Dite a Schio che possono annullare le prenotazioni per gara 2 di semifinale a Bologna

La sensazione di vittoria in gara tre l’abbiamo vissuta già nei primi 10 minuti della partita con Bologna.
La squadra di casa, inaspettatamente e inspiegabilmente imbambolata, Ragusa, senza strafare, per i primi 5 minuti domina, si porta su 0-15, Zandalisini riesce a mettere dentro il primo pallone a -5.15, le iblee perseverano e si portano, addirittura sul + 20, 2-22, solo nel finale Peters riesca a segnare 4 punti, si chiude sul 6-24 alla prima sirena.
Si teme che il sogno duri poco, ma l’avvio della seconda frazione è sempre per Ragusa, Bologna migliora la difesa, ma il parziale dei primi 5 minuti la vede sempre sotto, 6-7, punteggio di 12-31.
Poi la musica cambia, Bologna piazza un parziale di 15-2, con una tripla alla sirena di Doikic che riporta lo svantaggio entro limiti accettabilissimi, 27-33, per un parzial,e della seconda frazione, di 21-9 che recita come Bologna sia riuscita a cambiare l’andamento della contesa.
La prestazione di Ragusa è stata corale, una ottima Thomas ha orchestrato il gioco, Juskaite, Pastrello e Jakubcova sono state costanti, ancorché senza lampi di luce.
Al ritorno dagli spogliatoi la conferma della voglia di riprendersi delle emiliane che vanno a -4, 29.33, ma subito la Passalacqua risponde con un parziale di 0-5, la terza frazione va avanti con Ragusa sempre con oltre 10 punti di vantaggio, 2 triple della Jakubcova e una di Pastrello ai 30’ segnano il vantaggio del + 15 alla penultima sirena, 40-55, per un parziale di 13-22.
Forse qualche tifoso di Ragusa ha temuto per il ritorno delle bolognesi, le biancoverdi ci hanno, invece, incantato, fredde, costanti, una mostruosa Cecilia Zandalasini ha dato tutto con le sue realizzazioni, ma non è bastato, le triple di Milazzo e Thomas hanno arginato, nei momenti topici, ogni tentativo delle V nere per tornare in partita, esauritisi nei minuti finali, caratterizzati dalla tripla della Jakubcova e dalla stessa risposta della Zandalasini.
Punteggio finale di 57-74, parziale della frazione finale di 17-19, Ragusa ha ampiamente meritato il passaggio alle semifinali, violando per la terza volta il parquet della Segafredo Arena, un successo che da solo costituisce già un coronamento sufficiente per l’ottima stagione nonostante le piccole traversie, per infortuni, che si sono avute. Merito al coach Lino Lardo che ha preso anche una meritata rivincita, da ex, a Bologna.
D’ora in poi Ragusa potrà solo divertirsi e onorare degnamente il campionato, avrà tutto da guadagnare e nulla da perdere, ma siamo certi che Milazzo e compagne cercheranno fino al fine di non tradire le aspettative dei tifosi.

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