Primo a parlare per il crollo del controsoffitto alla piscina comunale il consigliere Bennardo, eletto nella lista del sindaco Cassì

Il consigliere Federico Bennardo, espressione della lista del sindaco Cassì, terzo degli eletti al civico consesso, è il primo a intervenire sullo scabroso episodio del controsoffitto, presso l’ingresso della piscina comunale, oggetto, fino a pochi mesi fa di interminabili lavori di efficientamento energetico e di riqualificazione.
Primo a parlare, mentre c’è ancora silenzio da parte di sindaco e assessori competenti che hanno avuto a che fare con i lavori, evidentemente non realizzati a regola d’arte e non adeguamente verificati, controllati e collaudati, se non altro per questioni di sicurezza legate alla tipologia dell’impianto, frequentato non solo da sportivi ma da anziani e bambini. Meno che mai ci sono interventi dei centurioni e dei fedelissimi del sindaco, componenti della maggioranza consiliare, non toccai, evidentemente dalla gravità dell’accaduto.

Bennardo si dice rammaricato che “A PAGARE LE SPESE DI UNA INADEGUATA CURA DELL’IMPIANTO SIANO I CITTADINI”

Questa la sua nota:

“Sono rammaricato che, ancora una volta, a pagare le spese di una inadeguata cura dell’impianto siano i cittadini. Le piogge rientrano tra gli eventi atmosferici ordinari, non vivendo noi in zone colpite da cicloni tropicali e quindi ingiustificabili a produrre cadute di calcinacci o infiltrazioni copiose”.

Lo dice il consigliere comunale di Ragusa, Federico Bennardo, a proposito del crollo di calcinacci che ha interessato la piscina comunale di contrada Selvaggio.

“D’altronde, come più volte ripetuto – aggiunge Bennardo – l’impianto sportivo ha riaperto prima che tutti i lavori fossero completati. A testimoniarlo è, infatti, la mancanza, tra l’altro, dell’impianto di cogenerazione, presupposto invece tra gli interventi da concretare. Tutto questo nonostante i lavori fossero stimati in 6 mesi e siano durati invece 1 anno e mezzo circa.
Leggere che questi non abbiano interessato l’impianto nella sua completezza, penso sia un aggravante e non un attenuante. Soprattutto per il tempo aggiuntivo richiesto per ultimarli.
Speriamo, piuttosto, che dopo le opportune bonifiche possa riaprire presto e per questo sono fiducioso circa il ruolo che avrà l’assessore al ramo”.

Ultimi Articoli