La mancetta della Caruso

Da tempo, l’on.le Abbate aveva annunciato che per il Natale sarebbero arrivati fondi della Regione per alcuni comuni della provincia, 75.000 euro per Modica, 25.000 per Ragusa e altri comuni iblei, per il Natale.
In pratica, nell’ambito del Collegato ter della Finanziaria regionale sono stati erogati fondi per 119 comuni, per manifestazioni varie, non è stato un iter indolore, anzi c’è stata una aspra contestazione perché, a fronte dei 119 comuni gratificati, 271 non hanno avuto nulla.
Tensioni nella stessa maggioranza, perché si voleva abolire il metodo del contributo e andare a bandi ai quali tutti avrebbero potuto partecipare. Addirittura, tutto era saltato, poi si sono trovati i giusti equilibri politici e le erogazioni, che i contrari hanno chiamato mancette, sono state approvate e deliberate.
In pratica sono stati graziati i comuni che avevano il santo protettore, l’onorevole di riferimento con la forza adeguata a farsi ascoltare. E per il nostro territorio, la parte del leone l’ha fatta l’on.le Ignazio Abbate, forte della sua carica di Presidente della I Commissione, da cui passano molti atti importanti che non possono essere sottovalutati o rallentati.
Non sappiamo se l’altro deputato di maggioranza, l’on.le Assenza ha procurato fondi per il territorio, come non sappiamo se qualche cosa sono riusciti ad ottenere gli onorevoli Campo e Dipasquale, quest’ultimo grazie anche alla sua posizione di deputato questore nell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Badiamo bene, circola il nome di mancette, ma è tutto regolare, legittimo, alla luce del sole, del resto nessun parlamentare è esposto in prima persona, si tratta di sollecitazioni, di consigli agli uffici preposti per perorare qualche causa.
E ogni tanto spunta il marchietto della Regione o dell’Assemblea Regionale.

Perché tutta questa lunga premessa?
Perché viene fuori, a Ragusa, per questi 25.000 euro erogati per intercessione dell’on.le Abbate, come chiaramente specificato nella nota che esamineremo appresso, un caso, una di quelle carnevalate che hanno affollato il fine settimana dell’Immacolata, badiamo sempre bene, nulla di irregolare o illegittimo, ci sono di mezzo i soliti motivi di opportunità politica, complice la smania di comunicare e di comunicare in maniera pedestre.

Ci giunge una nota della consigliera Rosanna Caruso, vicepresidente del Consiglio comunale, unitamente al collega Bennardo, dove si spiega che “È stata trasmessa la scorsa settimana all’assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione siciliana l’istanza per la realizzazione di interventi e programmi di promozione turistica e culturale per il corrente anno a favore di enti, fra i quali anche il Comune di Ragusa, che proprio in queste ultime ore ha ricevuto il conforto dell’apposito decreto di finanziamento.
Il provvedimento è stato fortemente voluto dall’onorevole Ignazio Abbate che ha presentato apposito emendamento alla manovra finanziaria approvata dall’Assemblea regionale con legge n.25 del 21 novembre scorso.”

Si tratta, appunto, per l’emendamento citato, di quei 25.000 euro destinati a Ragusa e ad altri tre comuni della provincia, unitamente ai 75.000 euro per il Comune di Modica, come specificano i consiglieri che scrivono nella nota alla stampa:
“Si tratta di un contributo straordinario che ammonta a venticinquemila euro e che è finalizzato alla realizzazione di eventi festivi legati alla stagione natalizia”, dichiarano i consiglieri comunali Rossana Caruso e Federico Bennardo che si sono fatti portavoce del fondo destinato alla città di Ragusa.
“Un significativo finanziamento – dicono – che ci consentirà di creare un’atmosfera festiva e coinvolgente per i nostri cittadini, promuovendo la condivisione di gioia e solidarietà su tutto il territorio comunale.
I fondi, infatti, ci hanno consentito di finanziare delle iniziative a cui tenevamo e che, per lo più, potessero coinvolgere le associazioni cittadine che si occupano di disabili minori, ponendo anche l’attenzione verso quelle zone del nostro territorio che avrebbero avuto meno rilevanza.”

Dopo aver illustrato le varie iniziative, i due consiglieri così concludono: “Ringraziamo l’amministrazione comunale e la Regione Siciliana rispetto a cui ci siamo posti come interlocutori in queste settimane di lavoro. Lo scopo, che speriamo di non disattendere, è quello di rendere la nostra città ancora più ospitale e accogliente”.
Senza dubbio, una azione comunque encomiabile, ma ci sono alcuni passaggi che destano perplessità e, in definitiva, colpiscono più l’amministrazione comunale di Ragusa che non i protagonisti della vicenda.
E del tutto noto che la vicepresidente Caruso fa specifico riferimento all’on.le Abbate, di tutta evidenza che questi 25.000 euro non sono stati sollecitati e rivolti al Comune di Ragusa per la bella faccia di Cassì o di Clorinda Arezzo: un emendamento per favorire, legittimamente, l’immagine del proprio riferimento nel capoluogo, figura politica ambiziosa e rampante. Non si sa come e non si capisce del coinvolgimento di Federico Bennardo, che non appartiene alla ‘parrocchia’ almeno fino ad ora, per quello che sappiamo
Ma se la Regione, perché è l’assessorato regionale che eroga i fondi e non il Presidente della I Commissione, eroga fondi al Comune, per il Natale, è il comune che si occupa di destinarli.
Non si comprende il significato del passaggio: “i consiglieri comunali di Ragusa, Caruso e Bennardo DEFINISCONO ASSIEME ALL’AMMINISTRAZIONE l’utilizzo di ulteriori 25mila euro dalla regione per l’organizzazione di eventi ad hoc durante il periodo natalizio”. A quale titolo?
Sun quale base la scelta dell’amministrazione?
Prima c’era stato il passaggio: “… dichiarano i consiglieri comunali Rossana Caruso e Federico Bennardo che SI SONO FATTI PORTAVOCE DEL FONDO DESTINATO ALLA CITTÀ DI RAGUSA.”
Viene da chiedersi come si fa a farsi ‘portavoce dei fondi”, con un concorso o acquistando un gratta e vinci?
E se arrivano i 450.000 euro per l’acquisto dei locali della ex Standa, chi condurrà le trattative e andrà dal notaio, Firrincilei, Tringali o Biagio Battaglia?
L’ultimo passaggio è ulteriormente significativo: “I fondi, infatti, ci hanno consentito di finanziare delle iniziative a cui tenevamo”
Quindi le destinazioni sarebbero state decise dai due consiglieri, sindaco ed esperta silenti e acquiescenti spettatori, forse con l’obbligo, però, di ringraziare l’onorevole.
Per essere chiari, è di tutta evidenza, e abbiamo anche appurato conferme in merito, che il tutto si riconduce alla serie: “io li ho procurati e io decido come spenderli, almeno così si comprende dalla nota.

Unica nota positiva, al netto di questi aspetti che il sindaco dovrebbe chiarire, il fatto che con 25.000 euro la Caruso e Bennardo sono riusciti a organizzare dieci iniziative, una media di 2.500 euro a evento che non è poco considerati i tempi che corrono, tanto da far pensare che, forse, senza nulla togliere a Clorinda Arezzo, il duo Caruso Bennardo potrebbe ambire , se non ad un assessorato, ad un a delega per l’organizzazione di eventi, spettacoli e manifestazioni varie e, con gli appoggi che hanno, ne godrebbe, di certo, la città.
Ma fino a quando Ignazio foraggerà il capoluogo?

Per la cronaca questi gli eventi organizzati con i 25.000 euro, per come riportato nella nota:

“Tra le altre cose, infatti, siamo riusciti ad organizzare un concerto con il coro polifonico “Enarmonia” presso la parrocchia San Giovanni Maria Vianney in contrada Puntarazzi;
lo spettacolo evento “Il tuo Re viene” organizzato dal “Centro cristiano Emmanuel Onlus”;
la decorazione di 54 lampioni che simbolicamente collegheranno via Roma a Ibla attraverso la scalinata di Santa Maria delle Scale con fili di luci che si alimenteranno attraverso energia solare;
l’acquisto di due abeti, uno da allestire in piazza Pola e uno per il porto turistico di Marina di Ragusa, che saranno poi ripiantumati;
lo show cooking “Il Natale più Dolce che ci sia” organizzato dall’associazione per disabili adulti “Alba Chiara Ragusa” ed il presepe realizzato dai ragazzi di “Casa Rosetta”.
E, ancora, la cerimonia di accensione dell’albero di piazza Pola a cura del CAV, in nome di tutti i bambini e le bambine nati a Ragusa nel 2023.
Infine, doppio appuntamento con l’intrattenimento di Massimo Garaffa e i suoi strumenti tipici a Marina di Ragusa e un concerto a cura dell’associazione culturale musicale “San Giorgio 1892” a San Giacomo”.

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