era ed è tutto abbastanza prevedibile: la convocazione riguardava un Ordine del Giorno comprendente 9 Atti di Indirizzo, una mozione e un OdG. otto di questi atti erano dati 2022, addirittura uno risalente al mese di luglio, specchio della caratura di tutti i consiglieri comunali, del tutto inadeguati, per la maggior parte al ruolo. Quelli di maggioranza, forti dei numeri, avrebbero dovuto esitare tutti questi atti, le opposizioni, se in grado di meritare questo appellativo, avrebbero dovuto occupare l’aula di fronte a ritardi così macroscopici.
Arrivati al momento attuale impensabile che potevano essere esaminati, perché accanto a otto atti presentati dal consigliere Chiavola, e uno del consigliere Firrincilei, destinati, more solito, alla bocciatura, ve ne erano due a firma Mario D’Asta, uno, l’altro a firma D’Asta, Malfa, Gurrieri. Bocciare i primi e approvare quelli dei nuovi alleati sarebbe stato eccessivo e si è voluto evitare il teatrino.
Al riguardo ci permettiamo di eccepire una riserva su quanto affermato dal consigliere Anzaldo riguardo alla maggioranza che non ci sarebbe stata: mancava, dei certo la maggioranza del gruppo Cassì Sindaco, ma con i nuovi alleati si potevano fare i bagni nei numeri di maggioranza.

Quali gli argomenti all’Ordine del Giorno? Non certo proposte per soluzioni epocali per la città, ma piccole problematiche che un consiglio comunale degno di questo nome avrebbe potuto esaminare ed, eventualmente, motivare la bocciatura.
Districandosi fra l’oggetto della convocazione, redatta dagli uffici, come sempre redatta in maniera pedestre, è l’assenza di copia che i firmatari dovrebbero portare a conoscenza della stampa, per permettere di informare la città, si evince che il consigliere D’Asta voleva proporre una riduzione TARI e discutere di randagismo, assieme ai colleghi Malfa e Gurrieri una mozione per l’aumentato costo dell’energia.
Il consigliere Chiavola proponeva atti di indirizzo per la viabilità in via Adelia Melilli, per l’acquisizione della provinciale per Marina di Ragusa, per la viabilità in via Cartia e per altre strade periferiche, addirittura un atto di indirizzo per venire incontro alle difficoltà di parcheggio degli impiegati comunali, un altro atto di indirizzo per la realizzazione di un’area riservata a rifugio per cani, un atto di indirizzo per la pavimentazione in asfalto dell’ingresso della città dalla statale 194 e un ultimo per la fruibilità delle fontane cittadine.
L’atto di indirizzo del consigliere Firrincieli per finanziare la transizione energetica negli edifici pubblici.
Ad esclusione della problematica del randagismo e di un rifugio per cani, solo banalità, strumenti per cercare visibilità, nulla di talmente importante da potersi preoccupare per il mancato esame in aula.
Per quelli che ci saranno, se ne potrà parlare alla prossima consiliatura, nella speranza che il livello si alzi almeno per il minimo sindacale.

Ultimi Articoli