Anche il candidato sindaco Giovanni Cultrera si accorge, dopo l’ultima seduta del Consiglio comunale, che l’amministrazione Cassì non presenterà la Revisione del Piano Regolatore prima della dine del mandato.
In verità, lo si era capito da subito, per stessa ammissione in ambienti molto vicini al sindaco Cassì, i rilievi, le supposte irregolarità, ma, soprattutto la forte avversione dei nuovi alleati non coinvolti nelle scelte dell’importante atto, avevano consigliato di mettere a riposo il progetto.
In pratica, l’anteprima di un film che sarà proiettato nel caso in cui Cassì venga rieletto e il peso delle varie componenti della coalizione avranno peso nella giunta. Tutto dipenderà dal peso specifico dei singoli nuovi alleati, peso che sarà indicato dal numero dei consiglieri comunali e dalla consistenza dei voti riportati.
Ma è certo che se i movimenti e le liste civiche minori guadagneranno anche una minima fetta di potere, quello del sindaco Cassì sarà quantomeno dimezzato.
Giovanni Cultrera, come anche ha fatto Riccardo Schininà, fa mostra di aver ingenuamente aspettato l’ultima seduta per trarre le dovute conclusioni, ed esterna le sue perplessità, in verità in maniera alquanto più pungente del rivale Schininà, pavenatando, addirittura, in possibile disegno di scambio di …favori, “’promesse’ di cambi di destinazione d’uso di terreni, nel caso in cui…
Quanto al passaggio della mancanza di ogni traccia o minimo cenno sull’argomento, le domande Giovanni Cultrera le deve porre al rappresentante in aula di INSIEME, suo stretto alleato, che si è profuso solo in complimenti e ringraziamenti per il lavoro svolto a tutta la compagine consiliare, compresa quindi quella di maggioranza, anch’essa del tutto silente sul PRG
Questa la nota di Giovanni Cultrera:
CARO SINDACO, CHE FINE HA FATTO IL PRG? TUTTO A POSTO?
DOVEVA ESSERE IL SUO GIOIELLO E INVECE… PUFF, SCOMPARSO!
L’ultima seduta consiliare, certifica che del Piano Regolatore Generale a Ragusa, non se ne parla più. E Peppe Cassì tace, non spiega, non dice e non ne parla. Come se nulla fosse
Giovanni Cultrera, candidato sindaco Centrodestra Ragusa: “L’ultima seduta della consiliatura che va a chiudersi, è stata l’ennesima dimostrazione dell’insipienza della maggioranza che sostiene il sindaco Peppe Cassì, della sua amministrazione e dello stesso primo cittadino.
E se parlo di insipienza, penso di essere pure generoso perché mi limito a pensare questo e non altro…
Non c’è stata traccia o minimo cenno, nel dibattito d’aula, sul Piano Regolatore Generale, presentato con enfasi lo scorso ottobre dal sindaco e dall’amministrazione uscente, anche se subito criticato nel metodo che Cassì ha adottato nella sua redazione. In quei giorni però, il sindaco proclamò di volere andare avanti comunque fino all’approvazione del fondamentale strumento urbanistico.
Una serie di incontri tecnici anche ‘nascosti’ e poi lo stop e il velo del silenzio, dell’inefficienza, dell’inefficacia. Il velo sul PRG e su quello che nasconde
E qui mi pongo una domanda che sa di bivio: perché il silenzio improvviso e prolungato di Cassì sul PRG? Perchè aveva ragione chi criticava lui e lo strumento urbanistico così com’era pensato e fatto oppure perché c’è un suo disegno ben preciso che ne evita l’approvazione adesso, riservandosela, magari, per un eventuale ‘dopo’, con le modifiche indicategli e da lui promesse, in campagna elettorale?
D’altronde ci sono già in itinere, appunto, ‘promesse’ di cambi di destinazione d’uso di terreni, nel caso in cui…
Non sono abituato a fare il processo alle intenzioni ma se si proclama urbi et orbi, più o meno sei mesi fa, che RAGUSA AVRA’ IL NUOVO PRG e poi cala il silenzio e il gelo sulla questione, beh, qualche domanda un Ragusano intelligente – e a Ragusa di intelligenza ce n’è da vendere e il Ragusano è intelligente – se la fa.
In attesa che Cassì o chi per lui, risponda, io continuo a credere alla buona fede. Ma non sine die”
