Forse a qualcuno sembrano archiviate le questioni Ragusa Catania, autostrada, qualche altro crede che i collegamenti ferroviari siano prossimi ad un profondo stravolgimento mentre Comiso sta per diventare il Milano Linate o il Leonardo da Vinci di Roma.
Non abbiamo nemmeno la possibilità di andare a cenare in taxi a Modica o a Scicli, viviamo nella città dove alle 18, in un noto locale pubblico, assai frequentato, ad una signora che chiedeva dei rustici per la serata si risponde che è troppo tardi, ma c’è chi pensa al collegamento ferroviario fra l’aeroporto di Comiso e quello di Catania, forse sarebbe più facile un servizio aerotaxi o di elicotteri.
Troppo navigato e troppo scafato l’assessore Giorgio Massari per pensare che con l’attuale classe politica si possano ritenere realizzabili certe idee.
Pur tuttavia, se da un convegno che già dal titolo è tutto un programma, “Un treno per il futuro”, esce fuori una idea bislacca di questo genere, l’assessore ha il dovere di dare seguito alle istanze.
Collegamento fra i due aeroporti del sud-est della Sicilia che viene visto come risolutore di chissà quali esigenze, allora via alle adesioni per un comitato che dovrebbe essere composto dai comuni Iblei interessati e dalle associazioni, gruppi e cittadini che condividano la rilevanza per il nostro territorio di tale progetto e si impegnino ad approfondire le condizioni normative, economiche e tecniche per la sua realizzazione.
Quindi, non solo comuni mortali ma soggetti in grado di approfondire le condizioni normative, economiche e tecniche.
Ci piacerebbe condividere le tesi di Giorgio Massari ma, purtroppo leggere nell’incipit del suo intervento di Documento strategico della mobilità ferroviaria ci fa atterrire: troppe ore ad ascoltare, negli ultimi decenni, di piano strategico per la città, di piano strategico del turismo, purtroppo appena sentiamo la parola strategico pensiamo alla tipica sola romana.
Più leggero e meno impegnativo dedicarsi alle amenità degli ultimi 5 anni, ecomuseo, aree verdi che catturano la Co2, polo fieristico, parco urbano, ascensori obliqui, sicurezza del pedone, piano urbano della mobilità sostenibile, dove, pare, di strategico non c’è nulla.
Secondo il comunicato emesso dall’assessorato allo sviluppo economico, “Con il parere favorevole sul Documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci, emesso il 2/3/2022, – sottolinea l’assessore Giorgio Massari – la Commissione Trasporti della Camera ha chiesto che si valuti la possibilità che la nuova linea Ragusa-Vizzini (in realtà Ragusa Ibla-Vizzini Scalo) venga messa in collegamento con l’aeroporto di Comiso e con la stazione di Catania.
Sarebbe bello conoscere chi sono questi della Commissione Trasporti, non diciamo qui a Ragusa ma almeno con una foto ricordo nella loro sala commissioni, come si faceva quando per la Ragusa Catania si visitavano ministri e sottosegretari…quante foto… quanti ricordi.
La nota continua : “L’esigenza manifestata dal Documento strategico, di risolvere il gap infrastrutturale del Sud Est siciliano collegando il territorio con la città di Catania e nello stesso tempo dotare l’aeroporto di Comiso di una infrastruttura ferroviaria, può essere invece assolta attraverso la progettazione di una nuova linea ferroviaria che metta in collegamento l’aeroporto di Comiso con Vizzini Scalo. A tale scopo si dovrebbe procedere con un nuovo studio di fattibilità concernente:
– la costruzione di una diramazione dalla linea ferroviaria Gela-Ragusa, precisamente in un punto intermedio fra le stazioni di Vittoria e Comiso, verso l’aeroporto Pio La Torre;
– la costruzione di una stazione ferroviaria presso l’aeroporto di Comiso;
– la costruzione di una nuova linea Aeroporto di Comiso-Vizzini Scalo, da dove si innesterebbe sul tracciato esistente e giungerebbe alla fermata di Fontanarossa e a Catania centrale, via Lentini Diramazione”.
Restiamo impressionati dal progetto, poi, per nostra fortuna leggiamo che si cercherà di inserirlo nel piano strategico 2027-2031, ripiombiamo nella disperazione non solo leggendo ancora la parola strategico ma anche quando leggiamo quale dovrebbe essere l’obiettivo del Comitato che dovrebbe nascere: proporre due micro-obiettivi la cui tempistica può essere più breve:
– collegare la tratta Ragusa-Gela all’aeroporto Pio La Torre;
– collegare la tratta Pozzallo-Sampieri al porto, in modo da gettare le basi per una completa mobilità intermodale.
“Crediamo che questa iniziativa sia estremamente coerente con le conclusioni della COP 28 sul clima, che raccomanda di spostare su ferrovia la mobilità delle persone e delle merci; – continua l’assessore Giorgio Massari – al comitato hanno già dato la propria adesione i comuni di Modica, Scicli, Pozzallo, Vittoria, Chiaramonte, Comiso, la deputazione regionale e diverse associazioni. (Peccato manchi la deputazione nazionale NdR)
Inoltre, possono aderire le associazioni e i cittadini per concordare e programmare iniziative volte alla realizzazione di questi importanti obiettivi”.
Per aderire al Comitato, basta inviare entro il 9 febbraio p.v. una Pec al comune di Ragusa, protocollo@pec.comune.ragusa.it Assessorato allo Sviluppo Economico, indicando la denominazione dell’associazione e il rappresentante della stessa nel comitato. Per i singoli cittadini basta indicare le generalità, recapito telefonico e il proprio indirizzo e-mail.
