Finora siamo vissuti sull’onda di quanto ereditato dal passato, quasi nulla portato a compimento, impianto di via delle Sirene, lungomare Bisani, lungomare Andrea Doria, teatro Marino, tutte cose originate da progetti preesistenti, sì rielaborate e, possibilmente, ampliate nel disegno progettuale originario, ma pur sempre idee di altri sindaci e di altre amministrazioni
Oggi riusciamo a intravedere una nuova luce nel tunnel di questa amministrazione Cassì, un tunnel in parte illuminato ma che non svela, ancora, cosa ci sarà all’uscita.
Questo sindaco ha deciso di utilizzare i locali della ex biblioteca comunale di via Matteotti e, dopo accurata riqualificazione dei locali, scegli di allocarvi l’ufficio anagrafe.
Scelta in funzione di una scossa da dare al centro storico e, in particolare, alla zona che si vuole far rivivere, sfruttando anche la presenza del Centro Commerciale Culturale e, quando sarà, del teatro comunale.
Gli uffici, di certo, creeranno movimento, nella mattinata e anche in due pomeriggi della settimana, ed è già tanto, considerata l’attuale situazione. Saranno aperti al pubblico da lunedì 22 gennaio.
Altra iniziativa di questa amministrazione, l’apertura di un presidio della Polizia Municipale in piazza San Giovanni, dopo 21 anni di assenza dal centro storico. Inaugurazione venerdì 19 gennaio, alle ore 18.
Certo non sarà un collettore di pubblico, di cittadini, ma serve ad accendere una insegna.
Altra iniziativa portata a termine la riqualificazione e il restauro del Parco del Castello di Donnafugata.
Oggetto di dibattiti e interessi di studiosi e cultori di storia patria, si attendeva un ripristino del Parco già dal tempo dell’apertura al pubblico del Castello, dopo i lavori di restauro.
Lasciato in abbandono, per circa 20 anni, con minimi lavori di manutenzione, costituiva un vulnus per il Castello, un gioiello e una attrazione unici, come ritiene il sindaco, che si unisce alle tante peculiarità della città
Il parco è stato inaugurato durante le recenti feste natalizie, un luogo incantevole che ragusani hanno subito voluto visitare per apprezzarne anche i lavori di ripristino.
Dopo il recupero e l’apertura al pubblico dei cortili del lato est e della torre quadrata, e dopo alcuni lavori di manutenzione straordinaria, il Castello, già arricchito dal Museo del Costume e dai servizi di caffetteria e bookshop, unitamente ai locali esterni della corte d’ingresso, dove è stato aperto il Museo del Prodotto contadino, arricchisce la sua dotazione e il suo valore con l’enorme patrimonio del parco che è, insieme, patrimonio botanico, di attrazioni e di verde pubblico che meriterà adeguata e professionale attenzione, come non avviene, invece, per il verde pubblico cittadino.
Per il Parco, l’assessore ai lavori Pubblici, Gianni Giuffrida, ha voluto sottolineare come solo 23 progetti di questo tipo sono stati finanziati e il nostro ha beneficiato del massimo contributo possibile: 2 milioni di euro. Una dimostrazione dell’efficienza dei nostri uffici e dei nostri tecnici, che vanno rngraziati, la quale trova ulteriore conferma nel fatto che quelli al Parco sono tra i primi interventi Pnrr in assoluto ad essere completati.
“L’intervento – ha aggiunto l’assessore Giuffrida, ha compreso: la realizzazione di un sistema di illuminazione parziale, prima assente; il restauro del tempietto, del sistema di grotte, delle fontane (oltre a quelle già oggetto di intervento in precedenti interventi); il ripristino filologico dell’intero apparato vegetativo; il ripristino della storica serra; un nuovo sistema di irrigazione; la copertura internet wi-fi; la sistemazione della pavimentazione e degli arredi; la creazione del database delle specie vegetali utile per la loro manutenzione; una segnaletica informativa e informatizzata che indicherà diversi percorsi tematici, la quale potrà essere letta e ascoltata in diverse lingue”.
