di Cesare Pluchino
Si torna a respirare aria di Politica diversa, non fatta solo di rivalità personali
Abituati, come siamo, all’abulia verso la politica, per la presenza di una classe politica ormai da rottamare, che dimostra incapacità nel risolvere questioni anche di piccola entità, prevalentemente con la schiena curva nei confronti dei leader, di governo e di partito, ci sembra di rinascere alla vista di confronti tra purosangue.
Al vertice della provincia regionale, dopo un periodo oscuro, con personaggi incapaci di uscire dalle maglie dei dirigenti, padroni del Palazzo, è arrivato Dario Cartabellotta, uomo d’indiscusse competenze e di provate capacità politiche.
Al momento, le prime riunioni si possono considerare di routine, di rito, la gente, oggi, aspetta solo risultati che, alla luce delle situazioni in essere, non sono scontate, perché anche un elemento con le capacità del nuovo commissario può andare a sbattere contro gli interessi superiori di Crocetta e del suo clan confindustriale.
Inevitabile, alla prima gaffe istituzionale, forse dovuta più all’entourage del commissario che allo stesso, l’uscita di un altro purosangue della politica, la ferma e sollecita reprimenda del coordinatore della Consulta dei Presidenti dei Consigli Comunali del Libero Consorzio di Ragusa che ha diffuso la seguente nota, che pubblichiamo integralmente, con le prime precise istanze che provengono dai cittadini rappresentati:
“Non c’è piaciuta l’esclusione della Consulta dei Presidenti di Consigli Comunali da questi ‘tavoli’ dai begli intenti che il neo commissario dell’ex provincia Dario Cartabellotta ha tanto enfatizzato in questi giorni”.
”In questo lungo periodo di vera e propria terra di nessuno, sarebbe meglio dire di Commissari non eletti da nessuno, sono stati i Presidenti dei Consigli Comunali ed i Consigli Comunali che hanno supplito al caos e all’incertezza creata dal governo Crocetta per le ex province ed è grazie ai Consigli Comunali, con le loro iniziative e deliberazioni, più che i Sindaci e i deputati, che oggi l’ex provincia di Ragusa ha mantenuto unità, identità e si è anche rafforzata a differenza di altri territori.
Sono i Consigli Comunali, e le comunità che essi rappresentano, le prime ‘vittime’ delle scelte scellerate della Regione, ente sempre più inutile e dannoso, e sono i Consigli Comunali che votano i bilanci, danno indirizzo politico e svolgono il controllo sull’attività amministrativa.
Se i plenipotenziari del governo regionale, nell’indifferenza dei Sindaci, ritengono di non ascoltare i Consigli Comunali potranno anche votarsi da soli giunta ed assemblea del libero consorzio.
D’altronde la democrazia l’hanno sempre più ridotta al ruolo di polvere sotto il tappeto e per la provincia non si vota da 8 anni.
Noi la carica, a prescindere dai commissari, continuiamo a suonarla e praticarla e chiediamo all’ultimo (ma sarà l’ultimo?) inviato dalla Regione, Dario Cartabellotta, al quale, in ogni caso, riconosciamo cultura e competenza, di cominciare a dirci concretamente se intende cambiare radicalmente registro rispetto alla viabilità provinciale che stanno ‘scaricando’ sui Comuni senza, al contempo, trasferire risorse e mezzi, cosa intende fare subito per riprendere gli impegni e l’attività per l’Università Iblea, quali sono le novità della regione per dare un assetto definitivo e certo sull’avvio del Libero Consorzio di Ragusa ponendo fine a qualsiasi Commissariamento.”
