I disservizi dell’assessorato all’ambiente del Comune di Ragusa inducono i cittadini ad azioni oltre i limiti dell’immaginabile

I residenti di via San Sebastiano a Ragusa, via di collegamento fra via Mariannina Coffa e la via Matteotti, la strada della Prefettura, si sono visti costretti a rimboccarsi le maniche e hanno provveduto a pulire la via dimenticata dal servizio di igiene urbana.
Una via al centro della movida serale, dopo l’imbocco da via Mariannina Coffa, dalla Chiesa di San Sebastiano è dominio notturno di ubriachi e giovani che decidono di soddisfare i propri bisogni fisiologici per strada, urinando e vomitando.
Una via che, per questi motivi, avrebbe bisogno di un intervento quotidiano di pulizia e sanificazione che non avviene, o avviene di rado.
Non è nemmeno un problema nuovo, più volte i residenti hanno protestato, ma non ci sono state risposte, nemmeno il nuovo assessore sembra avere contezza della situazione, nonostante la lettera protocollata al Comune, come richiesto dalla ditta Busso.
Possiamo dedurre che nella via non abitano notabili, consiglieri comunali, amici della ‘squadra’ dell’assessore che si occupa di intercettare segnalazioni e dare soluzioni, senza, però, un preciso criterio.
Una signora protagonista di quella che, a tutti gli effetti, è una protesta con notevole danno di immagine per l’amministrazione e per il centro storico cittadino, a pochi metri dalla Cattedrale, dal Tribunale e dalla Prefettura, ha diffuso sui social le foto dell’intervento, specificando come ogni richiesta è stata ignorata.
Ha voluto sottolineare come non sia stata né una passeggiata, né un divertimento, ma solo una operazione per riportare il decoro urbano, elevato a rango di delega assessoriale ma, evidentemente, solo per dare corpo alle deleghe assessoriali.
I residenti di via San Sebastiano avanzano anche la proposta della detassazione, ove si continui a ignorare le minime istanze della gente.
Di certo, è un episodio che può innescare una spirale perversa, non è nemmeno detto che ognuno possa prendere l’iniziativa di lavare la strada, peraltro senza controllo dei prodotti chimici usati.
Il servizio del verde pubblico è stato detto una volta dall’assessore al ramo, non può usare diserbanti chimici, il cui uso è vietato ma è risaputo che molta gente, per liberarsi dalle erbacce spontanee non eliminate dal servizio apposito, usa indiscriminatamente prodotti vietati, molto più efficaci di quelli ecologici.
Il danno, quindi, provocato dall’assessorato competente non è solo al decoro ma, più ancora, all’ambiente.

Alla lettura del post abbiamo pensato già agli interventi ‘poetici’ del sindaco e dell’assessore D’Asta, plauso per il senso di comunità della gente, per l’amore per la città, per il decoro urbano, ringraziamenti ed encomi per i cittadini così virtuosi, impegnati nella pulizia della città.
Ma non abbiamo fatto in tempo a leggere i commenti di sindaco e assessore che subito è arrivato un commento dalle truppe cammellate, nella persona del consigliere Gianni Iurato, una volta oppositore costruttivo di Cassì, ogni allineato in maniera impressionante, dimentico di tutte le segnalazioni e i rilievi, atteso oggi solo alla prova di appello del PRG, dopo tutte le sue contestazioni sull’importante atto.
Commovente quello he ha scritto Iurato, personaggio che abbiamo sempre apprezzato per le sue posizioni:

“Non è certamente una “protesta” io la vedo una sana azione, un grande esempio di Civiltà portata avanti da Cittadini che si rimpadroniscono di angoli di quartiere non sempre attenzionati come meriterebbero.
Devo dire che l’Ufficio/Assessorato Comunale competente, da anni, ripeto da anni, se chiamati in causa per questo tipo di servizio, interviene con celerità.
La Busso ha un apposito mezzo, anche di piccole dimensioni, per spazzare e lavare le strade.
In ogni caso, siete stati di esempio per la Comunità … e per chi come alcuni di noi siamo chiamati a far funzionare i Servizi, siete stati anche un civile, incisivo, monito per noi.
La prossima volta vi invito ad informare anche gli Uffici Comunali/Assessorato oltre alla Ditta Busso (se non l’avete fatto).
Per il minuscolo umile ruolo che ricopro, chiedo scusa e rimango positivamente colpito per l’esempio di Comunità Attiva che ci avete dato”.

Poco diverso anche il commento del consigliere Bitetti, di Fratelli d’Italia che, se non andiamo errati, dovrebbe essere all’opposizione:

“Se Non Lo Fai Tu , amministrazione, lo faccio io è la dimostrazione più limpida di grande civiltà di quei cittadini ragusani che continuano ad amare la propria città, a dispetto di chi dovrebbe curarla e preferisce ignorare i problemi ripetendo che tutto va bene. Grazie e onore a voi”.

In questo bagno di buonismo, siamo certi che il sindaco perdonerà il dr. Bitetti per la non prevedibile nota sarcastica “a dispetto di chi dovrebbe curarla e preferisce ignorare i problemi ripetendo che tutto va bene”, sarà scappata, ma fra due mesi è Natale e ci possiamo passare sopra.

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