Territorio Ragusa, alla ricerca di nuovi organismi per uscire dalla débâcle elettorale

Si sapeva che i vertici di Territorio Ragusa sarebbero stati rinnovati dopo l’estate, inaspettatamente si è pensato di provvedere prima delle ferie, con una assemblea cittadina che era stata convocata già per lo scorso 29 giugno e poi rinviata a domani, giovedì 6 luglio 2023.
La riunione si terrà nella sede del Partito Democratico di Ragusa, che è anche sede della segreteria politica dell’on.le Dipasquale, in piazza del Popolo.
Oltre al rinnovo degli organi statutari, a poco più di un mese dalla competizione elettorale, l’incontro sarà l’occasione per analizzare l’esito del voto in città e incontrare il neoeletto Angelo Laporta che torna a sedere in Consiglio comunale rappresentando il movimento.
Bocche cucite all’interno della formazione politica fin qui guidata dal segretario cittadino, il dr. Raffaele Schembari, e dal Presidente dell’Esecutivo di Segreteria, Michele Tasca.
Trapelano solo indiscrezioni, voci sui possibili nuovi dirigenti, all’insegna di una delusione di fondo per i risultati non esaltanti della competizione elettorale, risultati che, comunque, hanno permesso, grazie al consenso personale di Angelo la Porta, di conquistare un seggio nel civico consesso
In ogni caso, dalle urne è venuto fuori un esito deludente, sia singolarmente come formazione politica da cui si aspettava di più, dopo il lavoro costante di anni di opposizione all’amministrazione cittadina, ma anche, inevitabilmente, come coalizione che ha subito una forte e indiscutibile sconfitta, con numeri molto al di sotto delle aspettative.
Secondo alcuni dello stesso movimento, assai deluso il fondatore del movimento, l’on.le Nello Dipasquale, da sempre vicino al movimento e alle sue politiche, che molti vedono distaccato in questa fase, poco interessato alle vicende del prossimo futuro di Territorio.
Defilato, negli ultimi tempi, per motivi di lavoro, il segretario cittadino Schembari, che molti danno per dimissionario, legittimamente dopo le scelte che lo hanno visto escluso dalla candidatura a sindaco, dopo mesi, se non anni, di preparazione all’importante passo. Addirittura, si parla di un suo totale disimpegno da cariche all’interno del Movimento, se non quelle legate alla funzione di un ‘mite’ simpatizzante, come ha detto qualcuno.
Negli ultimi giorni. si era diffuso il nome di Venerando Suizzo come possibile protagonista di un programma di rilancio del movimento, ma fonti ben informate rivolgono scarsa attenzione a questa possibilità, pare per la mancanza di disponibilità dello stesso ad un compito che sarebbe, di certo, assai impegnativo e improbo.
C’è di buono che al neoconsigliere La Porta non manca esperienza e capacità politica per assolvere al meglio il proprio ruolo all’interno dell’assemblea cittadina.
Resta sul tappeto il necessario rilancio del movimento che, dopo tanti anni di riconosciuti autorevolezza e impegno politico non può disperdere un patrimonio accumulato senza soluzione di continuità.
Poco probabile appare la soluzione che, in fin dei conti, può apparire scontata, quella di riaffidare a Michele Tasca le sorti del movimento, sarebbe non solo un riconoscimento per aver tenuto vivo il movimento negli anni delle debacle politiche, Territorio senza consiglieri nelle sindacature Piccitto e Cassì 1, ma anche il riconoscimento per il difficile lavoro di composizione della lista che, per pochi voti, non ha conquistato il secondo seggio.
Se verrà scartata l’ipotesi Tasca, escludendo una immancabile e insostituibile candidatura a segretario dell’ex Presidente, l’avv. Michele Sbezzi, impegnato con l’attività forense, restano sul tavolo poche ipotesi, tutte provenienti dall’interno della lista: oltre alla prima dei non eletti, Cristina Ferraro, 355 voti, che andava al traino di Angelo La Porta, solo due che possono vantare una performance dignitosa, superiore ai duecento voti, ancorché sempre deludente rispetto alle aspettative: Massimo Occhipinti, con 295 preferenze, ed Elisa Marino, con 255 preferenze.
Per esperienza, competenze nel settore professionale e trascorsi politici, adatto e adeguato sarebbe il nome di Mariuccia Licitra, ma le delusioni per i risultati, che sono addebitate a cause diverse, rendono, comunque poco appetibile la carica di massima responsabilità all’interno di Territorio.
Qualcuno intravede altre soluzioni che, però non trovano ampio consenso nel movimento: fra queste l’ipotesi che ad assumere la guida di Territorio potrebbe ambire il duo Raimonda Salamone ed Enzo Guastella, all’ombra di un probabile sostegno all’operazione di Ciccio Barone che nulla ha concretizzato con il suo Patto per Ragusa: ma sarebbe l’apoteosi dei perdenti che certo Territorio non meriterebbe.
La Salomone, uscita all’ultimo dal gruppo Cassì, ha deluso profondamente come risultato in termini di preferenze, non da meno Ciccio Barone che, dopo le note vicende di estromissione dalla giunta Cassì, aveva chiesto all’on.le Dipasquale di fargli da padrino politico tanto da diventare possibile candidato sindaco, per poi crollare nella polvere di sole 263 preferenze, con tutto il suo gruppetto che non è stato da meno nella caduta.
Territorio, per la sua storia, ha bisogno di nomi autorevoli e affidabili politicamente, in grado di acquisire consensi per le prossime sfide elettorali, non può ridursi a fare da autobus per ambizioni fantasiose e da ultima spiaggia.

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