Questione cantiere autostrada Siracusa – Gela: siamo a livello di spettacolo da cabaret

Ad alzare la voce era stata l’ANCE di Ragusa che, verosimilmente, su sollecitazione dell’impresa, aveva paventato il blocco dei cantieri per la mancata erogazione dei dovuti pagamenti da parte del Consorzio Autostrade, somme che dovrebbe erogare il Ministero delle Infrastrutture.
Levata di scudi per il rischio di chiusura del cantiere e perdita di osti di lavoro, subito il Presidente della Regione aveva assicurato una prima erogazione di 2 milioni e 370 mila euro, ma l’onorevole Dipasquale aveva messo in guardia per quello che, era, a tutti gli effetti, un pannicello caldo, peraltro, pare, ancora non concretizzato.
Ora, da un incontro che si è tenuto negli uffici del cantiere dell’autostrada, si apprendono notizie che fanno trascendere la vicenda nella farsa, in un becero spettacolo di cabaret, che ha per protagonista i vertici della politica regionale verso i quali gli attori della vicenda mantengono, comunque, sempre un comportamento reverenziale e rispettoso che, di certo, certa gente non merita.
I 2 milioni 370 mila euro sarebbero fondi da destinare a tutte le aziende che hanno contratti in essere con il Consorzio Autostrade, quindi non destinati solo all’impresa che si sta occupando dei lavori dell’ultimo tratto del lotto fino a Modica, quello che più interessa il territorio ragusano.
Viene confermato che la Cosedil, l’impresa, deve riscuotere 14 milioni di euro, ancorché circoli la voce che la somma sia stata confermata come ristoro per maggiori costi dei materiali.
Ma nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato il direttore del Consorzio Autostrade, i rappresentanti della Cosedil, i vertici sindacali di settore, e il direttore di ANCE Ragusa, sarebbe emerso che le somme servono a pagare gli aumenti dei materiali, riferibili al secondo semestre del 2021.
Quindi, solo acconti per somme dovute da due anni almeno.
Il Consorzio Autostrade avrebbe confermato i mancati pagamenti, avrebbe confermato che non sono state accreditate somme e che quando arriveranno saranno divisi anche per le altre commesse.
In pratica alla Cosedil andrebbe solo il 70% di queste somme, si andrebbe avanti per qualche settimana per ritornare all’attuale situazione, per attendere altre farsesche assicurazioni del Presidente della Regione e dei suoi assessori che si dicono sempre pronti, da sempre, a risolvere ogni emergenza.
Al governo, a Roma e a Palermo, la stessa cricca, le conclusioni sono superflue, giocano sulla pelle dei siciliani e pochi si ribellano, ma sempre in maniera soft.

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