Riconoscimento UNESCO totalmente dimenticato, lo sostiene Raffaele Schembari, segretario cittadino di Territorio

Una nota del segretario cittadino di Territorio Ragusa in occasione della Giornata Internazionale dei Monumenti e dei Siti istituita dall’ICOMOS e dalla Conferenza Generale UNESCO.

“Oggi è il 18 aprile, la Giornata Internazionale dei Monumenti e dei Siti istituita dall’ICOMOS e dalla Conferenza Generale UNESCO. Nessuna considerazione da parte dell’amministrazione Cassi che sembra aver dimenticato anche il riconoscimento UNESCO.”

A esternare il suo disappunto Raffaele Schembari, segretario cittadino di Territorio, costretto a constatare come anche il riconoscimento UNESCO sembra essere dimenticato dall’amministrazione comunale.

“Nel 1982, l’International Council of Monuments and Sites (ICOMOS), un’organizzazione non governativa che si occupa della conservazione dei monumenti e dei siti mondiali, con l’approvazione della conferenza generale dell’UNESCO, instituì la giornata mondiale dei monumenti e dei siti.
Il 18 Aprile viene celebrato in tutto il mondo come il “World Heritage Day”. Lo scopo di questa ricorrenza, come riportato dall’ICOMOS, è quello di superare l’idea che il patrimonio culturale e architettonico di un Paese fosse di appannaggio prettamente nazionale. Questo grande passo verso l’internazionalismo culturale è molto importante, in quanto segna uno stacco con la concezione tipica del XIX secolo” riporta il dr. Schembari che aggiunge: “A livello internazionale è stata sempre sentita l’esigenza come preservare il patrimonio architettonico e artistico, inteso come patrimonio internazionale in contrapposizione ai patrimoni nazionali.
Dopo la istituzione dell’UNESCO, (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization), nel 1945, fu la conferenza di Venezia, nel 1964, ad adottare la risoluzione che imponeva a tutti i paesi membri dell’UNESCO di aderire all’ ICCROM, il Centro per gli Studi, la Preservazione e la Restaurazione delle Proprietà culturali, con sede a Roma.
Con il “Trattato di Venezia” si concretizzò, quindi, quel disegno di considerare i monumenti e i siti storici beni mondiali sotto la supervisione dell’UNESCO e dell’ICOMOS., e non più delle proprietà nazionali.”
Continua il dr. Schembari: “Oggi si celebrano, in tutto il mondo, campagne di sensibilizzazione sull’importanza dei patrimoni culturali mondiali”
La nostra città annovera un sito UNESCO di grande rilevanza, il contesto urbanistico dei due centri storici, caratterizzato dalla ricostruzione tardo barocca post terremoto, accomunato a quello di altri sette comuni del Val di Noto, ugualmente caratterizzati.
La nostra città eccelle con ben 18 monumenti che furono menzionati e riconosciuti, nel 2002, come protagonisti del piano di gestione che era allegato alla candidatura per il riconoscimento UNESCO.”

“Tralasciando la colpevole incapacità di tutti i comuni del Val di Noto di valorizzare, in maniera adeguata, il riconoscimento internazionale, attraverso programmi sinergici, i singoli comuni avrebbero il dovere di tutelare il proprio patrimonio ma, soprattutto di valorizzarlo in maniera adeguata e consona all’importanza del sito e dei monumenti in esso contenuti” afferma Schembari che ancora sottolinea: “Immobile e insensibile l’amministrazione del sindaco Cassì che, quasi, ha messo da parte il riconoscimento UNESCO preferendo valorizzare, per farne il polo culturale della città, il Castello di Donnafugata che appare, ormai, alla stregua di un gioco di società d’élite, un divertissement che subordina l’indiscutibile importanza riconoscimento UNESCO al capriccio del Castello, che di artistico e di architettonicamente valido ha ben poco”
Politiche che si spera – conclude Schembari – possano andare in soffitta con l’avvento di un nuovo sindaco che sappia considerare la cultura come volano dello sviluppo del territorio.”

Raffaele Schembari
Segretario cittadino di Territorio Ragusa

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