A Ragusa, ormai, anche per pulire l’alveo di un torrente, serve interessare la Procura

È un segno della decadenza della politica, gli esponenti locali e la deputazione non sono nemmeno in grado di alzare il telefono, meglio ancora se da Palermo, e fare intervenire, anche solo per pulire l’alveo di un torrente.
E i cittadini sono costretti, dopo mille sollecitazioni, a segnalare il caso alla Procura, nella speranza di opportuni interventi.
Il caso è quello della foce del torrente Mistretta che a Punta Braccetto separa i territori di competenza del Comune di Santa Croce Camerina e di Ragusa, territori che sono, peraltro, collegati, dal ponte che ha già rischiato di essere travolto, nelle sue strutture, anche ad una minima alluvione.
Il rischio non è solo quello dei danni al ponte ma anche degli allagamenti conseguenti alla totale mancanza di pulizia dell’alveo che impediscono il normale defluire dell’acqua verso il mare.
Dalle foto di repertorio si evincono le condizioni della zona quando la furia delle acque è notevole, oggi la mancata esecuzione dei lavori necessari, da parte del Genio Civile, competente per normativa regionale, rischia di replicare condizioni di insicurezza per i residenti.
L’Associazione Pro Punta Braccetto nel Cuore si è vista costretta ad inoltrare esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, in data 12 ottobre, dove si sottolinea che i lavori eseguiti dopo l’alluvione del 9 e 10 febbraio di quest’anno non sarebbero stati eseguiti secondo quanto era previsto dal capitolato di appalto.
Canne, tronchi d’albero sradicati e altro, si legge nell’esposto, sarebbero stati ammassati ai lati dell’alveo, triturati e non smaltii in discarica, come prevedeva, con apposita somma, il capitolato, per oneri di conferimento in discarica.
In pratica è rinato un canneto, alquanto rigoglioso, e una altra eventuale alluvione, a detta di esperti, rischia di trascinare canne e il materiale prima citato, che si addosseranno ai pilastri del ponte, impedendo il defluire delle acque.
Questo sostiene nell’esposto il Presidente dell’Associazione Pro Punta Braccetto nel Cuore, il prof. Carmelo Traina, residente e sentinella dei luoghi.
Nonostante le sollecitazioni inoltrate ai vari Enti coinvolti a vario livello per evidenziare le condizioni di pericolo, non ci sono interventi che si spera, ora, vengano sollecitati dalla Procura, in tempi opportuni considerato anche l’avvicinarsi della stagione invernale che porta con sé condizioni metereologiche a questo punto rischiose per il territorio in questione.

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