“Non vendiamo sogni ma solide realtà”

Potrebbe essere lo slogan del Cassì 2, un governo della città che dei sogni ha fatto realtà e si muove incontrastato in uno scenario dove domina l’assoluta inconsistenza delle opposizioni.
Montagne di spazzatura fuori dai contenitori, erbacce, sterpaglie e vegetazione spontanea che dilaga, totale immobilismo su controlli di polizia locale, per esempio nei mercati settimanali, totale incertezza su molte opere pubbliche e su molti progetti dell’amministrazione, nulla per i centri storici, non si parla di turismo, di progetto culturale per la città, non si parla di casa protetta, non si riesce a trasferire l’ufficio anagrafe nei locali della ex biblioteca, non si pensa di rinnovare la composizione dell’Osservatorio permanente per la tassa di soggiorno.
Capita… ( e può capitare come diceva Ceo La Qualunque) che c’è anche il Consiglio comunale ma nessuno se ne accorge, tanto flebile è l’azione delle minoranze, sia in sede di comunicazioni che per l’esame e la verifica degli atti.
Le preoccupazioni sono per la scuola di Marina di Ragusa, dove pure c’è in corso un corposo progetto per il polo educativo, il diserbo dei margini della strada per San Giacomo, per cui si parla anche di scuola e di palestra da ristrutturare, di necessità del bancomat ancorché dichiarato improduttivo dalla banca, piccole segnalazioni di perdite, di segnaletica da rinnovare.
Capita, poi, che un consigliere comunale, che è anche segretario cittadino di un partito importante come il Partito Democratico, prenda una topica epocale, stigmatizzando il silenzio del sindaco, all’incontro con il Presidente della Regione, senza sollecitazioni per le autorizzazioni per il parcheggio interrato pluripiano di Ibla. Gli risponde, semplicemente, l’assessore vicesindaco Giuffrida che fa presente come nulla si attende dalla Regione, con la quale l’iter è stato completato, si aspetta solo il Piano economico finanziario da parte della società proponente il project financing, che si dovrà portare in Consiglio comunale.
Di recente il segretario politico del Partito Democratico, in un post ha additato come ‘imbecilli’ quanti, forse, nella loro mente, vorrebbero insegnare come fare opposizione, a noi resta solo da dire che dovrebbero essere i vertici locali e i leader del Partito a preoccuparsi di impartire lezioni di opposizione ai loro esponenti istituzionali.
Di ulteriormente surreale, in questi consigli comunali dell’era Cassì 2 c’è l’atteggiamento di qualche consigliere di maggioranza, della coalizione che ha appoggiato Cassì.
A parte la posizione, ormai nota, del consigliere Bennardo, della lista del sindaco, qualcuno non riesce a trattenere un dissenso che serpeggia all’interno della coalizione di maggioranza.
Non è dissenso, non è contestazione, ma delusione per una azione di governo che si vorrebbe più vivace, più attiva, più svincolata dall’atmosfera vacanziera estiva, maggiormente coinvolgente per alcune deleghe che sentono di avere le ali leggermente tarpate.
Ma tutto avviene in maniera molto soft, tutti attenti a non esternalizzare lo scontento sul quale, in ogni caso, prevale la voglia di restare sulla nave, comunque, da ufficiali.
Ma nessuno sarebbe disposto a negare anche la più lontana possibilità che Cassì, un giorno, possa ripetere a qualcuno “nessuno è indispensabile”, per dire ‘qua si riga diritti, altrimenti…’ o, addirittura arrivare a dire “non mi servi più.
L’unica possibilità potrebbe un accordo di ferro degli alleati al completo, ma mancherebbe la componente metallica in molte sue parti che si rivelerebbero di carta stagnola.
In questa atmosfera di forte ‘pressione’ cassiniana, risuonano strani alcuni interventi in consiglio comunale, da parte di esponenti della maggioranza: il consigliere Galifi parla delle criticità e dello spartitraffico in via Adelia Melilli, invece di confrontarsi direttamente con il suo leader di lista assessore alla viabilità chiede, addirittura, pur trattandosi di viabilità, lumi all’assessore Giuffrida.
Assessore Gurrieri che, forse, non fa caso al suo consigliere ma ci resta male se l’alleato Zagami ha da ridire sulla stagione estiva, a Marina di Ragusa, per viabilità, parcheggi, controlli di polizia e suggerisce di partire già da ora con un piano estate 2024.
Anche il consigliere Buscemi, dell’apparato politico di Cateno De Luca, lancia la richiesta, legittima e sacrosanta, di appositi capitoli di spesa per le contrade e le periferie, come sarebbero auspicabili interventi di spesa straordinari per decoro, verde pubblico e rifiuti.
Della serie “Non vendiamo sogni ma solide realtà” gli interventi di risposta della giunta, per i componenti della quale tutto scorre come acqua sul vetro, all’insegna dei canoni comunicazionali per i quali serve intanto negare tutto, se occorre con una punta di sarcasmo o provocazione, per non dire di qualche sfottò.
Interventi per i quali, anche per quelli sulla stampa, nessuno delle impalpabili opposizioni si permette di dissentire: così l’assessore Gurrieri, così come per la sicurezza in centro storico, affermò “abbiamo cinque anni davanti per mettere le cose a posto”, ci dice ora per Marina “si può fare sempre meglio, si sta lavorando, mentre per il centro storico c’è la novità di un team di esperti continentali che seguirà l’amministrazione, per un biennio, per risolvere le criticità in merito di rigenerazione urbana.
L’assessore Giuffrida ha confermato che lo spartitraffico di via Melilli sarà sostituito da segnaletica orizzontale e passaggi pedonali rialzati che contribuiranno a limitare le velocità, il tutto viene ritenuto risolutivo per la sicurezza dell’incrocio.

Di rilevante, in questa seduta di consiglio, l’intervento del consigliere Mauro sulle questioni di Iblea Acque e relativa replica del sindaco, e il primo punto all’Ordine del Giorno che riguardava la conferma del Consiglio comunale, richiesta dalla Cassa Depositi e Prestiti, per il mutuo da stipulare per onorare la transizione con la ditta SISOSTA per il contenzioso relativo al parcheggio pluripiano sotterraneo di corso Italia.
Di entrambi gli argomenti ci occupiamo in altra parte del giornale per dare spazio alle importanti considerazioni in merito.

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