Strategia dell’attacco frontale nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale

di redazione
Laboratorio 2.0 e Partecipiamo diramano comunicati al vetriolo sulla seconda carica del Comune
A poche ore di distanza, nel pomeriggio di mercoledì 11 gennaio 2017, sono stati diramate delle note per dichiarare ‘guerra’ al Presidente del Consiglio Comunale di Ragusa, Antonio Tringali.
Estensori dei comunicati il Laboratorio Politico 2.0, non presente nel civico consesso ma del quale fanno parte le consigliere Migliore e Nicita, formalmente del gruppo UDC, e l’Ufficio Comunicazione dell’associazione Partecipiamo, rappresentato in Consiglio da Giovanni Iacono e Mirella Castro.
Comuni i rilievi delle due forze politiche locali, che si soffermano entrambi su un ruolo che il Presidente non assolverebbe con la dovuta imparzialità, a garanzia di tutte le componenti politiche presenti nell’assemblea cittadina.
I rilievi prendono spunto dall’ultima seduta del civico consesso, quella dedicata alle variazioni di bilancio, nel corso della quale Tringali non avrebbe tenuto un atteggiamento e un comportamento finalizzato a tutelare soprattutto le opposizioni.
Si aggiungono inoltre alla mutata considerazione nei confronti del Presidente le accuse relative a questioni personali per presunti abusi edilizi sui quali non sarebbe stata fatta la dovuta chiarezza.
Fatti che inducono a ritirare ogni minima fiducia nei suoi confronti e a farsi interpreti del sentimento che sarebbe di tantissimi cittadini ragusani.
Scende nel particolare la nota di Partecipiamo che stigmatizza atteggiamenti, adempimenti e comportamenti istituzionali del Presidente che viene criticato per le parate propagandistiche come per l’installazione delle panchine a piazza San Giovanni e per inaugurazioni varie, ma pure per avere ignorato diffide della maggioranza dei capigruppo in ordine ai lavori del civico consesso, non adoperandosi per garantire ai consiglieri il legittimo accesso agli atti richiesti, mortificando, di fatto, il ruolo degli eletti in rappresentanza dei cittadini.
Questo il testo integrale dei due comunicati:
“Presidenza del Consiglio comunale di Ragusa, Lab 2.0 “Tringali non più garante degli equilibri tra maggioranza e opposizioni”
Abbiamo taciuto per giorni un sentimento che, adesso, abbiamo difficoltà a non esternare e il cui destinatario è il presidente del Consiglio comunale di Ragusa, Antonio Tringali.
Un sentimento negativo, dobbiamo dire, perché abbiamo completamente perso fiducia non sul ruolo, che è e rimane importante, ma su come la persona lo incarna.
Un presidente del Consiglio che per definizione dovrebbe essere super partes che partecipa alle conferenze stampa dell’amministrazione comunale contro le opposizioni.
Un presidente che rappresenta solo metà del Consiglio comunale e che tenta di strozzare il dibattito nel civico consesso costringendo i Consiglieri a sbattere i pugni per poter manifestare i propri pensieri.
Che non è stato in grado di difendere le prerogative dei legittimi rappresentanti dei cittadini diventando complice passivo dell’atteggiamento sordo dell’amministrazione.
Infine, un Presidente sulla cui persona sono cadute delle gravi ombre, fino ad approdare alle cronache nazionali, e per le quali sembra non preoccuparsi minimamente. Neanche quanto servirebbe per spingerlo a fare chiarezza in modo cristallino.
Ecco chi detiene la seconda carica più importante della Città di Ragusa.
Il presidente Tringali non ha più un minimo della nostra già risicata fiducia e questa è la stessa convinzione che accomuna tanti, tantissimi, cittadini ragusani.
Il Consiglio comunale non merita questo.
In una sfera politica “normale” chiunque al posto suo si sarebbe affrettato a porre nuove basi per assicurare serenità al civico consesso e garanzie nella bilancia tra maggioranza e opposizioni. Tringali non ci sembra in grado di fare ciò e chiederemo che si dimetta dal suo ruolo”.
Direttivo Lab 2.0

 

“Alla vigilia della prossima seduta del civico consesso di Ragusa, memori di quanto accaduto, invece, nell’ultimo, non possiamo esimerci dal commentare negativamente il comportamento del presidente del Consiglio, Antonio Tringali, stigmatizzandolo per la sua parzialità.
Più che super partes, Tringali, si caratterizza per fare il gran cerimoniere della faziosità.
Tringali ha consentito che il Consiglio Comunale venisse esautorato del suo ruolo e della sua funzione.
Un presidente del consiglio comunale degno di questo nome non avrebbe mai consentito l’approdo in aula di variazioni di bilancio in questa forma e modalità e per una movimentazione di 20 milioni di euro con carattere di ‘urgenza’; lo abbiamo visto seduto accanto all’amministrazione nella conferenza stampa con gli organi di informazione nella quale sono stati sferrati duri attacchi ad una parte specifica dell’opposizione in Consiglio comunale e mai una volta, lo stesso,  ha voluto sottolineare un’eventuale distanza da quelle posizioni; tralasciamo tutte le parate propagandistiche con l’amministrazione  di questi mesi accanto a sedili e inaugurazioni per le quali non aveva avuto il benché, minimo, merito;  ha scientemente ignorato la diffida firmata da tutti i capigruppo, tranne il ‘suo’ capogruppo, a non convocare il Consiglio Comunale su una impropria ‘iniziativa consiliare’ di fine anno e nella consapevolezza dell’assenza di un membro dell’opposizione e il tutto  solo per affermare un atto di arroganza della maggioranza su un argomento di grande importanza per la città e sconfessare una decisione di ‘non ratifica’ adottata dal Consiglio Comunale pochi giorni prima; non è stato in grado di garantire che i Consiglieri comunali avessero tutti gli atti necessari ed analitici per avere chiarezza e contezza delle manovre finanziarie.
Operazioni tutte tese a mortificare il ruolo dei Consiglieri Comunali e del Consiglio, senza alcuna trasparenza su aumenti di costi per servizio dei rifiuti e per conseguente aumento delle tasse, bypassando ancora una volta il Consiglio Comunale, senza alcuna trasparenza ed ancora meno ‘urgenza’ sui contributi erogati a go go a fine anno.
Alla luce di questa serie di fatti, di una gravità senza precedenti, e sono solo quelli dell’ultimo mese, ma anche alla luce di un silenzio assordante per vicende che  invece richiedono chiarezza e trasparenza  è evidente che l’unico giudizio possibile su questo presidente del Consiglio è che Tringali è assolutamente inadeguato al delicato ruolo che ricopre e non basterebbe nemmeno ricordargli che chi presiede le assemblee elettive dovrebbe farlo in rappresentanza di tutti e non solo della sua parte.
Come abbiamo avuto modo di dirgli in conferenza capigruppo riteniamo che il tempo per lui di decidere se usare il ‘fischietto’ o prendere la ‘palla’ sia già esaurito perché ha già scelto, nei fatti, di ‘giocare’ contro una parte !”
Ufficio Comunicazione Partecipiamo

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