Conferenza stampa del PD e di Territorio sul PRG di Ragusa: ci sarà anche il sindaco Cassì?

Domani, martedì 26 marzo, convocata una conferenza stampa dal Partito Democratico e da Territorio sul tema del Piano Regolatore Generale della città, in esame, per l’approvazione, in consiglio comunale.
Prevedibili le motivazioni della conferenza stampa, che vorrebbero sgombrare il campo dalle mille illazioni su presunti accordi di PD e Territorio con l’amministrazione, per ipotetici, assolutamente legittimi e legali, interessi comuni sullo strumento urbanistico a favore di determinate categorie e imprese.
Di questi presunti accordi si parla da tempo, principalmente per quanto attiene alle questioni legate alle aree destinate al turistico alberghiero nella zona di Marina di Ragusa, a loro volta legate a possibili investimenti di società legate alla nuova gestione del porto turistico.
Inevitabili le illazioni e le dicerie, alla luce del numero di incompatibili fra i consiglieri comunali di maggioranza, nella seduta di consiglio comunale ne sono stati ufficializzati 10, 8 della maggioranza più Mauro e Firricincieli delle minoranze.
Con solo nove consiglieri la maggioranza non avrebbe i numeri per poter aprire le sedute del consiglio, per cui occorre il ‘soccorso rosso’ che, pare, sia integrato anche dai consiglieri Bitetti di Fratelli d’Italia e Podimani di Generazione.
In bilico, come compatibile, con una situazione da accertare, per sua stessa ammissione, un altro consigliere di maggioranza che ridurrebbe ulteriormente il numero di compatibili e rischierebbero di farlo scendere, ulteriormente, al di sotto del 50% dei componenti.
Il capogruppo del Partito Democratico ha tenuto a precisare che non si tratta di aiuto, di soccorso rosso, ma di opportunità di dare alla città un Piano Regolatore modificato e migliorato rispetto a quello presentato dall’amministrazione, con modifiche rivolte al minor consumo di suolo, specificatamente per le aree D3 di insediamenti commerciali e produttivi, e per le aree destinate a insediamenti turistico alberghieri, entrambi drasticamente ridotte con appositi emendamenti delle minoranze, che, ove non fossero approvati, come da accordi, provocherebbero la reazione dei ‘soccorritori’ che farebbero mancare il numero legale, determinando la non approvazione del PRG.
Obiettivo, quindi, quello di sgombrare il campo da illazioni gratuite e propagandare una azione che si vuole far passare come virtuosa, nell’interesse della città.
In pratica, dovrebbe scaturire un PRG ‘stravolto’ rispetto al disegno dell’amministrazione, senza le cui elative modifiche non ci sarebbe sostegno necessario per l’approvazione.

Sarcastico il titolo di questo articolo, che si chiede se alla conferenza stampa, alla luce di questa pax annunciata, ci sarà anche Cassì.

Il sarcasmo nasce dal disorientamento costante dell’opinione pubblica rispetto alle mosse del sindaco e dei suoi contatti, veri, presunti, o anche inesistenti, con leader politici di tutti i partiti e movimenti.
In effetti, gli elettori, che lo hanno votato in massa, in nome di quel civismo vantato e ostentato, si chiedono se i tempi non siano maturi per capire cosa vuole fare Cassì, a cominciare dalle prossime elezioni europee.
Era nata Direzione Ragusa ma è nel più totale immobilismo, inesistente, eterea come formazione politica.
Cassì accoglie tutti i leader politici e mostra di avere rapporti fluidi con tutti, anche con quelli con cui ha detto di non voler avere rapporti di alleanza, come Fratelli d’Italia.
Si sa dei suoi buoni rapporti con l’assessore regionale Falcone, di Forza Italia, ottimi rapporti anche con De Luca, idilliaco il rapporto con Lombardo, con o senza Lega, presente all’incontro di Fratelli d’Italia con gli agricoltori, organizzato dal senatore Sallemi, e, la mattina dopo, al congresso provinciale di Fratelli d’Italia.
In più, Cassi dà notizia, con un post, di essersi recato a Palermo, all’assessorato alla sanità, per la Casa di Comunità, accompagnato dall’onorevole Assenza.
Assodata la sua richiesta a Faraone di parlare con Renzi, noti i suoi rapporti con Calenda attraverso il collega sindaco di Siracusa che, addirittura, avrebbe un assessore in giunta Cassì, come lo avrebbe Lombardo.
Di tutti leader importanti siciliani, manca Cuffaro, i suoi rapporti, in campagna elettorale, con l’on.le Abbate sono noti a tutti, ammessa dallo stesso Cuffaro la presenza in maggioranza di elementi che, vicini alla Dc, hanno sostenuto il candidato sindaco Cassì, anche se, attualmente, i rapporti di Cassì con l’on.le Abbate, e con alcuni suoi riferimenti in consiglio comunale, sono irrigiditi.
Si potrebbe pensare che con Cuffaro possa non scorrere buon sangue, ma è di queste ore l’indiscrezione, confermata, di un incontro del sindaco con il leader DC.
E vale la pena citare un passaggio dell’intervista odierna, sul quotidiano La Sicilia, dell’on.le Lombardo, in merito ai due consiglieri nella giunta Italia, a Siracusa, ingresso che sarebbe mal digerito dal centro destra siciliano: “…il sindaco è stato eletto battendo i candidati di centro destra e di centro sinistra. E’ autonomo dagli schieramenti e ontologicamente autonomista. I due assessori attribuiti all’MPA, peraltro, non sono stati con noi candidati, né iscritti. Conto di conoscerli presto, anche per chiedere loro di aderire all’MPA. Lo stesso discorso vale per Cassì, sindaco di Ragusa… “. Più chiaro di così!
In pratica, l’arco costituzionale Cassì se lo è passato tutto, manca solo il PD, e le frange minori, infinitesimali, almeno a Ragusa, di 5 Stelle e sinistre, ma del resto Cassì resta un uomo di destra, non certo di sinistra, se mostra simpatie a sinistra lo fa per compiacere qualche alleato, ma la pasta è quella.
Cosa ci sarebbe di male se presenziasse alla conferenza stampa del PD? Mai dire mai.

Da parte nostra, propendiamo per il fatto che Cassì parla con tutti, non ha ancora le idee chiare su quello che conviene fare e non è escluso che voglia tenere tutti buoni, rimandando possibili decisioni importanti a dopo le europee, quando si saprà chi è più affermato e chi meno, almeno in Sicilia.

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