Non sapremmo da dove cominciare, tante le amenità ascoltate nell’ultimo consiglio comunale di mercoledì 20 settembre.
Si inizia con la comunicazione del Presidente del Consiglio che lo spazio riservato alle comunicazioni sarà limitato, in maniera rigida, alla mezzora, rimandando alle sedute ispettive lo spazio per i consiglieri.
Lo avrebbe deciso la conferenza dei capigruppo, non si sa per quale e per quale criterio, del resto anche le opposizioni non fanno trapelare mai nulla delle conferenze dei capigruppo, nelle quali, forse, a porte chiuse, le opposizioni sono di manica larga, non si capisce per quale motivo, con la maggioranza che dovrebbero osteggiare.
Alcuni interventi assai significativi, il consigliere La Porta, da sempre residente di Marina di Ragusa, ha decretato, con le sue riflessioni, il definitivo declino dell’Addio all’Estate per come il privato l’ha ridotta negli ultimi anni.
Chiavola ha richiesto risposte chiare per la ZTl di Ibla e ha pronunciato qualcosa di epocale: “I cittadini hanno votato per voi ma per la ZTL vengono a lamentarsi da noi”. Non si comprende perché, per primo Chiavola, non li invita a rivolgersi a quelli che hanno votato, come dovrebbe essere normale.
Altra amenità mesa in evidenza dal consigliere Zagami: pare che i cittadini di alcuni insediamenti abitativi nelle contrade attorno al campo boario, lungo la provinciale per Chiaramonte Gulfi, nel periodo della Fiera Agricola, abbiano difficoltà a raggiungere le abitazioni e le proprietà per alcune limitazioni alla circolazione.
Un fatto allucinante che fa emergere, assiema quello della precarietà dei parcheggi, i limiti di una organizzazione del tutto discutibile, peraltro in mano a gente che di manifestazioni espositive non ha alcuna esperienza.
Calabrese ha chiesto un piano preciso per le strisce pedonali in città e ha rinnovato le critiche per lo stato di abbandono degli spazi esterni della piscina, parlando in generale di una città sporca, rivolgendosi all’assessore all’ambiente, D’Asta, al quale ha lanciato una stoccata non da poco: “Non pulisca solo dove indica l’on.le Abbate”, noi avremmo aggiunto “Non pulisca solo dove risiede qualche consigliere comunale”.
A proposito di strisce pedonali, ci dobbiamo scusare con il consigliere di Terra Madre, Galifi perché avevamo criticato il suo rivolgersi all’assessore Giuffrida per questioni di segnaletica orizzontale e per lo spartitraffico di via Melilli, ritenendo che viabilità, segnaletica e spartitraffico fossero di competenza dell’assessore alla Polizia Locale. Con grande sorpresa, veniamo a sapere, dal consigliere Galifi, che, contrariamente a quanto avvenuto nella storia di palazzo dell’Aquila, anche segnaletica e viabilità sono diventate competenze dell’assessore alle infrastrutture, ai lavori pubblici, che già si occupa, oltre all’urbanistica, di lavori pubblici, di edilizia privata, di edilizia scolastica, di edilizia sportiva. Ora anche viabilità e segnaletica. Tutto sempre più accentrato nelle mani della “squadra”.
Le risposte dell’assessore Gurrieri per la ZTL hanno confermato la piena approvazione dell’amministrazione per il provvedimento, pur evidenziando l’attuale caos per il numero elevato di verbali che stanno arrivando, solo per alcuni giorni di maggio e di giugno.
Un caos per il quale l’assessore Gurrieri non ha nessuna colpa, non essendo ancora in carica, al tempo delle multe, la nuova amministrazione, una eredità delle piaghe del Cassì 1.
Una misura malamente adottata e peggio comunicata alla gente, però c’è un concorso di colpa, tant’è che ora i residenti stanno correndo ai ripari, affollando l’apposito sportello aperto a Ibla dai vigili urbani per decisone dell’assessore, per venire incontro alle tante istanze della gente.
C’era chi aveva il pass ma entrava con altra autovettura non registrata, chi usava lo scooter non registrato, l’assessore ha rimarcato come ha evitato di dire “io ero all’opposizione”, lavandosene le mani, ma avrebbe dovuto spiegare perché, quando era all’opposizione era contro la ZTL.
Per i punti all’ordine del giorno, approvato il nuovo Regolamento del Gruppo Comunale Volontari della Protezione Civile, i lavori di somma urgenza per ripristinare la funzionalità della condotta fognaria all’incrocio tra il Lungomare A. Doria e la Via Portovenere a Marina di Ragusa, nel mese di luglio, il Regolamento Comunale per la disciplina delle attività di autoservizio pubblico non di linea e il regolamento per la tutela e la valorizzazione dei saperi, delle attività e delle produzioni agro-alimentari tipiche locali e tradizionali – istituzione della “DE.CO. Ragusa”
Tutto il dibattito è stato assorbito dalle polemiche ostruzionistiche attivate dall’opposizione PD per il secondo punto, un atto di approvazione necessario per la successiva creazione di un debito fuori bilancio ancorché per lavori di somma urgenza, come dettato dalla normativa
Nessuno ha messo in discussione l’urgenza dell’intervento perché si rischiava lo sversamento di liquami fognari in mare, il Comune ha dovuto provvedere pur essendo la rete fognaria di competenza di Iblea Acque, ma, essendo avvenuto il passaggio solo tre giorni prima dell’accaduto, Iblea Acque aveva comunicato di non poter intervenire.
Il Comune ha provveduto, sottinteso che Iblea Acque dovrà rifondere al Comune la cifra per l’intervento, ci sarebbero atti protocollati che attesterebbero la regolarità delle procedure, nonostante l’urgenza che avrebbe potuto far superare, sul momento, la burocrazia.
Ma l’opposizione PD, nella persona del capogruppo Calabrese, ha imbastito un processo alle procedure adottate, arrivando a dichiarare, stamane, in un comunicato stampa, che l’amministrazione “avrebbe indebitato i cittadini con atti illegittimi”.
Il tenore del contenuto del comunicato stampa, di cui ci siamo occupati in altra parte del giornale, ci esonera da ulteriori commenti sulla vicenda.
Prossimo appuntamento in aula dovrebbe essere per una seduta ispettiva, programmata, pare, per lunedì prossimo, 25 settembre.
