Come sempre avviene per la comunicazione degli enti locali, ai missili delle opposizioni si risponde immediatamente con il comunicato per tranquillizzare, o almeno si tenta di farlo.
Le opposizioni consiliari del Comune di Comiso ha cercato sui tempi e sulle modalità di avvio del servizio di refezione scolastica, ad anno scolastico avviato, ci sono stati annunci che hanno tentato di mettere una pezza -“entro il 15 ottobre partiremo di certo o con il tradizionale servizio comunale o con un servizio esterno sostitutivo” hanno scritto Lista Spiga, Partito Democratico e Coraggio Comiso, aggiungendo: “Le condizioni ai minimi termini delle cucine comunali, che impongono una totale riqualificazione e le concomitanti difficoltà di bilancio depongo per un avvio quanto mai ritardato della refezione scolastica.”
Pronta la risposta dell’amministrazione, che ha messo sul tavolo un investimento di 250 mila euro per il totale rifacimento delle cucine comunali.
Una struttura che è stata in grado di fornire 1000 e passa pasti al giorno, ma che si scopre, dopo cinque anni di amministrazione dello stesso sindaco, al capolinea per le condizioni ormai non più recuperabili, in termini di sicurezza e condizioni igienico sanitarie.
Come sempre accade all’importante servizio non si pensa alla fine dell’anno scolastico precedente ma a nuovo anno iniziato.
I lavori riguarderanno il rifacimento dell’intero sistema idraulico e elettrico, e la sostituzione di tutto il corpo cucine e frigoriferi con elementi nuovi rispondenti alla modernità delle attrezzature.
Ma le opposizioni non sono soddisfatte e ribattono con la seguente nota di replica:
“Mentre sui genitori è stato scaricato il compito di trovare una soluzione per l’immediato, l’Amministrazione cerca di tranquillizzare la città con le solite chiacchiere e probabili bugie. Resta una certezza: per ora niente servizio di refezione scolastica.
Il comunicato con cui il sindaco Schembari e l’assessore Cubisino tentano di arrampicarsi sugli specchi per cercare di tranquillizzare i genitori rimasti privi del servizio di refezione scolastica è forse ancora più preoccupante dell’incapacità amministrativa che ha portato all’assenza di un servizio fondamentale e fino a ieri vantato come di assoluta eccellenza.
Ci spiegano che il servizio non parte il 15 ottobre perché sarebbe inutile partire per poi sospenderlo “dopo pochi giorni” visto che è programmato un intervento di rifacimento ex novo delle cucine comunali grazie ad un finanziamento di 250mila euro destinato proprio a questo scopo.
Peccato che il finanziamento è stato incassato ad agosto e che a metà settembre sempre i nostri amministratori non avevano deciso, per loro stessa dichiarazione, come impegnare le risorse e, sempre per loro stessa dichiarazione, ci avevano detto che tali risorse non potevano essere spese fino all’approvazione del bilancio.
Adesso, con il bilancio che ancora non esiste, si scopre che invece tra pochi giorni partirà il rifacimento ex novo delle cucine, senza che risulti approvato alcun progetto, senza che i fondi si possano spendere, senza che esista una soluzione alternativa.
Ma quale Amministrazione capace pensa a come organizzarsi all’ultimo momento con l’anno scolastico in corso? Perché non si è intervenuti in estate risparmiando questi disagi alle famiglie? Perché non si è previsto un servizio esterno sostitutivo nelle more dei lavori da realizzare? Perché questi lavori vengono annunciati solo a ottobre quando il finanziamento è stato incassato ad agosto?
Riteniamo che si cerchi disperatamente di coprire la propria incapacità a programmare e organizzare per tempo. Riteniamo che i lavori non partiranno affatto pochi giorni dopo il 15 ottobre perché il finanziamento non è spendibile prima dell’approvazione del bilancio.
Riteniamo che sindaco e assessore abbiano inspiegabilmente dimenticato di ammettere che sono paralizzati perché privi di bilancio.
Riteniamo che i nodi di una gestione finanziaria infelice, come denunciato costantemente negli ultimi anni, stiano venendo inesorabili al pettine.
Riteniamo, purtroppo, che questo sia solo l’inizio di una serie di brutte soprese per Comiso e i suoi cittadini.”
