I canali social sono inondati dai video di Cateno De Luca, da pochi giorni sindaco di Taormina che, more solito, ha scelto di prendere il toto per le corna e, come ha sempre professato nella sua carriera politica, vuole cambiare le cose che non vanno.
A Taormina, oltre a rivoluzionare la macchina comunale, con rotazioni e accorgimenti vari, ha puntato i riflettori sulla Fondazione di Taormina Arte e sui rapporti fra Comune e Regione per l’utilizzo del Teatro Antico, i cui eventi, per la moltitudine di persone che attirano, diventano un problema per il Comune che deve assicurare servizi, pulizia, viabilità, ordine pubblico, vigili urbani etc, con alti costi.
Per questo, ha chiesto che l’utilizzo del Teatro Antico non si sia solo affare fra Regione, TaoArt e impresari ma che vengano, almeno, tutelate le esigenze della città che ha poco riscontro da questi enormi flussi di gente che non pernotta e porta poco economicamente alla città.
La Regione fa finta di non sentire, e De Luca affronta il problema della sede della Fondazione, allocata in un immobile di proprietà comunale dato in comodato, annunciando lo sfratto, minaccia di chiudere la strada di accesso al Teatro Antico, in modo da non consentire la fruizione della struttura, ha già disposto una ordinanza per limitare il traffico in città, in particolari momenti.
Un intervento ad ampio raggio, che non è solo dedicato alle grandi cose, ma c’è anche il video della ‘suca’: De Luca è sceso personalmente su una dele poche spiagge libere di Mazzarò, si è reso conto che c’è solo una doccia lentissima, affondata nel degrado circostante, con un lungo tubo flessibile per l’acqua, la ‘suca’, che serve per la pulizia delle barche ma può essere utilizzata anche come tubo per la doccia.
Potremmo continuare, perché la produzione mediatica di De Luca è vasta e assai gradevole.
A Ragusa, invece, c’è calma piatta, sono tutti indaffarati con le eventuali dimissioni degli assessori e con il borsino per la Presidenza del Consiglio che, nelle ultime ore, si arricchisce della trovata, geniale ma diabolica, della ‘staffetta’: far rieleggere l’attuale Presidente del Consiglio, al quale, qualcuno, darebbe il cambio dopo due anni e mezzo.
Viene da ridere, perché andrebbe a finire come la staffetta che ci doveva essere per l’assessore del Movimento Civico Ibleo, l’assessore Giuffrida, da espressione della componente Pensiero Ibleo, all’interno del Movimento, doveva cedere il posto ad un compagno di Movimento, dell’ala storica, non avvenne nulla con l’assenso del Sindaco che, ufficialmente, non voleva entrare in questo tipo di questioni.
Ora si metterebbe sulla poltrona l’attuale Presidente, se e quando fosse tempo della staffetta, verosimile l’ipotesi di una nomina assessoriale in cambio, per l’attuale Presidente, ipotesi, peraltro, già circolante in fase di selezione degli assessori. A questo punto si intravedono garanzie più fondate per il Presidente del Consiglio a cui farebbe posto qualcuno della squadra assessoriale, qualcuno di cui si hanno già percezioni ma al quale dedicheremo attenzione in un’altra puntata di quella che si preannuncia come la telenovela di questa seconda sindacatura Cassì.
Tornando al modo di fare politica di De Luca, nella sua Taormina, il pensiero non può non andare alla calma piatta di Ragusa, dove tutto tace gli assessori, già insediati, non si vedono e non si sentono, le spiagge sono senza docce e senza pedane per i disabili, nonostante il bilancio approvato non si sente parlare di programmi estivi, di turismo, di programma culturale, gli assessori non si preoccupano di fare sopralluoghi, o, almeno ritengono di non doverlo comunicare, o di affrontare i temi emergenti della città, casa protetta, parcheggio pluripiano di Ibla, accessibilità alla vallata Santa Domenica, Museo Archeologico di Ibla, locali di via del Mercato e dell’ex macello di Ibla, dei lavori della villa, del trasferimento degli uffici anagrafe, del PRG che il sindaco diceva, da poco, già emendato dagli uffici e pronto per arrivare in aula, non si parla di barriere architettoniche che abbondano dovunque, nulla si sa delle opere da realizzare, entro il 2026 con i fondi del PNRR, villa Moltisanti, Vallata Santa Domenica e Polo fieristico, nulla si dice a proposito del completamento della club house dell’impianto di via delle sirene, a Marina di Ragusa, non si è saputo più nulla del Museo del Prodotto Contadino.
Senza dire che ci sono stati problemi emergenti, quello del degrado sul sagrato della Cattedrale, con relativi problemi di sicurezza in centro storico, e oggi, addirittura, quello della carenza del servizio di bus navetta in occasione dell’importante appuntamento di ‘A Tutto Volume’.
Problematiche, per coincidenza afferenti allo stesso assessore, quasi messo nel mirino da due autorevoli testate locali, una cartacea, l’altra online, che hanno evidenziato senza mezzi termini le problematiche.
Ci sembra eccessivo puntare il mirino già contro l’assessore che si sta sistemando ancora sulla poltrona, peraltro alla prima esperienza, come ha detto lo stesso, ‘ci sarà tempo per risolvere i problemi’, certo è che vedere che l’autorevole online ‘ragusaoggi’ solleva i grossi limiti dell’organizzazione del servizio navetta in occasione dell’importante manifestazione, lascia stupiti e conferma le criticità di un settore, da sempre, in agonia, quale è quello del trasporto pubblico locale e della mobilità.
Tornando a De Luca, cosa fanno e cosa faranno i suoi uomini a Ragusa? Pensano di affrontare i problemi con lo stile del loro leader, oppure si vogliono ispirare alle ‘brigate di cittadinanza’, con tanto di passamontagna, di Beppe Grillo, o sono già incanalati nel solco dell’amministrazione, signorile e lenta, di Cassì, quella della clessidra?
Senza, minimamente, voler pensare che il consigliere di De Luca e l’assessore possano invadere i settori di altrui competenza assessoriale, i problemi ci sono e, come forza politica, ancorché di maggioranza, ci potrebbe essere una opposizione costruttiva, come peraltro vantato dal consigliere Buscemi.
L’assessore di De Luca ha competenze su contrade e periferie, pensiamo, quindi, anche sulle frazioni, quindi Punta Braccetto, Passo Marinaro, dove è stato predisposto un parcheggio su terreno privato, ma dell’assessore non si è avuta notizia, Marina di Ragusa dove la stagione balneare è partita ma mancano ancora tante cose.
E poi c’è la delega alla Tutela degli animali, che vuol dire anche randagismo, che anche lo stesso sindaco ha detto di considerare problema prioritario, scarsamente attenzionato nel passato: sembra che siano numerose le denunce o semplici segnalazioni per branchi di randagi che possono costituire pericolo per i cittadini, soprattutto per anziani e bambini, ci piacerebbe vedere l’assessore che fa un video e annuncia che, finalmente, ci sarà un accalappiacani comunale, per dare una prima smossa alla questione.
Poi vorremmo che si procedesse per un allargamento del rifugio canile sanitario, che si istituisse un pronto soccorso, almeno per cani e gatti.
Magari, come si fa per i dirigenti, chiediamo se è possibile che De Luca dedichi almeno un giorno alla settimana a Ragusa, quanto meno per insegnare ai suoi come si fa un video. Un sindaco distaccato, sarebbe un’idea.
