Dopo lo stringato comunicato stampa per invitare i ragusani a consultare il programma di Natale sul sito del centro commerciale culturale, concedendo solo qualche cenno superficiale sullo stesso, il sindaco Cassì passa a relazionare sulle sue strategie per il turismo.
A rigor di logica, ci sarà da attendersi analogo comunicato per le strategie culturali.
Anche in questo caso, però, nessun cenno all’esperta che si dovrebbe occupare di turismo di cultura e di eventi, come pure nessun cenno ad eventuali interazioni, che per il turismo sono essenziali, con altri assessori, primi fra tutti quelli allo sviluppo economico, al bilancio, allo sport, ai centri storici, per non dire che non c’è nessun riferimento a contatti, che secondo noi sarebbero essenziali per le competenze, l’esperienza e le capacità, dell’architetto Nuccio Iacono, che lavora al Castello di Donnafugata per il Museo del Costume.
Nonostante da più parti si è sempre sostenuto che il PIL di un territorio è poco influenzato dal turismo, Cassì asserisce che: “Il turismo, come l’agroalimentare o il comparto informatico per fare un paio di esempi, è un settore trainante della nostra economia, e dalle strategie che metteremo in campo dipenderà lo sviluppo del nostro territorio”
Dopodiché ci dice che ha deciso di trattenere la delega specifica, accorpandola alla cultura, e di aver lavorato, in questi mesi con i collaboratori e con gli uffici a un programma ambizioso e innovativo.
I piani, il cronoprogramma, le azioni di promozione sono stati presentati alle associazioni che prendono parte all’Osservatorio per il Turismo, nell’ottica di un percorso condiviso che ora, con il comunicato, si apre alla città.
Piano, cronoprogramma e azioni di promozione sono stati via via presentati ma anche a tutte quelle che ne hanno fatto richiesta. Un percorso di condivisione che si apre ora alla città.
Uno degli obiettivi primari è quello che ogni operatore turistico abbia chiara la visione verso cui Ragusa si sta muovendo e senta di essere un ingranaggio fondamentale per una città che merita di fare un salto di qualità.
Il comunicato si conclude con l’annuncio che collaboratore con il sindaco e con gli uffici, per l’attuazione delle strategie turistiche del Comune sarà un professionista locale, tale Ignazio Ottaviano, già direttore di una delle più importanti strutture ricettive degli iblei. Il sindaco ci dice che è un giovane affermato nel settore che conosce la nostra realtà e ha già dimostrato capacità di gestione e competenza.
Dell’esperto che il sindaco aveva presentato anche ad una ristretta cerchia di uomini di cultura, scelti fra amici e conoscenti, del quale si era tanto parlato e del quale si riferivano mirabilie per il curriculum di eccellenza, non si sa più nulla.
Come nessun cenno c’è al Piano Strategico del Turismo, per il quale il sindaco aveva preannunciato di non voler disperdere l’importante patrimonio acquisito, senza che, però, nessun abbai avuto contezza della sua effettiva valenza.
E, a proposito di strategie per il turismo, va detto che sembrano scomparsi dai radar di palazzo quelli del Centro Comme4rciale Naturale Antica Ibla che tanto ci hanno fatto spendere, secondo noi inutilmente, in tema di turismo.
In cinque punti sono sinteticamente esposte che sono riportate in ordine cronologico di attuazione e si svilupperanno in un arco temporale che va dal precedente mese di novembre al mese di dicembre 2024.
Nessun cenno è dedicato, specificatamente, alle azioni per la prossima primavera e la Pasqua e per la stagione estiva, che, per quanto specificato, non potranno godere della completa attuazione del programma che si completerà a dicembre del prossimo anno.
Queste le azioni programmate:
1) Recupero dei dati: superare l’inevitabile parzialità di valutazione utilizzando dati certi e scientificamente misurabili, utili a effettuare proiezioni verificabili. Due gli strumenti di cui l’Amministrazione comunale si è dotata:
– D/AI Destinations è la piattaforma intelligente di brand reputation turistica. Permette di conoscere soddisfazione, opinioni, tipologie e provenienza dei turisti, per fare solo alcuni esempi, nonché i flussi di prenotazione e le tariffe della destinazione Ragusa in tempo reale, ponendole a confronto con destinazioni concorrenti.
– Lybra: in collaborazione con il Living Lab Sud, utilizzo della piattaforma digitale che analizza la domanda turistica, le prenotazioni dei voli, l’occupazione delle strutture, i luoghi più frequentati, solo per fare pochi esempi.
2) Presenza sul web: implementare e pubblicare online il portale di destinazione turistica “Ragusa welcome”, curato da un’agenzia specializzata. Uno spazio web unico in cui presentare il nostro territorio e permettere ai visitatori di programmare il loro soggiorno acquistando online visite ed esperienze da vivere a Ragusa.
3) Formazione degli operatori: attraverso 5 moduli e tramite incontri per zona, un percorso di crescita affinché gli operatori siano informati sulle opportunità e i servizi disponibili, possano posizionarsi al meglio sul mercato, sappiano promuovere e vendere esperienze.
Appositi incontri di formazione saranno realizzati anche per gli operatori degli infopoint.
4) Comunicazione coordinata online e offline: il portale “Ragusa welcome” sarà l’epicentro di un sistema di comunicazione integrato con social network e newsletter tramite il quale verranno veicolati contenuti realizzati ad hoc per promuovere i nostri prodotti turistici.
Al tempo stesso sarà coordinata anche la comunicazione in loco, con la brandizzazione degli infopoint, il rinnovamento della segnaletica turistica, la produzione di materiale promozionale cartaceo.
5) Investimenti promozionali su stampa e media, per advertising, per azioni di incoming (tour operator, giornalisti, influencer) e per la partecipazione alle fiere.
Nessun cenno è dedicato a sistemi di controllo computerizzato per la verifica dei risultati delle varie azioni, con particolare riferimento ai target di comunicazione, per acclarare l’efficacia delle strategie adottate.
In conclusione, nessun cenno, da parte del sindaco per quella che è la strategia turistica più importante; la tassa di soggiorno che, nonostante avesse annunciato di voler aumentare, per esigenze di bilancio legate al calo di presenze per la chiusura dei villaggi turistici nel territorio comunale, ha dovuto lasciare all’attuale livello, costretto dal coro di dissenso per la sua iniziativa.
Non solo il sindaco non ne parla, ma il dietro front è stato reso noto, con evidente mostra di soddisfazione, dai vertici di ConfCommercio/Federalberghi, che sino affrettati a far notare la loro autorevolezza, la capacità dell’associazione di far valere la propria voce.
