Le iniziative per il 19 luglio, scarsamente propagandate e in ritardo

Due le iniziative, a Ragusa, per il 31° anniversario della strage di via D’Amelio, entrambe comunicate solo nel tardo pomeriggio del giorno precedente le manifestazioni.

in ricordo della strage di via D’Amelio del 19 luglio 1992, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti Emanuela Loi, Claudio Traina, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Agostino Catalano, che componevano la sua scorta, presso “l’albero della legalità”, mercoledì 19 luglio, in via Gagini, di fronte all’Oratorio Salesiano si è tenuta la manifestazione “Capaci di Raccontare”.
Momenti di riflessione e di testimonianza sul modus operandi mafioso e sulle iniziative poste in essere per contrastarlo e di cui furono portabandiera e vittime i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, morti entrambi nelle stragi palermitane del 1992, e che segnarono profondamente l’opinione pubblica aprendo la strada alla diffusione della cultura dell’antimafia.
Nella stessa serata, a Marina di Ragusa, si è tenuta la manifestazione “Marina di Ragusa non dimentica”, voluta da Libera per ricordare la strage di via D’Amelio e che prevede il tradizionale corteo che partirà da piazza Duca degli Abruzzi e percorrerà il lungomare Andrea Doria per concludersi in piazza Malta dove è previsto un momento di riflessione e dibattito sul tema “L’ombra delle mafie sullo sfruttamento del lavoro”.
L’appuntamento per il 31° anniversario della strage di via D’Amelio ha voluto anche fare riflettere sul tema dello sfruttamento lavorativo, fenomeno il più delle volte collegato direttamente o indirettamente alla presenza mafiosa nel territorio.
Intervervenuti il magistrato Bruno Giordano, Giorgio Abate della Flai-Cgil e suor Cristina della comunità di suore carmelitane presente a Marina di Acate.
L’appuntamento di Marina di Ragusa è stato anche l’occasione per chiedere ancora una volta verità sul giovane ivoriano Dauda a un anno dalla sua sparizione nelle campagne di Acate.

Giovedì 20 luglio, alle ore 18.30 un evento commemorativo promosso da Gioventù Nazionale Ragusa e patrocinato dal Comune di Ragusa.
“È nostro dovere – dichiarano dal coordinamento provinciale di Gioventù Nazionale Ragusa – come giovani impegnati nel sociale, tenere sempre viva la memoria di un uomo che ha perso la vita per difendere la Patria e combattere contro un male assoluto chiamato mafia. Un dovere che deve esplicitarsi ogni giorno, costantemente, praticando la legalità in ogni gesto, dal più semplice al più complesso”.
Dopo i saluti verrà proiettato il docufilm “Essendo Stato” che offre uno spaccato della vita del giudice Palermitano.

In ritardo, diffusa anche una nota di Sinistra Italiana sulla ricorrenza del 19 luglio:

“Oggi è il 19 luglio, un giorno in cui dobbiamo fermarci e fare memoria. E nel ricordare il sacrificio di Paolo, Emanuela, Walter, Claudio, Vincenzo, Agostino, trasformare questa memoria in impegno concreto.
Mentre il governo, a parole, omaggia i magistrati uccisi 31 anni fa, ma nei fatti prova a smontare l’impianto delle leggi antimafia, noi difendiamo e difenderemo l’eredità che ci hanno lasciato. E ci impegniamo quotidianamente perché la nostra Sicilia possa essere libera dalle mafie e da tutto ciò che le alimenta: povertà culturale, sottosviluppo economico, sfruttamento del lavoro, corruzione e abusi.
Per questo pungoleremo chi governa ad investire in scuola e istruzione, a rendere effettivi i controlli contro il caporalato ed il lavoro nero, a far sì che il sistema degli appalti sia trasparente ed efficace.
E insieme alla parte migliore della società della nostra provincia continueremo a batterci perché Daouda Diane abbia giustizia, e non vi siano mai più altri casi come il suo.”

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