Ponte sul fiume Ippari, riqualificazione ferma al palo da almeno 5 anni, la CNA protesta

La CNA territoriale di Ragusa protesta per le prese in giro subite dalla collettività in relazione alla riqualificazione del ponte sul fiume Ippari.
Ma la collettività ragusana è abituata alle prese in giro, dalla Ragusa Catania all’autostrada, dall’aeroporto alla semplice bretella che dovrebbe collegare lo scalo di Comiso alla Ragusa Catania.
Ma, per prima la CNA, con il suo Presidente territoriale di Ragusa, Giuseppe Santocono, è stata sempre in prima linea quando ci sono stati da ossequiare sottosegretari, viceministri, presidenti di regione e commissari della provincia, solo sorrisi e mai adeguate proteste e richieste di capire se il tutto è dovuto alla incapacità degli amministratori locali, alla inettitudine della classe politica locale o alla burocrazia.
In queste condizioni, i comunicati stampa possono restare solo lettera morta.
Se ne è andato un commissario, ora ne vie un altro e si auspica un intervento in modo chiaro e definitivo.
Pare che l’aumento dei costi dei materiali possa rimettere in discussione l’intervento che era stato promesso, perché non si chiede di sostituire tecnici e burocrati che non prevedono variazioni che sono all’ordine del giorno?
Resta il ridicolo di un ponte transennato dal 2018, associazioni come la CNA potrebbero dedicare attenzione a cose importanti invece di trastullarsi con sagre, degustazioni e agroalimentare per fare salotto.
Perché non informano, per esempio, del perché non si apre l’ultimo ratto di autostrada? I veri motivi già serpeggiano fra gli addetti ai lavori, tutto verrà fuori, ma c’è da scommettere che quando si consocerà chi tira il freno nessuno avrà il coraggio di additarlo al pubblico ludibrio.
Continuiamo a prenderci in giro.

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