Un anno e quattro mesi di silenzio assoluto, dopo la conquista esaltata del finanziamento per l’acquisto di 8 nuovi bus elettrici.
Poi l’interrogazione sulla fine di questi mezzi da parte dei consiglieri Federico Bennardo e Rossana Caruso caduta nel mezzo del lavoro che stava svolgendo, sempre nel massimo riserbo e silenzio, l’assessore alla pubblica istruzione, Catia Pasta, per riprendere un progetto di sperimentazione per l’efficientamento delle linee di trasporto degli alunni.
Così come ritenevamo che si acquistavano scuolabus alimentati con energia rinnovabile per sostituire i mezzi esistenti, non ecologici, non riusciamo a capire le lungaggini di una sperimentazione che si tira avanti dagli anni precedenti.
Ma non ci interessa capirne di più, anche per non ascoltare le giustificazioni di palazzo che non ammetteranno mai ritardi e incongruenze nell’iter di messa in funzione di questi scuolabus.
Vale solo sottolineare come tutto si dovrebbe risolvere, ma per il prossimo anno scolastico, se non si scaricano le batterie, grazie all’intervento di consiglieri formalmente della stessa maggioranza, segnale che, nella stessa, ci sono soggetti non disponibili a essere pedissequamente allineati, in silenzio, come zerbini alle strategie del primo cittadino.
Immancabile, come sempre – fa parte integrante della comunicazione di palazzo – l’intervento del sindaco che conferma l’utilizzo dei nuovi mezzi, per ora in via sperimentale, per 4 linee di trasporto, 2 nuove linee destinate alla zona Cisternazzi, 1 linea a supporto del già esistente servizio per Marina di Ragusa, 1 navetta per Vetri-Battisti e plesso Ibla-Vann’Anto centrale.
Come conferma l’ultimo rapporto di Legambiente “Ecosistema scuola”, già oggi Ragusa è tra i soli 4 Comuni capoluogo di provincia (con Brindisi, Fermo, Rovigo) in cui tutti gli edifici scolastici sono serviti da trasporto scolastico: con l’ausilio di questi nuovi scuolabus lo faremo sempre meglio.
E’ l’assessore Pasta aggiunge: “Questo mese di sperimentazione, dal 7 maggio fino alla chiusura dell’anno scolastico, sarà utile sia a testare i mezzi e sia le linee, nell’ottica di un servizio più rispettoso dell’ambiente e cucito ancor meglio addosso alle esigenze dei nostri studenti.
Un servizio che a noi ragusani sembra scontato ma che non lo è: le amministrazioni che hanno garantito il servizio di trasporto scolastico gratuitamente sono solo il 34,9% in Italia; nelle Isole il 54,5%, al Sud il 50%, al Nord il 30% e al Centro il 21,1%”.
Stranamente, la comunicazione di palazzo, sempre prodiga di documentazione fotografica, non fornisce documentazione su mezzi e sulle colonnine di ricarica.
