Giorgio Licitra, c’è chi nei 5 Stelle si occupa di problemi reali

Giorgio Licitra, avvocato, già vicepresidente del Consiglio comunale, nella sindacatura Piccitto, si candida ancora al civico consesso, sempre sotto l’insegna del Movimento 5 Stelle per il quale, con coerenza, mantiene il sostegno nonostante tutte le vicissitudini politiche vissute a livello locale, regionale e nazionale.
Questo articolo non è propaganda o pubblicità elettorale, come del resto tutti gli articoli del nostro giornale dove siamo liberi di esprimere simpatie e antipatie, politiche.
Ci piace riprendere un post di Giorgio Licitra, sperando che l’interessato accetti di buon grado la cosa, perché esprime un pensiero che assume particolare valenza in quanto non esternato da persona non interessata direttamente dalla candidatura a sindaco, piuttosto da un moderato, 5 Stelle, che non ha posizioni radicali.
Il tema è di quelli scottanti, lasciamo le valutazioni ai lettori:

Questo il post dell’avv. Giorgio Licitra, pubblicato a proposito di una lista a sostegno del sindaco uscente Cassì:

Ci fa piacere che sia stata presentata la lista Terra Madre di cui sono capofila i consiglieri comunali uscenti Giovanni Gurrieri e Maria Malfa a sostegno, per come espressamente dichiarato nel sottostante articolo, del sindaco uscente.
Non conosco personalmente Maria Malfa, ma Giovanni Gurrieri lo conosco molto bene, per averlo visto nascere, essendo grande amico del padre, e gli voglio molto bene, ma la politica è un’altra cosa e quello che dico riguarda un aspetto pubblico, e non privato, che forse sfugge a molti cittadini e che l’interessato non dice.
Nel 2018 Gurrieri è stato eletto nel M5S, con la lista a sostegno del candidato sindaco Antonio Tringali sconfitto al ballottaggio per pochi voti, poi, qualche mese fa ne è uscito andando al gruppo misto.
Una scelta legittima, come del resto altri hanno fatto in altri enti, restando tuttavia sempre opportuno che a questo seguissero anche le dimensioni dall’incarico, su cui nessuno ha mai avuto da ridire.
Al contrario, adesso, appare inconciliabile e strano il suo sostegno al sindaco uscente Cassi che, dalle file delle opposizioni nel M5S, aveva sempre combattuto.
Contraddizione ben evidente, mentre viene tenuta più nascosta l’altra contraddizione, di cui si è ben occupata anche la stampa, del suo diretto collegamento con l’ex sindaco di Modica e deputato regionale Abbate, componente del partito della Nuova Democrazia Cristiana creata dal ex presidente della regione siciliana Cuffaro.
Ciò, soprattutto, perché viene a smentire il civismo del sindaco uscente che aveva dichiarato, ai quattro venti, che non si sarebbe mai alleato con partiti, cosa ancora di più smentita dalla cartellonistica cittadina di Cateno De Luca, notoriamente, capo di un partito con deputati regionali e nazionali.
Questo solo per fare notare ai cittadini ai quali viene chiesto il voto che quello di Cassi è solo un civismo di facciata che, nei riferimenti regionali, metterebbe Ragusa nelle mani della triade, De Luca, Abbate, Cuffaro. Tutto possibile, ma occorre che la gente lo sappia, visto che gli interessati si curano di non dirlo.

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