Mariuccia Licitra: “Palazzo Tumino diventa oggetto di diatriba elettorale”

Il commento di Mariuccia Licitra, Candidata al Consiglio Comunale di Ragusa, per il Partito Democratico, a sotegno di Schininà Sindaco, sulla questione Palazzo Tumino, di nuovo venuta a galla, dopo un lungo periodo di silenzio, in occasione della visita a Ragusa del sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro:

“Anche in ambienti giudiziari della stessa area politica del sottosegretario Delmastro, la visita a Ragusa ha deluso le attese per le tante emergenze del settore.
Solo campagna elettorale, propaganda di governo e, per dolce, la questione del Palazzo Tumino, candidato a diventare sede del Tribunale e di altri uffici statali.
Anche l’affare Palazzo Tumino, perché di affare si tratta, almeno per il proprietario, stando alle voci sulla valutazione dell’immobile abbandonato da anni, è stato trascinato nella campagna elettorale, anzi, in queste ore ne è protagonista.
Il sottosegretario ha bacchettato il sindaco Cassì per le sue strategie politiche che hanno decisamente rifiutato ogni ipotesi di accordo elettorale, ancorché la disponibilità fosse stata esternata da Fratelli d’Italia, prima dell’inizio della campagna elettorale, anche alla luce del sostegno di Cassì agli esponenti di Fratelli d’Italia, per le nazionali e per le regionali.
Non meno deciso l’attacco dell’esponente di Fratelli d’Italia a Cassì per le trattative fallite per l’acquisizione di Palazzo Tumino, l’esponente di governo ha assicurato l’interessamento e il coinvolgimento del governo nazionale per una soluzione che lo stesso sindaco doveva sottoporre all’attenzione molto prima, per poter concorrere ai fondi del PNRR.
Ma l’emergenza in oggetto non può ancora perdersi fra i meandri della campagna elettorale, le necessità di tanti settori sono ormai al limite, si dovrà uscire dall’impasse quanto prima e, come forza di governo, Fratelli d’Italia dovrà presto dire ciò che si può realizzare, senza ulteriori ritardi.
Per quanto riguarda il sindaco della città, ritengo, in qualità di candidata al Consiglio Comunale, per il Partito Democratico, di essere in diritto, anche come professionalità del settore, di pretendere, non solo soluzioni, ma trasparenza e chiarezza.
L’accusa chiara del sottosegretario per non aver sottoposto la questione all’esame degli organi superiori per sfruttare i fondi del PNRR rivela l’inadeguatezza della politica locale degli ultimi anni, relegata, fondamentalmente, al ruolo di ordinaria burocrazia e di amministrazione per gli ingenti fondi a disposizione, per i quali si è approfittato in maniera discutibile.
Guardando alle cifre che circolano per acquisire il Palazzo e tenendo conto dell’inevitabile contributo economico del Ministero, appaiono del tutto spropositate le strategie di finanziamento, per 20 milioni di euro, per polo fieristico, villa Moltisanti e vallata Santa Domenica, fondi che dirottati, secondo le direttive europee, per Palazzo Tumino avrebbero avuto ben altro riscontro, considerato anche le esigenze per il centro storico, per le quali interviene, solo in parte, la riqualificazione della vallata santa Domenica.
Opportuno riflettere su queste considerazioni e valutare l’opportunità di rinnovare fiducia ad una classe politica che ha dimostrato enormi limiti anche nella gestione dell’ordinario e che ostenta ancora impegno e meriti per una questione evidentemente passata a livelli di organismi superiori.

Mariuccia Licitra
Candidata al Consiglio Comunale del Partito Democratico per Schininà Sindaco

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