Il risultato conseguito dal Ragusa Calcio, a Locri, dimostra quanto sarà imprevedibile il campionato di serie D, soprattutto per le squadre d mezza classifica e per quelle che lottano per evitare playout e retrocessione.
Una partita bene o male in equilibrio per 89 minuti, una squadra ospite, il Ragusa, che arriva con un bilancio di classifica non esaltante, con solo sei punti all’attivo e che descrive il Locri come un avversario da prendere con le pinze, che avrebbe fatto valere il fattore campo.
Il Locri, in fondo, solo una squadra che ha fatto ancor meno del Ragusa, con soli 4 punti, non riesce a prevalere e si fa beffare al 45’ del secondo tempo, per poi subire un altro gol nel recupero.
Come non era il caso d fare tragedie per lo scarno risultato di soli sei punti, non si devono fare salti di gioia per l’attuale posizione di classifica che vede il Ragusa al confine della zona playout.
E’ un campionato che va vissuto settimana dopo settimana, escluse le squadre di vertice che marciano a pieno regime, Siracusa, Trapani, Vibonese, e le outsider Licata, Città di Sant’Agata e Akragas, in due punti ci sono 8 squadre e abbiamo la fortuna di essere lì, al netto degli scienziati del calcio e di quelli che devono strumentalizzare i lavori al Selvaggio.
Per intanto si pensi alla Sancataldese, che con un eufemismo possiamo definire partita in casa, per poi affrontare la Nuova Igea: fra due settimane si avrà un quadro più chiaro della situazione del Ragusa Calcio, ma non sarà ancora tempo di verdetti e di sentenze.
