+ Europa a Ragusa, un gruppo di giovani per la città

In un contesto dominato, purtroppo, da vecchie cariatidi della politica locale, assume rilevanza la presenza sullo scenario dei giovani di +Europa.
Una presenza sbocciata a Ragusa con alcune iniziative di carattere culturale e fiorita in occasione della presentazione del PRG da parte della giunta Cassì alla Camera di Commercio, quando uno dei componenti, Federico Androne, si rivolse, senza timori reverenziali, al sindaco per esprimere tutto il rammarico dei giovani ragusani per non essere stati nemmeno consultati, né tantomeno coinvolti nelle scelte urbanistiche per la città.
Già è raro trovare, a Ragusa, politici che parlano a viso aperto, figurarsi ritrovare un giovane che, con un eloquio fluido, non le ha mandate a dire al primo cittadino e all’amministrazione.
Un piccolo segnale che, anche a Ragusa, qualcosa potrebbe cambiare.
C’è fiducia attorno a questi giovani che hanno abbracciato la causa di più + Europa, un partito giovane, di ispirazione liberale ed europeista, dalla breve vita assai complicata, attraverso l’originaria Forza Europa di Gentiloni e Dalla vedova, passando per i radicali, per Centro Democratico di Bruno Tabacci, per Azione di Calenda e con il finale dell’abbraccio con Pizzarotti, tutta una serie di peripatetici della politica, ma nessuno è perfetto.
Limitandoci a Ragusa, vediamo in Marco Schembri e Federico Androne due elementi promettenti per la politica locale, due giovani svegli che sembrano avere le idee chiare.
Scelte coerenti a cominciare da quella di confluire nell’area riformista e progressista del candidato sindaco Riccardo Schininà.

Abbiamo voluto incontrare Schembri e Arnone per sentire dalla loro viva voce le sensazioni di questo inizio di campagna elettorale.

Perché con Riccardo Schininà ?

Crediamo in Riccardo per la sua serietà, la competenza e l’entusiasmo. Ha già avuto esperienze politiche, è giovanissimo, caratteristica che gli consente di starci più vicino e di renderci parte integrante del progetto politico, anziché mere figure elettorali utili solo ai voti.
Ed inoltre, per la collocazione nel panorama politico, ovvero quello progressista e popolare.

Qual è la vs visone di città del futuro prossimo?

Per noi la città del futuro è una comunità che superi l’individualismo e pensi agli ultimi, spesso trattati dai politici come la polvere nascosta sotto il tappeto.
Una città che pensi al lavoro a tutto tondo, e punti sull’innovazione: la ricerca dice che la maggior parte dei lavori dei prossimi vent’anni deve essere ancora inventata. L’innovazione e il lavoro come rimedio per l’emigrazione giovanile e per il benessere economico di Ragusa.

Quanto ritenete ha fatto di buono, finora, la politica per i giovani, a Ragusa?

Ad oggi è stato fatto davvero poco per la gioventù ragusana, con poche eccezioni come l’ “Informa giovani” e la riattivazione della consulta giovanile.
In ambito sportivo-culturale da ricordare la nascita dello skatepark, e l’Arcadia-comics e games, ormai defunto

Quali saranno i vostri contributi per il programma elettorale della coalizione?

Da buoni europeisti vorremmo portare avanti un’idea di Marco, ovvero lo sportello per l’Europa, che venga dotato delle opportune professionalità per attuare bandi, fondi e risorse per i privati e il pubblico.
Da studenti abbiamo pensato anche ai temi universitari, in particolar modo alle residenze universitarie, oggi insufficienti per accogliere gli studenti dell’ateneo ibleo.

Quali saranno, invece, quelli che porterete in consiglio comunale, se ci sarà una vostra presenza nel civico consesso?

Federico, coerentemente con il suo percorso di studi in beni culturali, si sta impegnando per l’investimento e potenziamento del cineturismo, del turismo naturalistico e della ripresa dei musei cittadini.
Marco, cresciuto nell’associazionismo e nell’attività sociale, si occupa molto di politiche sociali, porterà avanti la proposta dello “Sportello dell’inclusione lavorativa” secondo legge 68/99, la riqualificazione del quartiere delle Madonna delle grazie, rendendolo un luogo di socialità attraverso mercati, spazi ricreativi e attività turistiche.

Quali secondo voi le priorità che dovrebbero essere affrontate nei famosi primi 100 giorni di governo? E quali i settori che richiedono interventi nel breve e medio periodo?

I servizi essenziali come l’idrico, la viabilità, la rete stradale e il reparto segnalazioni del comune devono essere oggetto, da subito di attenzioni, per avere un’azione governativa più efficace.
Nel medio periodo bisogna attivare il settore cultura e turismo, e il settore università, attraverso un servizio di info-point efficiente, eventi culturali dal grosso calibro; per l’università bisogna ripensarla nel centro storico superiore e diversificare l’offerta formativa con corsi meno specifici, dal più alto tasso d’iscrizione.

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