Passeggiatina nella Vallata Santa Domenica, la politica latita, lo spasso, comunque, non manca

Figli dell’uomo solo al comando, nulla può fermare i fedelissimi del sindaco Cassì che si sentono dalla parte del giusto e della verità in ogni frangente.
Invece di eliminare l’occasione di polemiche, con quella buona dose di totale assenza di bon ton istituzionale, la vicepresidente dell’associazione del sindaco Cassì che da grande (l’associazione) vorrebbe diventare movimento politico, pensa di replicare alle esternazioni del collega consigliere del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli.
La protagonista di questa querelle non si rende conto che dovrebbe ringraziare Firrincieli per averla messa sul piano della sicurezza, invece di affrontare direttamente la questione della scarsa opportunità politica che l’associazione del sindaco promuova una visita al cantiere di una opera pubblica, peraltro ancora agli inizia dei lavori.
La dichiarazione di replica della vicepresidente di Direzione Ragusa non solo è surreale, ma presta il fianco ad altre considerazioni, alcune colte al volo dal consigliere Firrincieli che, intanto, ha fatto richiesta di accesso agli atti.
Interessarsi di queste diatribe è utile per due motivi: intanto spiega, come meglio non si potrebbe, il livello attuale della politica e del civico consesso di Ragusa, sul quale più volte abbiamo espresso riserve.
Potrebbero interessarsi di cose più serie: la Vallata Santa Domenica, è diventata, da tempo uno spasso, un lunedì di Pasqua per mangiare mpanate e turciniuna, ora per la passeggiatina organizzata dagli amici del sindaco, naturalmente aperta alla città.
In ogni caso, sono state aperte le porte alle visite, ancorché guidate di associazioni ai vari cantieri della città, per le quali non potranno mancare le relative autorizzazioni.

Come replica la vicepresidente di Direzione Ragusa:

“In merito al comunicato del consigliere Firrincieli del M5S a proposito della nostra passeggiata nella Vallata S. Domenica, siamo alle solite: prima di scrivere comunicati, al consigliere sarebbe bastato informarsi.
Per l’iniziativa, infatti, ho protocollato regolare richiesta, la quale fa ovviamente riferimento alle sole aree in sicurezza della Vallata.
Richiesta a cui il Comune ha replicato con due note: una in cui ribadisce che all’interno del cantiere potrebbero accedere solo un numero ristretto di persone (ma non è comunque nostra intenzione entrare nelle aree di cantiere), una in cui si chiarisce che è consentito accedere nelle parti della Vallata al momento non interessate da lavori, già opportunamente delimitate.”

(NdR: chi decide il numero ristretto che può accedere al cantiere? Si convoca una commissione ?)

“La differenza tra entrare in cantiere e vedere il cantiere da vicino dovrebbe essere comprensibile a tutti, a meno che l’obiettivo di Firrincieli non sia solo quello di fare confusione e sollevare polemiche.
Tra l’altro fa sorridere che ad animare tali discussioni sui social sia anche un esponente del Movimento 5 Stelle che nelle scorse settimane ha preso parte a un piccolo sopralluogo nella Vallata promosso dall’Amministrazione, entrando tanto nelle aree di cantiere quanto in quelle libere. Perché lui sì e gli altri cittadini no?
Ringraziando il Movimento 5 Stelle per la pubblicità alla nostra iniziativa (e per le dichiarazioni ancora una volta politicamente autolesioniste), ribadisco l’invito rivolto ai cittadini che vorranno comprendere l’intervento nella Vallata.
Appuntamento alle 17.30 di venerdì all’imbocco del sottopasso di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, poco più in basso del parcheggio del Tribunale.”
Maria Grazia Criscione
vicepresidente di Direzione Ragusa

Il consigliere Firrincieli, pare non voglia ulteriormente replicare in maniera ufficiale, anche perché il livello della polemica è scaduto con il becero riferimento al “piccolo sopralluogo nella Vallata promosso dall’Amministrazione, entrando tanto nelle aree di cantiere quanto in quelle libere. Perché lui sì e gli altri cittadini no?”
Riteniamo questa la pura dimostrazione dello scarso bon ton istituzionale della consigliera Criscione che pensa di poter additare il collega per aver risposto all’invito dell’amministrazione per un sopralluogo che, peraltro, da consigliere, avrebbe potuto chiedere autonomamente, come sembra, in effetti, di avere fatto, smentendo, inoltre, la collega circa un sopralluogo organizzato dall’amministrazione.
Se poi qualcuno ritiene che amici degli amici e componenti del cerchio magico possano andare dovunque e un consigliere comunale di minoranza debba fare la fila, siamo alla commedia napoletana, aspettiamo solo che il consigliere Zagami, esperto in materia, ci segnali l’opera che più si attaglia alla questione.

Riportiamo solo alcune significative riflessioni di Sergio Firrincieli:

“La passeggiata nella vallata si è ora trasformata in una passeggiata ai bordi della vallata.
Insomma, una comunicazione dai termini poco attinenti alla veridicità quelli di cui si è fatta portavoce Direzione Ragusa che, dopo le mie rimostranze, ha corretto il tiro chiarendo che non è loro intenzione entrare nelle aree di cantiere.
E quindi cosa faranno?
Un passaggio a volo d’uccello?
E quali sono queste parti della vallata al momento non interessate dai lavori?
E, in più, che senso avrebbe visitarle visto che, appunto, non sono interessate da interventi? Tutto molto opinabile.
Non è opinabile, invece, la visita da me effettuata al cantiere di cui è stato messo al corrente il vicesindaco nonché assessore ai lavori pubblici, che è stata concordata con il direttore dei lavori (e quindi non promossa dall’amministrazione comunale come erroneamente afferma Direzione Ragusa) che naturalmente ha monitorato che la portassi avanti indossando i necessari dispositivi di protezione individuale.
Quindi, non certo una semplice passeggiata come invece vogliono fare credere gli amici di Direzione Ragusa che con noi militanti del movimento Cinque Stelle sembrano avere, come testimoniato dall’intervento odierno, il dente avvelenato.
Vedremo, dunque, che cosa accadrà venerdì e, soprattutto, quanti cittadini parteciperanno.
È necessario che su questa vicenda si possa fare piena chiarezza e si definiscano le responsabilità.
A tal fine abbiamo prontamente protocollato un accesso atti al fine di chiarire alcuni aspetti ancora non chiari.”

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