Nell’occasione della annuale ricordo di Pippo Tumino, dirigente dell’associazione, la CNA ha voluto organizzare un incontro per discutere sull’aeroporto di Comiso come infrastruttura strategica del territorio.
Di “Sistema aeroportuale del Sud-Est. L’aeroporto di Comiso infrastruttura strategica del Mediterraneo” hanno parlato Claudio Giovine, direttore divisione economica e sociale Cna nazionale, Nico Torrisi, amministratore delegato Sac Catania; Nello Battiato, presidente regionale Cna Sicilia; Gianni Marotta, giornalista Milano Finanza per la Sicilia.
Gli ospiti sono stati accolti da Giuseppe Santocono, presidente territoriale Cna Ragusa, e da Carmelo Caccamo, segretario della Cna territoriale di Ragusa, assieme al senatore Salvo Sallemi, all’on.le Giorgio Assenza, ai sindaci di Ragusa, Cassì, di Comiso, Schembari, di Pozzallo, Ammatuna, e di Vittoria Aiello.
Presenti all’incontro anche il maresciallo Schembari in rappresentanza della Guardia di Finanza, Rosario Dibennardo della SAC di Catania e Pippo Cascone, vicepresidente nazionale della CNA.
Introdotti dal giornalista di Milano Finanza per la Sicilia, Marotta, gli interventi hanno cercato di mettere a fuoco la realtà dell’aeroporto attraverso una analisi economica, nella realtà infrastrutturale attuale che risulta diversa da quella del 2013, anno in cui la struttura fu aperta.
Si è trattato di un incontro all’insegna del vogliamoci bene, con la CNA tesa a rintuzzare possibili ipotesi di contrasti con la SAC e con l’AD Torrisi, e con il sindaco di Comiso impegnata a sottolineare i rapporti idilliaci raggiunti con SAC e con Torrisi, pur ammettendo le incomprensioni del passato.
Le migliori intenzioni, da parte di tutti, per rilanciare l’aeroporto di Comiso, a beneficio del territorio ibleo e del sud-est, pur nella assoluta consapevolezza di una struttura che può essere solo complementare a quella di Catania. Ma nessuna soluzione certa, a breve, soprattutto in relazione alle potenzialità ricercate dal territorio che ne vorrebbero fare uno scalo con la sua indipendenza, con rotte per i cittadini del territorio e destinazione di flussi turistici dedicati.
Il Presidente Santocono ha sottolineato l’esigenza di coesione che manca in un territorio pur piccolo come il nostro, che, pur dopo tempi inenarrabili, sta vedendo l’arrivo in porto dell’autostrada, almeno fino a Modica, l’avvio dei cantieri della Ragusa – Catania. L’aeroporto non è solo di Comiso, ma di tutta la provincia e dei territori limitrofi, ma serve che anche i territori limitrofi facciano la sua parte, come dire che l’aeroporto resterà sempre di Comiso, anzi, fino al termine del contratto di gestione, dell’aeroporto di Catania.
C’è poco da fare, perché si tratta sempre di un aeroporto di secondo livello e i rapporti di forza con le compagnie non possono cambiare.
Nessuno, però, ha chiesto e ha cercato di sapere come funzionano le cose: se, per esempio una compagnia vuole atterrare e decollare su Comiso, con tratte proprie, a chi deve chiedere le autorizzazioni, a quali condizioni deve sottostare, lo può fare? Con chi si deve raccordare, saremo, fino alla scadenza del contratto di gestione, comunque indiscutibile, solo vincolati alle scelte di Catania?
In pratica, sembra ci sia lo stesso vincolo come per l’Università di Catania, non si potranno stipulare accordi per l’apertura di Facoltà se non l’ateneo etneo.
L’AD di SAC Torrisi ha voluto mostrare di essere accomodante e consapevole delle esigenze del territorio, ha invitato a lasciare dietro il passato.
Ha specificato che i problemi di Comiso sono legati alla mancanza di idee chiare sulla intermodalità, come per i porti di questa parte della Sicilia, anche la mancanza di servizi ferroviari adeguati limita le potenzialità dello scalo di Comiso.
Si sta lavorando per l’area merci che sarà utile anche per delineare le effettive possibilità del cargo, per il quale, evidentemente, nonostante l’attenzione mostrata dal presidente della Regione, ci sono ancora perplessità sull’effettivo funzionamento del sistema.
Chiaro che per il cargo – ha tenuto a evidenziare Torrisi – servono strade adeguate al traffico merci e merci in quantità tale da garantire aerei pieni, in partenza e in arrivo.
Risapute le storie delle condizioni inaccettabili richieste da Ryanair, dei privilegi economici regionali per l’aeroporto di Trapani, e ancora sollecitazioni chiare per una tassa di soggiorno aumentata a favore di nuove rotte: 200.000 a rotta, somme che, ha tenuto a precisare, SAC non potrà utilizzare diversamente.
Su questo si discute tanto, il sindaco di Ragusa ha chiesto garanzie sui ritorni, secondo noi non facilmente definibili, non si comprende perché il territorio non chiede il parere di esperti che possano dire se il gioco vale la candela, quali e quanti sono i ritorni, perché se va bene, va elargita tutta la tassa di soggiorno, casomai i sindaci le garanzie le devono cercare per i comuni che tirano fuori i soldi.
Dall’intervento di Torrisi, sono emersi solo fatti positivi, su Comiso insiste, con ottimi risultati, AeroItalia, c’è Wizzair, lunedì sarà presentato l’ingresso di Easyjet, si preannunciano accordi con una quarta compagnia, senza dire che è pronto il bando regionale per la continuità territoriale che aprirà nuovi orizzonti per lo scalo.
Si spera che le rotte per la Sardegna o per l’Albania riescano a costituire elementi di guadagno per la gestione dell’aeroporto, non si intravedono, invece, vantaggi per il territorio da queste rotte strane che non sembrano attirare l’interesse del territorio.
Ma è stata posta l’attenzione sul fatto che per Comiso è meglio avere l’1% di una società che gestisce milioni, invece che il 35 % di una società che perde milioni.
Torrisi ha parlato anche della necessità di funzionalizzare gli spazi dell’aerostazione di Comiso, servono attività commerciali che invoglino a comprare, occorre ottimizzare gli spazi, rendere funzionali i parcheggi, non ha escluso l’utilizzo di Comiso da parte di Catania, tenuto conto che le distanze sono di appena un’ora, Catania ha voglia di far crescere Comiso.
I discorsi di Torrisi hanno pienamente convinto Santocono che ha esaltato gli attributi di SAC per aver deciso di non sottostare a Ryanair, ha detto che Comiso vive solo per SAC, dopo 10 anni di perdite strutturali, il fatto che Ryanair non ci sia più favorisce l’arrivo di altre compagnie.
L’onorevole Assenza ha voluto evidenziare i peccati di origine di Comiso, aeroporto nato e destinato come aeroporto minore, i difetti dell’aerostazione, l’impostazione errata della gara per la gestione, aggiungendo il momento non favorevole per la chiusura di importanti strutture ricettive.
Del tutto ottimista il senatore Sallemi che non vede un orizzonte fosco, negli ultimi 7 anni c’è stato un rilancio delle infrastrutture, siamo una economia dalle grandi potenzialità e abbatteremo la nostra inferiorità strutturale, grazie anche al ponte sullo stretto che sarà determinante per tutta la Sicilia.
Sui necessari adeguati nuovi criteri di coinvolgimento di tutto il territorio si è soffermato il sindaco di Vittoria, Aiello.
Il sindaco di Comiso, Schembari, ha esaltato, come detto, i rapporti ottimali con SAC, ha parlato di anni difficili, delle incomprensioni con il territorio, fino alla recente erogazione delle somme per la ricapitalizzazione contro cui ci sono stati esposti proprio provenienti dal territorio, dicendosi convinta del ruolo esclusivo di complementarità che potrà avere Comiso nei confronti di Catania.
In questo concerto di ottimismo, Torrisi ha voluto evidenziare come, in fondo, tutta la SAC è del territorio, perché il 62 % della società è delle Camere di Commercio del Sud est.
Nessun elemento probante da parte del Claudio Giovine, direttore divisione economica e sociale Cna nazionale, che ha parlato solo delle caratteristiche del territorio che meritano una infrastrutturazione di livello per sostenere lo sviluppo economico, la qualità del territorio e la qualità della vita meritano attenzioni adeguate, Ragusa è una eccellenza del territorio siciliano a cui CNA guarda con attenzione e simpatia.
