Servizi igienici della villa di Ibla seguono lo stesso copione degli altri in città

Come è sempre stato, problemi per i servizi igienici in città, segnatamente a Ragusa Ibla, alla villa, dove, forse, si concentra il più alto numero di visitatori in cerca di refrigerio, di riposo e, possibilmente, di una puntata nei servizi.

È il Comibleo di Ibla, comitato di residenti che si preoccupa di questo aspetto del decoro cittadino, che dovrebbe essere di competenza dell’assessore D’Asta, rivolgendosi, invece al delegato per i centri storici.

Una delle criticità perenni di questa amministrazione è appunto la confusione sempre esistente su chi si deve, intanto occupare dei servizi igienici e di quelli delle ville.

Lavori pubblici, anche servizi sociali per il personale che se ne occupa, verde pubblico, decoro urbano, centri storici, se ne dovrebbe occupare anche la cultura perché molti che visitano Ibla lo fanno per cultura e la cura dei servizi igienici pubblici dovrebbe essere prioritaria per non intasare le strutture che si visitano e i locali pubblici.

Al di là del disservizio per il turista, cosa già assai grave per una città che di turismo vuole vivere, il problema è che la segnalazione parla di locali sporchi, abbandonati e pure vandalizzati.

Quanto al vandalismo non si può fare nulla, l’assenza di controlli è ormai fisiologica, addirittura, ormai, non si parla nemmeno delle risse in pieno centro – l’ultima in piazza San Giovanni, con danni per un locale peraltro non frequentato da extracomunitari, ubriachi e delinquenti – forse c’è l’ordine di non diffondere notizie su quello che è ormai normalità in centro storico e dove gli amministratori appaiono impotenti.

E si può stare tranquilli dal momento che l’assessore ai centri storici, in aula consiliare, ha detto che i problemi del centro storico sono all’attenzione di un’organizzazione specializzata che, solo fra due anni, dopo monitoraggi, verifiche, studi. Ci potrà indicare cosa fare per il centro storico.

In campagna elettorale avevano tutti ricette pronte, ora ci ritroviamo l’assessore ai centri storici che ci dice che ci sono 5 anni di tempi per risolvere i problemi, quello ai lavori pubblici che si sta lavorando alla Ragusa del 2040, la devitalizzata opposizione si occupa di fatterelli, questo hanno voluto i ragusani, in massa, questo si tengono.

Per chiudere, poi, Comibleo non manca di elargire le solite amenità: cita, testualmente, che “alcuni operatori turistici hanno fatto pagare un euro ciascuno ai vari visitatori che stavano accompagnando”, mentre è risaputo che i servizi igienici sono gratuiti.

Ma la cosa dovrebbe interessare solo i turisti che hanno scelto questi accompagnatori, non può essere certo il Comune a preoccuparsi dei rapporti fra operatori turistici e turisti.

Ma l’amenità maggiore è quella dell’errata corrige del comunicato: prima la segnalazione era indirizzata all’assessore ai centri storici, e nemmeno tanto sbagliata poteva essere l’idea, con i distinguo sopracitati, successivamente arriva una nota corretta dove la segnalazione viene indirizzata all’assessore all’ambiente e al decoro urbano, D’Asta. Il tutto dire. Segnale che chi scrive ha le idee poco chiare di tutto principio.

 

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