È da anni che l’ineluttabile dimensionamento prima, e la predestinata verticalizzazione dopo, aspetti organizzativi voluti e legiferati dai governi che si sono avvicendati hanno trasformato la scuola in un’azienda che mira a profitti, applicando la fredda legge dei numeri.
ln questo clima ventennale, la scuola, pur tentando di garantire la sua missione educativa, è maltrattata, svuotata dalle leggi che si succedono volte a ridurre organici e allo stesso tempo a implementare compiti e iter burocratici a tutto il personale.
È da anni che sul Circolo Didattico di Pozzallo pende come una spada di Damocle questo ipotetico sfrondamento a beneficio dei due istituti comprensivi a cui è riconosciuto il diritto di vivere e di prevaricare su un arcipelago di scuole primarie e di scuole dell’infanzia che da sempre accolgono, formano ed educano bambini, anche stranieri, tanti, anche diversamente abili, non pochi!
Nel ridisegnare la nuova geografia territoriale, voluta dall’ennesimo provvedimento legislativo, emanato dal governo di turno e reso attuativo dai governi regionali, alcune scuole, nello specifico i circoli didattici, rischiano di vedersi scorporare pezzi di scuola per poi essere incollati agli istituti comprensivi presenti sul territorio.
E quanto sta accadendo a Pozzallo, nonostante le indicazioni dell’Ufficio Scolastico Provinciale per le quali lo storico Circolo Didattico avrebbe dovuto transitare per intero all’Istituto Comprensivo Rogasi.
Tuttavia, a questa proposta, l’Amministrazione Comunale ha risposto, prospettando come alternativa per equilibrare i numeri tra i due istituti, che il Circolo si smembrasse, attribuendo il plesso Don Gnocchi – Fiera all’Istituto Comprensivo Amore, mentre tutti i restanti plessi del Circolo all’istituto Comprensivo Rogasi.
La vicenda del dimensionamento scolastico ricorda quella cattiva politica che decide scollegata dalle esigenze degli interessi e della comunità. Pur comprendendo le ragioni di tale proposta, i docenti del Circolo Didattico dissentono ed esprimono il loro disappunto di fronte alla possibilità di vedere divisi i futuri percorsi di una scuola che ha fatto la storia di Pozzallo, maturando una forte identità.
Al tavolo tecnico, costituito per l’occasione, sono prevalse ragioni prettamente numeriche senza considerare né i bacini territoriali di tutte le scuole né la possibilità di rimescolare i numeri dei tre istituti (di cui i comprensivi, anche essi sottodimensionati, cioè con una popolazione scolastica inferiore ai 900 alunni). ln questo modo forse avremmo potuto preservare il “cuore pulsante” del Circolo Didattico, evitandone lo sgretolamento in una prospettiva altra in cui la scuola non è fatta solo di numeri, ma di esperienza, storie, scelte, “documenti” che ne connotano le caratteristiche identitarie.
Alla luce di quanto detto, a malincuore, sgomenti e smarriti, speriamo che qualcuno trovi il tempo per riflettere e rivedere la proposta fatta e magari chissà … ascoltare la nostra Voce, la Voce del Circolo Didattico.
Crediamo nei miracoli!
Pozzallo, 5 dicembre 2023
I docenti del Circolo Didattico
