Senza luce … il declino di Ciccio Barone

Giornata frenetica quella delle ultime ore della presentazione delle liste e delle candidature in Comune. Per molti, comunicazione in tilt, che rispecchia il livello dei rispettivi apparati, quando ci sono.
Riuscire a capire la composizione delle varie liste è stata una impresa, terminata addirittura in nottata.
Un riconoscimento va fatto alla coalizione del sindaco uscente, presentazione dei candidati e ampi cenni sugli stessi sui social, con messaggi accattivanti e chiari, che permettono di ‘vedere’ i candidati, facendo comprendere chi sono e cosa fanno nella vita, oltre, il che non guasta, a qualche accenno su quello che vorrebbero fare.
Bene, quindi, la lista PeppeCassìSindaco, Partecipiamo, Ragusa Prossima e Terra Madre. Accettabile la comunicazione dell’elenco della lista De Luca, venuto fuori in occasione della visita a Ragusa dell’on.le La Vardera e ribadita da un comunicato del responsabile di Ragusa della formazione politica di De Luca.
Altra menzione assai positiva va riservata all’addetto stampa del candidato Sergio Firrincieli che, prontamente, dopo la presentazione delle liste, ne ha fornito elenco, di quella del Movimento 5 Stelle e di quella delle sinistre, Siamo Comunità, anche se senza le foto dei vari candidati.
Per esempio, ci viene detto stamane che Stefania Campo della lista 5 Stelle non sarebbe l’onorevole, ma questo può essere ascritto ad una normale grillinata.
Di Fratelli d’Italia si è avuto tutto già alla presentazione, sui social campeggia un comodo post dove sono riunite le foto di tutti i candidati, una consuetudine, forse, un po’ retrò ma quanto mai efficace.
Grazie a Maurizio Tumino di INSIEME avevamo avuto disponibilità dell’elenco candidati del suo movimento, la presentazione pare avverrà il giorno 12 prossimo, Tumino ci ha fatto avere anche la lista di Forza Italia, alleato della sua coalizione.
Per la coalizione riformista e progressista che sostiene Riccardo Schininà, una avventura da mettersi le mani ai capelli, per chi li possiede.
Territorio ci aveva fatto pervenire la lista già da tempo, tramite l’attivissimo Presidente dell’Esecutivo di Segreteria, Michele Tasca.
Per la lista PD abbiamo dovuto ricorrere ad un iscritto per avere i nomi, tutt’ora non ci sono comunicazioni ufficiali del partito, se non l’annuncio di una presentazione al Centro Feliciano Rossitto, nei prossimi giorni.
La lista di Generazione, richiesta alle 15, anche al candidato sindaco, ci è stata fornita a mezzanotte dal segretario Gaetano Mauro. All’incirca, allo stesso orario, Iannucci di Ri-Pensare Ragusa ci informa che su qualche giornale ci sono gli elenchi.
Della lista Barone nessun cenno, neanche attraverso i suoi più stretti collaboratori.
Comprensibili le mancanze per tutte quelle formazioni politiche che, a quanto pare, hanno atteso la tarda serata del giorno 2 per riuscire a mettere insieme assessori da indicare e candidati al consiglio comunale.
Dopo di questo si va alla competizione vera e propria e si aprono gli scenari possibili per un eventuale successo al primo turno o per un ballottaggio che sarà dominato da complicatissime strategie.
Il consenso per i candidati non sembra spostare, al momento, significativamente, la lancetta per qualcuno, determinanti saranno i voti delle liste, e in questo, salvo sorprese sempre possibili, le più attrezzate per catalizzare ampi consensi sono quelle della coalizione di Cassì e quelle di Riccardo Schininà.
Da una parte, Cassì e quattro liste, in grado, potenzialmente, di assicurare un apporto determinate, anche Schininà gode di una schiera di liste che debbono portare risultati, a cominciare da quelle di PD e Territorio che potranno dare peso ai consensi delle due liste del candidato sindaco, unitamente a quella di Ciccio Barone.
Tutti da scoprire i consensi di coalizione per i candidati Giovanni Cultrera e Sergio Firrincieli, per il primo si attende conferma del trend positivo di Fratelli d’Italia, a livello nazionale, che potrebbe sconvolgere tutti i pronostici, scontato e prevedibile il risultato di INSIEME, resta da scoprire se la bandiera di Forza Italia esercita sempre il suo fascino a Ragusa.
Imprevedibili i 5 Stelle, i consensi potrebbero risultare superiori a ogni aspettativa, ma, in ogni caso, i grillini guardano all’eventuale ballottaggio dove già presagiscono il piacere sadico di far valere il proprio peso, soprattutto se determinate per il successo finale.
Tutti da scoprire dove andrebbero a finire i voti della coalizione di centro destra, in un eventuale ballottaggio Cassì- Schininà, come pure dove confluirebbero i voti di Cassì per un eventuale ballottaggio Cultrera- Schininà o quelli di Schininà in un eventuale ballottaggio Cultrera-Cassì.
Situazioni quanto mai complicate. Dove prevarrebbero i veti incrociati: io non sto con Cassì che ci ha rifiutato, io non posso stare con Cassì dove ci sono rappresentanti di Cuffaro, di Lombardo e di Abbate, io non sto con la destra, io non sto con il PD o con le sinistre, io non sto con i 5 Stelle, si è sentita anche circolare la voce, confermata, che i 5 Stelle, per un eventuale sostegno al ballottaggio, porrebbero il veto, in una eventuale giunta, per Ciccio Barone.
Certo vale per tutti l’autorevole commento di un importante addetto ai lavori che ha detto: “la sete di prendere posto per comandare in sedie importanti, è talmente forte che pochi potranno essere i dubbi su determinati apparentamenti”
Di tutti i protagonisti della contesa solo Ciccio Barone appare un po’ in ombra, come abbiamo titolato, in tema di musica e spettacolo, appunto Senza Luce, ( e vogliamo aggiungere, in omaggio ad un eccelso cultore della musica, presente in una delle squadre assessoriali, che Senza luce dei Dik Dik è la trasposizione italiana di un famoso brano inglese dei Procul Harum, A Whiter Shade Of Pale, che tradotto significa “un’ombra più bianca del pallido NdR).
Un po’ tutti i protagonisti hanno avuto visibilità, qualcuno, forse, anche superiormente alle oneste aspettative: designazione ad assessore per gli alleati di Cassì, Massari, Buscemi e Gurrieri, scontata se non obbligata la presenza di Giovanni Iacono.
Nella squadra di Cultrera, oltre ai nomi della primissima ora, Spadola e Lo Destro, ha trovato collocazione anche il coordinatore della derelitta Forza Italia.
Nella squadra di Firrincieli Gianna Miceli indicata come vicesindaco, una delle pochissime indicazioni di livello, che scarseggia un po’ dovunque.
Nella coalizione di Schininà il PD ha la sua rappresentanza significativa, che va ben oltre il nome dell’assessore indicata, lo stesso per Territorio, con l’indicazione di più alto livello in assoluto, il candidato sindaco ha indicato due scelte sue, anch’esse di livello.
Dei nomi che contano, alla fine, manca solo Ciccio Barone, la sua lista non potrà godere dell’innegabile traino dell’indicazione assessoriale.
I motivi della mancata scelta si conoscono, legati alla proposta Calabrese di non mettere i segretari delle varie formazioni, quindi no a Gaetano Mauro, a Raffaele Schembari e a Ciccio Barone, anche Ciccio Barone ha fatto un passo indietro, dopo quello da candidato sindaco.
Resta poco dopo l’uscita dall’amministrazione Cassì, dopo gli annunci sbandierati e ancora attesi, dopo le voglie, non tanto convinte, di fare il candidato sindaco.
E come tanti errori di Ciccio Barone, in un recente passato, da quelli dei mancati accordi con Salvini e la Lega al non aver saputo approfittare di prendere in mano Forza Italia, come pure di non aver saputo approfittare dei tanti legami con elementi in vista di Fratelli d’Italia, tre partiti che, oggi potrebbero monetizzare i consensi di Ciccio Barone, in tempi passati assai più consistenti degli attuali, anche in questo caso il mancato colpo d’ala di Ciccio Barone, che sembra solo come quei giocatori di casinò bravi solo quando vincono: fuori lui, avrebbe dovuto indicare Luca Rivillito come assessore.
Il PD aveva indicato il suo nome, Territorio pure, Schininà ha fatto le sue scelte, Rivillito sarebbe stato il nome per cui era difficile dire di no: collaboratore esperto di Cassì per i servizi sociali, per anni, competente, impegnato, uno che ha la grandissima referenza di aver lavorato, apprezzato, a fianco di Luigi Rabito.
L’accoglienza alla sua indicazione lo avrebbe, di certo, riempito di luce e di autorevolezza, invece ….

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