Riceviamo dall’associazione VivIbla e pubblichiamo integralmente:
GIÙ LE MANI DALLA ZTL
La ZTL a Ibla è un atto di civiltà che ha regolamentato l’invasione di auto che non consentiva più il vivere quotidiano dei residenti.
L’art. 7 comma 11 del codice della strada recita che i Comuni possono riservare solo ai residenti i posti auto, purtuttavia anche se nel borgo medioevale poche sono le strade dove è possibile parcheggiare, i residenti hanno condiviso i posti con i commercianti nonostante non esista nessun riferimento al codice della strada in merito a questo.
Da qui a demonizzare e perfino, in maniera sibillina paventare l’ipotesi di eliminare la ZTL e ritornare a quella “barbara” situazione viabilistica, che non esiste in nessun altro posto turistico del mondo, dove i residenti erano costretti la sera quando si rientrava dopo una intensa giornata di lavoro, tutti i giorni, a vagare per Ibla alla disperata ricerca di un parcheggio, c’è ne vuole tanto.
Anche i parcheggi dei disabili venivano e ancora vengono “violentati” da chi non ne ha il diritto, per non parlare dei parcheggi riservati ai residenti: quelli di via Valverde, via San Domenico, via Ten. La Rocca, via Ten. Distefano, via Maria Paternò Arezzo, via del Mercato, p.zza Chiaramonte, via Orfanotrofio, largo dei Mazzi, discesa abbeveratoio, largo Camerina, che prima della ZTL (che ricordiamo è attiva solo nei fine settimana e solo dalle 20.30) venivano invasi senza possibilità di aiuto alcuno da auto di non aventi diritto e che con l’avvento di questa azione di civiltà, ha dato un minimo di respiro ai residenti riportando una parvenza di legalità in un luogo con impianto urbanistico medioevale in cui non è possibile metaforicamente mettere in una bottiglia da 1 litro, 10 litri di acqua.
Vero è che la ZTL è nata con un regolamento fatto male per diversi motivi:
• la omissione della telecamera in uscita, in quanto, per esempio, in via XI Febbraio-Torrenuova, dove insistono circa 30 B&B, l’ingresso in periodo di alta stagione di tutti gli autorizzati (90 vetture circa), spesse volte porta i furbetti a scaricare i propri bagagli e a cercare parcheggio nella stessa, via tra l’altro strettissima e con pochissime possibilità di spazio, togliendo di fatto la possibilità ai residenti di parcheggiare.
• La mancata concessione della autorizzazione ai figli dei residenti, che sono costretti ogni volta che devono raggiungere i propri genitori (talvolta diverse volte al giorno) a scrivere una e-mail al Comando di Polizia municipale.
• In via dr. Solarino nonostante la realizzazione di parcheggi per gli ospiti in p.zza dr. Solarino (un centinaio di metri) i turisti parcheggiano lungo la strada a doppio senso di marcia e con parcheggio a destra il primo tratto e a sinistra il secondo tratto, (non osiamo pensare a un intervento eventuale di una ambulanza).
Pensino i nostri amministratori e si chiedano: che fine ha fatto il parcheggio multipiano di via Peschiera?
Si adoperino per realizzarlo, riflettano sul fatto del perché in tutti questi anni di legge 61/81, a fronte di una potenzialità turistica enorme per Ibla, nessuno si è prodigato a realizzare l’infrastruttura più importante costruendone invece ben tre a Ragusa Superiore dove l’interesse turistico non è certo uguale.
Solo la realizzazione del parcheggio porterà finalmente a soluzione la problematica viabilistica a Ibla e non certo la invasione della Città Antica da parte di auto e smog.
Ragusa, 20-07-2023
Associazione VivIbla
