Per i consiglieri comunali del PD solo disagi dal trasferimento degli uffici dell’anagrafe

Una iniziativa che il sindaco Cassì porta avanti da anni, come molte sue iniziative che si impantanano per motivi oscuri. Sui ritardi non è ami dao sapere nulla, c’è umidità di risalita nei locali da poco restaurati della ex biblioteca comunale di via Matteotti, ci sono le solite lungaggini burocratiche per i nuovi arredi, ci sono anche resistenze di parte del personale degli uffici anagrafe che non gradirebbe il trasferimento.
Se era meglio tenere sottaciuta l’umidità di risalita, più realmente locali che si allagavano, se era meglio tenere buoni gli impiegati in periodo elettorale, i tempi dovrebbero essere maturi per il trasferimento degli uffici.
Il dilazionare la decisione presta il fianco alle critiche dei consiglieri del Partito Democratico che considera la scelta da evitare.
Avrebbero avuto tanto tempo per esternare le loro riserve, forse lo hanno anche fatto, ma non cè stato mai nessun tentennamento.
Del resto, se una amministrazione non può neanche decidere il trasferimento di un ufficio, siamo veramente al paradosso.
Per Calabrese e Chiavola tutto è contro il trasferimento: i vecchi locali sono adiacenti alla prefettura, al parcheggio sotterraneo, ci sono comodi spazi coperti all’esterno, comodi per la pioggia e per la calura estiva, tutto sconsiglierebbe il trasferimento in locali rinnovati, confortevoli, a poche decine di metri dalla casa comunale.
I due PD si pongono anche il problema di cosa fare dei vecchi locali, ma su questo le possibilità sono infinite.
Stanze per gli assessori, dispersi per la città, dalla centrale a piazza San Giovanni, a Ibla, alla zona artigianale, ai locali di via Spadola. Stanze per i gruppi consiliari, una sala stampa, uffici che, al primo piano hanno anche
4 scrivanie in una stanza.
Una cosa è certa, assieme a tante altre, l’amministrazione deve dare almeno delle risposte, al di là delle diverse vedute di qualche consigliere comunale, su tante incompiute, siano essere opere da completare o scelte annunciate ma da attuare.
Peraltro, in questo caso, il trasferimento è urgente dal momento che i nuovi uffici anagrafe, nell’intendimento del sindaco, dovrebbero vivificare il centro storco superiore, assieme al centro culturale e, quando sarà, al teatro in costruzione.

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