“Collaborazione ” o “Competizione” nella prassi politica

di Rosanna Bocchieri

Riflessione su una massima di Bertrand Russell

Se la parola “collaborazione” fosse quella primaria nel lavoro, nella politica, nel sociale per gli interessi comuni, non assisteremmo a tanti scempi di egoismo personale, di particolari come diceva il buon Francesco Guicciardini, parlando della politica e noi dei suoi vertici.

Purtroppo, però, la parola dominante è “competizione”, che viene considerata vincente nella vita politica, nella vita sociale.

Bertrand Russell, come dice qualcuno aveva ragione, ma gli uomini non pensando, ma agendo e correndo, pensano non per il Bene Comune, ma per il Bene Particolare, e sono considerati capaci in tutti i campi.

In effetti, i giovani imparano la collaborazione a scuola, ma la dimenticano nella vita dove la lotta personale, le sgomitate, la disonestà intellettuale sono i propulsori di questa.

Quindi, quando qualche politico ci dice che è per il Bene Comune, gli si dovrebbe chiedere se è per la competizione o per la collaborazione.

Scartate i primi nelle vostre scelte e abbiate fiducia di chi fa, collabora, al di là della visibilità.

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