Rottamazione quater per i Comuni che non hanno affidato le riscossioni al concessionario nazionale: solo confusione e scarsa informazione

Le ultime disposizioni del governo nazionale sulla rottamazione e sul saldo e stralcio dei tributi dovuti fino a mille euro, prevede che i Comuni che non hanno affidato la riscossione dei tributi al concessionario nazionale, Agenzia delle Entrate. Riscossione, possono, previa opportuna delibera, far godere i propri cittadini delle agevolazioni previste dalle apposite leggi, per alleggerire il carico dei tributi non pagati.
Sulla materia, per la quale, a livello nazionale, c’è una letteratura ampia, chiarificatrice, esaustiva e che va incontro alle esigenze e alle difficoltà dell’utenza, si riscontra, a livello dei nostri enti locali, la totale assenza di informazione e la lentezza nel decidere se adottare o meno le agevolazioni per i contribuenti.
I contribuenti vorrebbero solo capire se il Comune aderisce, in che termini e con quali modalità si può ottemperare agli obblighi agevolati. Le polemiche restano sollazzo dei politici, i rpoblemi dei cittadini ai cittadini stessi.

Dagli esponenti di Italia Viva di Vittoria, Sara Siggia e Valentina Tagliarini, è stato diffusa la seguente nota:

NESSUN TAVOLO TECNICO SUI TRIBUTI LOCALI È STATO CONVOCATO DALL’ASSESSORE AL RAMO DEL COMUNE
DI VITTORIA, SIGGIA E TAGLIARINI (IV): “OCCASIONE PERSA”

“Nessun tavolo tecnico sui tributi locali è stato convocato dall’assessore al ramo, Peppe Fiorellini”.
È quanto denuncia la consigliera comunale di Vittoria, Sara Siggia, a proposito del fatto che l’amministrazione comunale rifiuta ogni forma di concertazione con le associazioni di categoria.
“E, di fatto, senza alcuna forma di partecipazione – continua Siggia – presenta il conto ai cittadini contribuenti vittoriesi. Ecco perché faremo valere le ragioni degli stessi vittoriesi in Consiglio comunale. Una cosa è certa. L’assessore Fiorellini, ancora una volta, dimostra la propria totale inadeguatezza a svolgere il ruolo di assessore ai Tributi.
Nella proposta di definizione agevolata approvata dalla Giunta comunale il perimetro di intervento è limitato ai debiti risultanti da ingiunzioni di pagamento e accertamenti esecutivi. Con la previsione del rimborso delle spese procedurali.
Nessun vantaggio i contribuenti potranno avere sulla sorte capitale dei tributi. E, in più, le scadenze risultano essere troppo ravvicinate. Nessuna previsione sui residui attivi appostati per tributi non incassati dal 2000 al 2015. Insomma, così non va e lo diciamo a voce alta”.
Valentina Tagliarini, coordinatrice cittadina Italia Viva, aggiunge: “In qualità di consulente del lavoro, avendo approfondito e lavorato molto con la rottamazione quater introdotta dalla legge di bilancio 197/2022 che ha permesso in sei mesi a migliaia di italiani di poter accedere ad una definizione agevolata dei debiti tributari, mi sarei aspettata una convocazione da parte del Comune degli ordini professionali coinvolti.
Invece, nulla. Peccato, perché la rottamazione quater dei tributi locali, strutturata diversamente, magari con scadenze diverse e non così ravvicinate, inserendo uno stralcio totale delle cartelle con importi inferiori a 1000 euro fino al 2015, avrebbe permesso a migliaia di famiglie di onorare il proprio debito nei confronti dell’ente comunale.
Non solo, tempi così ravvicinati fra una rata ed un’altra rischiano di instillare nel cittadino la convinzione che questa manovra sia solo una ulteriore presa in giro nei confronti dei contribuenti”.
“Mi auguro – conclude Tagliarini – che ci sia un cambio di rotta perché altrimenti ancora una volta si perde una preziosa occasione di confronto e di collaborazione fra organi deputati e Comune in favore dei cittadini, alimentando un clima di tensione in città che certo bene non fa”.

Dai gruppi di maggioranza del Comune di Comiso, invece, questa la nota diffusa:

Rottamazione quater. Saldo e stralcio, doppia morale e demagogia.

Il tema è la rottamazione quater: l’opposizione appare confusa. Superficialità e poca applicazione sono, com’è noto, di casa da quelle parti. Noi ci limitiamo a ribadire alcuni concetti chiari.

In primis, non sarebbe stato possibile non prorogare il contratto ad Area Riscossioni per le evidenti difficoltà riguardanti i ruoli già consegnati, per i quali l’Ente avrebbe dovuto comunque sostenere un aggravio di spesa dovuto ai costi delle commissioni relative alle riscossioni.
Non sarebbe stato altresì possibile risolvere il contratto, anche volendo, per il rischio reale di non poter rispettare i termini per aderire alla rottamazione.
Procedere alle retrocessioni dei ruoli e attivare gli uffici comunali per fare ciò che adesso farà direttamente Area Riscossioni, sicuramente non avrebbe consentito al Comune di rispettare i tempi e aderire alla rottamazione quater con reale – in questo caso si – grave danno per i cittadini.

Altro nodo del problema: saldo e stralcio delle cartelle fino a 1000 euro consegnate entro il 2015.
La misura, non adottata dalla Giunta (chi rottama, in ogni caso non pagherà sanzioni e interessi) sarebbe stata una scelta “immorale” perché avrebbe avvantaggiato coloro che non hanno pagato i tributi regolarmente, rispetto a chi paga puntualmente.
L’azzeramento totale delle cartelle è, a nostro (e non solo) giudizio, una misura iniqua e configura una disparità di trattamento tra chi evade e chi invece, anche con grande sacrificio, paga regolarmente i tributi.
Stesso concetto che tanti amministratori di sinistra, da Milano a Roma a Bologna, sostengono, sottolineando altresì il danno enorme e non recuperabile per le casse comunali derivante da tale misura. Ma così è: le generazioni cambiano, i vizi di sempre rimangono.

Comiso, 8 luglio 2023

I gruppi consiliari di maggioranza

Ideazione
Fratelli d’Italia
Comiso Vera

 

Nelle foto la consigliera Sara Siggia e l’assessore ai tributi, del Comune di Comiso, Giuseppe Arezzo

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