Lascia basiti il titolo di un comunicato stampa del Partito Democratico di Ragusa che asserisce come l’amministrazione comunale di Ragusa “indebiti i cittadini con atti illegittimi”
Tutto nasce da un atto sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale per dare conto finanziariamente di una spesa urgente e improcrastinabile per lavori in una condotta fognaria di Marina di Ragusa, in piena stagione estiva. Le nuove norme di bilancio impongono che anche una spesa urgente va annoverata come debito fuori bilancio e quindi la burocrazia ci regala sempre complicazioni anche per le cose che dovrebbero essere semplici, soprattutto per la loro urgenza.
Su una letterale banalità, per una spesa di circa 14.000 euro, si è detto in Consiglio, il PD parla addirittura di 11.500 euro, i due consiglieri comunali del partito, uno dei quali è anche segretario cittadino, hanno tenuto bloccato il civico consesso, per più di un’ora, con una polemica strumentale e ostruzionistica oltre che stucchevole.
Perché c’è stato anche chi, come il consigliere Gaetano Mauro, non ci ha visto chiaro, nell’atto, ma ha dichiarato il suo voto contrario. Il mandato del consigliere comunale è quello di approvare o meno gli atti, fermo restando il diritto di denunciare eventuali atti illegittimi.
In consiglio comunale è apparsa indiscutibile l’urgenza di agire per evitare che i reflui fognari sboccassero a mare, è emerso anche che le competenze per la rete fognaria sono di Iblea Acque che, però, le aveva acquisite, all’epoca dell’emergenza, solo tre giorni prima, tanto da dichiarare, alle sollecitazioni dei competenti uffici comunali, di non essere in grado di intervenire.
Il Comune di Ragusa si è quindi attivato, comunque, per i lavori di somma urgenza, comunicando alla stessa Iblea Acque di agire per suo conto e che avrebbe chiesto rimborso delle somme impegnate per la riparazione urgente.
Tutto alla luce del sole, del resto le opposizioni si sono ben guardate dal mettere in dubbio che si doveva intervenire con urgenza, hanno basato le contestazioni sul marginale aspetto del perché l’atto era stato mandato solo in commissione ambiente e non anche in commissione risorse, secondo Calabrese più competente in materia di debito fuori bilancio.
Se il consiglio comunale ha votato illegittimamente un atto, il Partito Democratico deve denunciare la cosa alle competenti autorità.
Nel comunicato c’è anche una affermazione non veritiera, si legge testualmente: “Abbiamo chiesto di sapere come mai il Comune di Ragusa dovesse accollarsi tale spesa, ma non abbiamo avuto alcuna risposta”, come, al contrario si può appurare riascoltando il dibattito in aula.
Addirittura, si legge di un regalo a Iblea Acque.
Ma proprio parlando di Iblea Acque, ci si chiede come mai il Partito Democratico, i due consiglieri, il segretario cittadino, siano stati silenti su tante polemiche che hanno coinvolto, in queste settimane, la nuova società, dalla nomina dell’amministratore delegato alle assunzioni da qualcuno giudicate illegittime, alle anticipazioni che hanno dovuto i Comuni per il pagamento dei compensi al personale transitato dai Comuni, al fato che qualche comune abbia trasferito a Iblea Acque personale che non era dell’ufficio Idrico.
E dire che, per la presenza di diversi sindaci del Partito Democratico, Calabrese potrebbe avere contezza di
molti fatti che riguardano Iblea Acque e potrebbe dire la sua su come stanno le cose.
Invece, come sta accadendo, il capogruppo PD in Consiglio comunale, tralascia argomenti importanti della vita amministrativa, sui quali ci sarebbe da discutere e preferisce attaccarsi a queste piccole questioni formali per le quali il Partito le spara grosse parlando di indebitamento dei cittadini e di atti illegittimi per soli 11.500 euro impiegati, peraltro, per lavori di riconosciuta somma urgenza.
