Consiglio comunale di Ragusa sempre più surreale, dopo la mancanza del numero legale nella seduta di lunedì 29 aprile, numero legale mancato anche in secondo appello, in terzo appello alle 24 ore, dodici presenti, seduta valida ma con l’evidenza che metà del civico consesso riserva scarsa attenzione al Consiglio.
Peraltro, le assenze del giorno prima, della terna Bennardo, Caruso e Zagami, unite a quella della consigliera Occhipinti, qualche perplessità la destano, in ordine agli ormai cronici malumori in maggioranza.
Velocemente approvati i punti 5 e 6, che erano stati prelevati e discussi il giorno prima, riguardanti il Piano economico finanziario della TARI e l’approvazione delle nuove tariffe, l’amministrazione ha chiesto il rinvio dei punti 2 e 3: per il primo, sul regolamento della pubblicità e delle affissioni, si scopre, per bocca del vicesindaco, che mancava il parere dei revisori, per il secondo , il piano di spesa 2022 della Legge su Ibla, la 61/81, l’assessore al ramo chiede il rinvio per l’assenza del dirigente.
Presentato e approvato solo un atto di indirizzo per l’intitolazione di una via alle vittime della strada.
Una sveltina a tutti gli effetti.
La prossima seduta, prevista per lunedì 6 luglio si dovrà occupare del Piano Regolatore, segnatamente degli emendamenti rimasti, quelli dal n. 26 al n. 52, per passare, subito dopo all’approvazione di tutto lo strumento urbanistico.
Se non ci saranno scossoni, che segnali di fumo preannunciano, sulla questione dei consiglieri incompatibili, ormai acclarati ma non dichiarati per loro scelta unilaterale, in quanto non si sentono obbligati a farlo, interpretando la norma in maniera del tutto particolare, anche questa seduta dovrebbe scorrere velocemente.
I destini del PRG saranno quindi affidati alle osservazioni, all’approvazione dei competenti uffici regionali, fatti salvi eventuali ricorsi che si preannunciano, appunto sulla questione delle compatibilità in Consiglio comunale.
