Viabilità sulla statale nel centro abitato di Ispica, Legambiente Circolo Sikelion chiede il rispetto delle ordinanze

L’associazione Legambiente Circolo Sikelion, anche su richiesta di associati e cittadini, è costretta a reiterare la richiesta di applicazione dell’ordinanza n° 82 del 17/12/2019 prot. N° 0036989/ C.e. 366 del 20/12/2019 che ha istituito, già nel 2019, il divieto di transito nel centro abitato di Ispica agli autocarri di massa complessiva a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate, ad esclusione delle operazioni di carico o scarico merci e degli autorizzati.
Il circolo Sikelion ha costatato che la presenza dei mezzi superiori alle 7,5 Tonnellate è in aumento e in quantità che non appare compatibile con le mere operazioni di carico e scarico e degli autorizzati, ribadisce che non sono venute meno le condizioni di sicurezza, di salubrità descritte nelle premesse e nel corpo della stessa ordinanza e non ha rilevato, in maniera visibile, una incisiva e dissuasiva azione di controllo sull’attraversamento di tali mezzi lungo la S.S. 115, chiede di conoscere quali siano state le rilevazioni ed eventuali relative sanzioni, in particolare, ad esempio negli ultimi due mesi, e l’applicazione piena dell’Ordinanza e il potenziamento del controllo sul transito dei mezzi di cui all’Ordinanza n° 82/19 all’interno del centro abitato di Ispica con le eventuali e relative sanzioni.
Inoltre, l’associazione Legambiente lamenta un traffico di veicoli, anche su due ruote, sulla via Statale che la attraversano a velocità sostenuta e con grande impatto acustico, anche a causa di ciclomotori con la marmitta volutamente manomessa per aumentare le prestazioni del due ruote.
L’associazione Legambiente PROPONE, per migliorare le condizioni di sicurezza del traffico veicolare e pedonale della via Statale 115 di valutare il potenziamento di vie alternative per alleggerire e distribuire il traffico, pesante e non, che grava in principale modo sulla via Statale e l’apposizione di rallentatori di velocità del tipo già utilizzato lungo la stessa all’incrocio con il C.so Umberto, nei punti caratterizzati da traffico e di velocità sostenuta dei veicoli, motori e motocicli e precisamente nei seguenti tratti: Bar Statale 115 e all’altezza di via Agrigento.
I poteri attribuiti dall’ordinamento generale al sindaco in materia di traffico veicolare e di inquinamento dell’aria, consentono di affermare che la mancanza o la inadeguatezza delle deliberazioni atte alla prevenzione ed alla eliminazione di gravi livelli di inquinamento dell’aria, ledeil diritto alla salute umana.
La responsabilità giuridica di intervenire adeguatamente deve essere riconosciuta, oltre che al sindaco, agli assessori ed in generale a tutti gli organi che sono in concreto dotati di poteri deliberativi, nell’ambito di organismi amministrativi di enti territoriali, essendo preposti a rilevanti settori del governo del territorio urbano.
La qualità della vita nelle città è determinata anche dall’intensità del traffico veicolare, dalla sua corretta distribuzione e limitazione.
Quando il traffico insiste in particolare su una parte di città determina uno scadere della qualità della vita dei residenti e dei cittadini che la frequentano.
Non averne cura produce danni alla salute per l’inquinamento acustico e atmosferico.
Il primo rapporto sull’impatto sanitario del rumore in Europa, pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità-Europa rivela che il traffico urbano è responsabile di un milione di vita persi per malattia, disabilità o mortalità prematura.

Per il Circolo Legambiente Sikelion
Anna Alì

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