L’arrivo in porto dell’iniziativa degli ascensori per i colombari dei cimiteri di Ragusa e di Ragusa Ibla costituisce l’ennesimo nastrino di riconoscimento sulla divisa di assessore di Giovanni Iacono.
Un traguardo spessissimo richiesto da alcune parti politiche che, anche dopo aver raccolto delle firme, ora tacciono e non plaudono per quanto realizzato.
Da parte sua l’assessore aggiunge al suo palmares di eccellenze nel settore finanziario e dei tributi, nel settore dell’edilizia scolastica, della sanità, del verde pubblico, questa importante realizzazione che resta pur sempre un aspetto marginale della vita amministrativa di una amministrazione che dovrebbe avere ben altre incombenze importanti che non la realizzazione di un ascensore per arrivare al secondo o terzo piano dei colombari.
Il risultato non ci può esimere dal fare una riflessione: perché non instituire una delega agli ascensori e affidarla a Giovanni Iacono, dal momento che, in città, sono molti gli ascensori comunali fermi o inesistenti ma necessari?
E il Comune di Ragusa ha una storia esilarante in fatto di ascensori.
Il flop più maestoso dei tecnici e degli uffici comunali, flop sul quale mai nessuno ha voluto fare chiarezza, per evidenti responsabilità di più di un dirigente e di molti tecnici dedicati, è quello di via Roma che dovrebbe servire per collegare alla sottostante via Natalelli.
Fermo da anni, nessuno ha voluto mai spiegare perché non si riesce a farlo funzionare, né gli assessori al ramo, centri storici e lavori pubblici sembrano interessati alla cosa.
Non meno inutilizzato sembra quello di Ibla che dovrebbe portare dalla circonvallazione all’abitato del quartiere barocco, anche questa un’opera di enorme spreco di soldi pubblici.
Fermo anche l’ascensore del parcheggio sotterraneo di corso Italia, ancorché non di competenza del Comune non ha visto interventi dello stesso per risolvere la cosa attinente ad un parcheggio pubblico, peraltro assai utilizzato.
Nel plesso Ecce Homo viene richiesto, da tempo, un ascensore.
Sempre non di competenza del Comune, ma nel settore Giovanni Iacono ci sa fare, gli ascensori del ‘Giovanni Paolo II’, qualche ascensore è troppo spesso fermo, a meno che non se interessino i consiglieri Bennardo e Caruso, si può sperare solo nella convincente azione di Iacono.
Per non parlare dell’opera somma, in fatto di ascensori, della vallata Santa Domenica, dove un serie di ascensori verticali, obliqui e orizzontali dovrebbe collegare la parte alta della città con Ibla.
Partiamo da quello di via Roma, affidiamo la cosa a Iacono e poi allarghiamo le sue competenze anche a questo settore dove emergono, in maniera particolare le criticità di questa amministrazione.
