Apriamo, oggi 26 luglio, uno spazio dedicato all’attività e agli scritti sui social degli amministratori del Comune di Ragusa, sindaco, assessori, consiglieri, comunicatori vari e quanti, a vario titolo, hanno a che fare con l’amministrazione della città.
Oggi, 26 luglio, non sapremmo da dove cominciare, pochi minuti fa ci è arrivato il cartellone degli spettacoli estivi e siamo rimasti delusi per l’esiguità degli eventi, molti dei quali iniziative private alle quali il Comune avrà potuto dare il suo sostegno economico.
Siamo ancora alla ricerca di qualche assessore che non sappiamo di cosa si sia occupato dal giorno dell’insediamento, siamo ancora alle prese con le varie iniziative di alcuni assessori che hanno poco a che fare con le deleghe di competenza.
Siamo ancora alla ricerca di quella legittima continuità amministrativa di cui parlava Cassì in campagna elettorale, ma non troviamo elementi per acclarare che l’attività non ha avuto soluzioni di continuità.
C’è poi il fervore comunicativo di qualche assessore che, certamente in buona fede, mette in risalto le manchevolezze della precedente amministrazione Cassì, andare a scoprire che aree verdi e relative aree giochi sono in completo abbandono, non può essere fenomeno sviluppatosi dalla fine di maggio.
Ci sono, poi, le segnalazioni che fanno male, come lo stato di abbandono della spiaggia dedicata agli animali da affezione, intanto prontamente individuata e delimitata, dai social, fonte inesauribile e unica dell’attività dei vari assessori, si apprende che da oggi si provvederà alla pulizia dell’arenile di Santa Barbara, viene da chiedersi, “Ma finora chi se ne occupato?”
C’è poi il problema emergente di un calo di presenze a Marina di Ragusa, confermato dalla presenza di numerose case sfitte, dal calo di rifiuti raccolti, rispetto all’anno precedente, e dagli incassi inferiori, sempre rispetto allo scorso anno, rilevato dai supermercati.
Andrà a finire come in via Roma: prezzi degli affitti alle stelle e la gente scappa, mettici anche l’ordinanza per la movida, che obbliga, di fatto, i locali ad abbassare presto le saracinesche, la gente si sposta verso altri lidi, dove ci sono affitti possibili e possibilità di vivere la notte come è auspicabile in estate.
Di tutte queste cose ci occuperemo a poco a poco.
Oggi vogliamo portare all’attenzione una parte significativa di un intervento di una nuova consigliera comunale, la vicepresidente del consiglio comunale Rossana Caruso.
Come i suoi giovani colleghi eletti nella lista di Partecipiamo, la Caruso ha intrapreso la sua carriera politica con molto entusiasmo, del tutto apprezzabile.
Non abbiano pubblicato la sua nota, autoreferenziale e autocelebrativa, perché non siamo disposti a fare da cassa di risonanza a chiamata delle esternazioni dei vari esponenti politici, ci riserviamo il diritto di parlare e di scrivere di chi riteniamo meritevole delle nostre attenzioni, positive o negative che siano.
Ma un passaggio della nota della consigliera Caruso obbliga ad una attenta valutazione, perché assai delicata.
Scrive la Caruso in riferimento al suo ruolo di vicepresidente del Consiglio che riteniamo assai sopravalutato dall’interessata, per quello che abbiamo visto negli anni appena passati:
“Vorrei anche precisare – prosegue Caruso – che sono una donna che condivide, dialoga e si confronta; sono una donna che mal sopporta le imposizioni e le prepotenze. Questo è l’approccio che applico in generale nella vita e questo applicherò nel ruolo che mi è stato assegnato.
Credo, altresì, che sin da subito occorra promuovere un’amministrazione aperta e trasparente, dove il dialogo e il confronto siano incoraggiati e dove le decisioni siano prese nell’interesse e nel rispetto della cittadinanza e mai per favorire singoli cittadini. Sono certa che l’approccio del nostro sindaco sarà questo”.
Parla di imposizioni e prepotenze che mal sopporta e questo approccio applicherà al ruolo assegnato: ma a quali possibili imposizioni e prepotenze si riferisce? di che tipo ?
In politica ogni parola ha il suo peso.
Poi auspica una amministrazione aperta e trasparente, sembra che metta in dubbio l’apertura e la trasparenza della precedente amministrazione Cassì della quale l’attuale è una naturale prosecuzione, soprattutto per Partecipiamo.
Parla di dialogo e di confronto che debbono essere incoraggiati, come se finora Cassì e la sua amministrazione avessero fatto il contrario, il finale è la parte più significativa e delicata, quando parla di decisioni che debbono essere prese “nell’interesse e nel rispetto della cittadinanza e MAI PER FAVORIRE SINGOLI CITTADINI”.
A questo punto sarebbe d’uopo che la vicepresidente del Consiglio scoprisse le sue carte e spieghi alla cittadinanza a cosa si riferisce in particolare, perché non abbiamo sempre apprezzato l’azione politica di Cassì, ma sul fatto che mai siano stati favoriti singoli cittadini (il che potrebbe essere interpretato anche in maniera estensiva) ci metteremmo la mano sul fuoco.
