Parte il corposo programma di edilizia scolastica per Marina di Ragusa, fortemente voluto dal sindaco Cassì e dall’assessore Giovanni Iacono, che fu intrapreso nel 2021.
Nei giorni scorsi, a Marina di Ragusa, consegnati i lavori per il corpus edilizio di 9 sezioni di scuola dell’infanzia, nel fine settimana saranno consegnati anche i lavori per le tre sezioni di scuola materna.
Alla simbolica cerimonia di consegna dei lavori erano presenti il sindaco con la sua ormai consueta squadra, Presidente del Consiglio e vicesindaco, assessore ai lavori pubblici, e l’attuale assessore alla pubblica istruzione ed edilizia scolastica, Catia Pasta.
Per il sindaco, l’avvio dei lavori costituisce l’espressione della continuità amministrativa resa possibile dalla sua realizzazione, ma riteniamo che i progetti avviati nel 2021 dall’assessore Iacono avrebbero avuto naturale progressione, altrimenti, se si dovesse parlare di continuità era d’uopo lasciare le deleghe di istruzione ed edilizia scolastica a Iacono, appunto per continuità amministrativa.
Il sindaco ha evidenziato come gli interventi, per un totale di 9.700.000 euro, ai quali si aggiungono i lavori di ristrutturazione della palestra della scuola Quasimodo, plesso Portovenere, per 350.000 euro, serviranno per dare una struttura nuova, moderna ed efficiente per rispondere al crescente incremento demografico, liberando spazi non indifferenti negli altri plessi.
Sottostando alle rigide scadenze del PNRR, il completamento dei lavori è previsto per la fine del 2025.
Naturalmente tempi più brevi per la ristrutturazione della palestra della scuola Quasimodo, per il quale è stato sbloccato un finanziamento regionale del 2021 da 350.000 €, che riguarda caldaia, tetto, infissi, arredi sportivi e protezioni.”
Data l’importanza del progetto vale la pena ripercorrere il lungo iter su cui ci si dovrebbe soffermare in particolare, perché la politica non può concretizzare un progetto del 2021 dopo 4 anni, se tutto andrà bene.
Fu nell’agosto del 2022 che gli amministratori presentarono, in una conferenza stampa, a Marina di Ragusa, il progetto del polo educativo, dopo aver avuto conferma del riconoscimento del finanziamento con fondi del PNRR, che suggellava il valore dell’opera proposta.
Si deve dire che l’assessore Iacono, ancora prima dell’ingresso in scena dei fondi del PNRR, aveva dato mandato agli uffici per uno studio di fattibilità per la costruzione di un asilo nido e di una scuola materna a Marina con criteri nuovi, innovativi, bioedilizia, verde, razionalizzazione risorse idriche, tutto ciò che rientra nella logica di edilizia sostenibile.
Fu individuata l’area, nei pressi di via Escrivà, a monte della circonvallazione che porta a Casuzze, per dotarsi di un polo educativo autonomo, scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. Tempi lunghi c furono già per la definizione e l’acquisizione dell’area.
Arriva, poi, l’opportunità dei fondi del PNRR, si partecipa ai bandi e si ottiene e il finanziamento per l’asilo nido, successivamente i cospicui fondi per la scuola dell’infanzia, al tempo si parlava di 5,8 milioni (l’importo maggiore in tutta Italia, per questo genere di opere).
Va detto che, nel contesto dei progetti predisposti dall’ufficio tecnico e approvati, segnale della valenza del lavoro svolto dai tecnici guidati dall’assessore Giuffrida, è arrivato anche un finanziamento per un’altra importante opera di settore, anche questa fortemente voluta da Giovanni Iacono, un asilo nido da realizzare in via Australia, a Ragusa, con un fondo di 1 milione e 250.000 euro.
Una innegabile forte svolta nelle politiche di settore, un grosso successo per il settore edilizia scolastica, in stretta sinergia con il settore Lavori Pubblici.
Una attività, quella dell’assessore Iacono, che non ha conosciuto soluzioni di continuità nell’arco del mandato, nuovi asili e scuole dell’infanzia, costanti manutenzioni, servizio di refezione di eccellenza, assistenza socio psico pedagogica, contrasto alla povertà educativa con distribuzione di dispositivi necessari allo studio, nuovo corso di laurea a Ibla, lavori di efficientamento energetico in 7 edifici scolastici.
Ancora prima dei fondi del PNRR, il Comune aveva partecipato a due bandi, uno del Ministero dell’Interno e uno del Ministero dell’Istruzione, per un totale di 6 milioni di finanziamento.
L’area oggetto di intervento per entrambi le scuole ha una superficie totale di mq. 16.467.
Gli obiettivi del progetto sono stati quelli di avere un nuovo edificio destinato ad Asilo Nido dimensionato per 3 sezioni ed a Scuola dell’Infanzia dimensionato per 9 sezioni, per offrire un servizio scolastico diffuso nella frazione di Marina di Ragusa in sinergia con il plesso esistente di via Portovenere che sarà mantenuto.
I due plessi, in prospettiva, sono pensati per soddisfare il costante incremento demografico del bacino di utenza.
Si è pensato ad un progetto avveniristico, ad una struttura nuova che non ripresenti più i costanti problemi dell’edilizia scolastica esistente e riduca al minimo i costi di manutenzione.
L’intento quello di realizzare un edificio sostenibile dal punto di vista ambientale, ovvero energicamente efficiente, con impiego materiali naturali e lo sfruttamento di energie rinnovabili, con flessibilità, versatilità e condivisione di luoghi ed ambienti tra i due plessi scolastici adiacenti, con spazi sicuri, confortevoli ed a misura di bambino (spazi per il gruppo e spazi individuali), con scelte architettoniche bio-climatiche e, naturalmente, con facilità di accesso ed accessibilità alle persone diversamente abili.
Caratteristiche dell’opera che Giovanni Iacono, legittimamente, illustrò nei particolari, tradendo l’intima soddisfazione per un lavoro che resterà significativamente a marchio della gestione Cassì 1.
Un impianto planimetrico e un tema dominante del progetto che prendono spunto dall’albero della vita che viene generalmente considerato come sorgente di vita, luogo da cui ha origine ogni essere vivente.
La vita viene rappresentata dai 3 elementi che compongono l’albero e ognuno di questi rappresenta un aspetto della vita stessa. Radici, per essere ben salde devono andare in profondità, rappresentato dal corpo di fabbrica adibito ad asilo nido. Tronco, solido e resistente, sostegno dei numerosi rami, rappresentato dall’area esterna centrale comune alle due scuole. Foglie e Frutti, rappresentati dai corpi di fabbrica che costituiscono la scuola dell’infanzia, seguono un andamento pressoché circolare a simboleggiare la chioma di un albero. All’albero della vita vengono affiancati anche 4 elementi: Aria, Acqua, Terra e Fuoco “sfruttandoli” positivamente nell’intervento.
L’area interna dell’asilo nido sfrutterà una superficie di 825 mq, quella della scuola dell’infanzia sarà di 2.134 mq., su un totale dell’area di oltre 16.000 mq.
