Tema centrale “La Casa della Comunità per le politiche di integrazione e continuità assistenziale.
Il presidente regionale Federsanità Giovanni Iacono presente a Roma insieme ai rappresentanti del Ministero della Salute e per le Politiche sociali.
Si è concluso in questi giorni l’importante appuntamento – calendarizzato all’interno di Missione Italia 2023 in programma a Roma presso il centro congressi Le Nuvole – organizzato dagli organi nazionali di Federsanità e Anci in merito all’avvio della nuova Casa di Comunità per le politiche di integrazione e continuità assistenziale.
Assieme ad Alessio Nardini – direttore generale dell’Unità missione per il Pnrr e Paolo Onelli direttore generale per la programmazione sociale, in rappresentanza del Ministero della Salute, Tiziana Frittelli – Presidente nazionale di Federsanità Anci – a raccogliere l’invito in qualità di relatori della tavola rotonda anche il Presidente regionale Sicilia nonché vicario nazionale di Federsanità, Giovanni Iacono, ed il commissario straordinario dell’Asp 7 di Ragusa Fabrizio Russo.
Intorno al tavolo i Ministeri competenti, Salute e Politiche sociali, le Regioni, i Comuni e le Aziende sanitarie che hanno esplorato modalità di integrazione e di attivazione, cerando di diffondere le buone pratiche dei modelli già esistenti.
“A Ragusa deve essere prevista e realizzata la Casa di comunità – queste le parole di Giovanni Iacono nel corso del suo intervento – la città di Ragusa rientra nello standard che prevede almeno una Casa di Comunità, parliamo di strutture di riferimento in grado di saper dare risposte celeri ai bisogni di natura sanitaria e sociosanitaria per la popolazione di riferimento. Una vera e propria sfida per l’integrazione.
In questi ultimi anni è stato positivo il modello organizzativo messo in piedi dall’Asp 7, che, sebbene in fase ancora sperimentale, è ampiamente basato sulla digitalizzazione del percorso di presa in carico. Il modello – ha aggiunto Iacono – è in corso di sperimentazione grazie ad un “accordo di programma” con i Comuni della provincia su piattaforma “connected Care”. Tutto deve servire per rendere efficaci i servizi sanitari, in grado di tutelare la salute dell’intera popolazione in chiave preventiva e oltre quei pazienti che richiedono esclusivamente una prestazione sanitaria”.
Il Commissario straordinario Asp 7 di Ragusa Fabrizio Russo ha evidenziato come tale modello organizzativo abbia permesso di sperimentare ed implementare la “cartella socio sanitaria informatizzata” dei pazienti, giungendo a un punto unico di accesso con la connessione dei vari sistemi informativi verticali in una rete unica di progetti di innovazione fra di loro correlati.
