La Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, sostenuta dall’International Association for Suicide Prevention (IASP), co-sponsorizzata dalla World Health Organization (WHO), ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza nella comunità scientifica e nella popolazione generale che il suicidio è un fenomeno che può essere prevenuto.
Ad essa è accostata la Giornata Mondiale dei sopravvissuti al suicidio e dei sopravvissuti al suicidio di un familiare.
Occorre sviluppare globalmente la consapevolezza che il suicidio è una delle cause di morte che più di ogni altra può essere prevenuta, attraverso strategie preventive per il suicidio, attraverso politiche mirate, nelle varie comunità, che possono contribuire a ridurre il numero delle vittime.
Pubblichiamo una riflessione di Giovi Gulino sulla ricorrenza e una poesia, RINASCERE:
“Oggi si celebra la Giornata dei sopravvissuti al suicidio, io, nella mia condizione fisica, voglio lanciare un messaggio di speranza, nella sofferenza fisica ed emotiva siamo tutti testimoni della vita.
Quando una persona arriva a compiere questo gesto, è come se nella mente avvenisse un black out, quando manca la lucidità si arriva a gesti estremi.
L’importanza del dialogo è fondamentale, così come le persone che ci circondano, io non ho mai pensato di arrivare al gesto estremo e non l’ho pensato per le persone che mi hanno voluto bene e mi circondano di affetto.
Spesso la vita ci pone davanti ostacoli per sapere quanta forza abbiamo, spesso nelle persone che hanno difficoltà e tentano il gesto estremo, superando il momento sbocciano i sorrisi più belli.
Purtroppo, può accadere che un familiare o un amico sottovaluta il problema, quando uno che sta male nell’anima tenta di sfogare il suo disturbo mentale, purtroppo spesso accade che viene ascoltato con disattenzione.
Quando si arriva al gesto estremo c’è un blocco nel cervello che porta al gesto insano, la mia famiglia fu colpita nell’anima quando seppe delle mie condizioni, ma ha saputo reagire, soprattutto quando ha capito che la mia mente era sgombra dalla malattia.
Serve lucidità e la forza di andare avanti, quando ci accorgiamo che una persona sta male nell’animo, oltre che nel fisico, ci dobbiamo sforzare per ascoltare con il cuore, il solo modo per ascoltare in maniera vera.
È facile giudicare i gesti estremi, ma non si dovrebbe mai giudicare: la forza dell’uomo di misura nella sofferenza.
RINASCERE
Ad un certo punto della vita,
c’è speranza di rinascere
la vita ci butta giù tante volte
e spesso vediamo il suicidio
come risvolta ai problemi.
Quando sopravviviamo
a quest’insano gesto
d’una speranza nuova
siamo il seme, di vederci
felici e appagati il mondo freme.
L’uomo nel corso dell’esistenza
sperimenta abissi di sofferenza,
rischiando di cadere nel vortice
della depressione e non s’intravede soluzione.
Gli occhi d’un amico che ti guardano
con benevolenza e sincerità, sono il primo passo
per uscire da questa tetra realtà.
Con la consapevolezza che il bene
che donano gli altri non basta
per vivere in felicità, lascia che la vita
accada così com’essa vorrà.
Non farti trasportare da brutte tentazioni,
vedi il mondo a colori e se riuscirai
a scrutarlo con gli occhi del cuore
la vita avrà per te immenso valore.
