Il consiglio comunale delle meraviglie, quasi uno spettacolo di strada: scaramucce fra i consiglieri, assessori che riprendono, irriverenti, i consiglieri di maggioranza dissidenti, fedelissimi di Cassì che intervengono ad ogni minimo rilievo, ma restano muti sulle problematiche serie.
Si vede e si sente di tutto, il consigliere Chiavola, in mattinata nei locali dell’ufficio anagrafe, ex biblioteca comunale, per la commissione elettorale, lamenta la scarsa salubrità dei luoghi, parla di puzza di muffa.
Ribatte subito la consigliera Criscione che afferma: “C’ero anch’io, Chiavola stamane ha detto che non c’era puzza di muffa!”
Chi ha ragione? Chiavola non ribatte, siamo alle comiche.
Il consigliere capogruppo del Movimento 5 Stelle lamenta che per fare spazio alle vetture del car sharing, sarebbero stati eliminati stalli di sosta per disabili, nessuno risponde ma, cosa più grave nessuno interviene, nessuno sembra toccato dalla notizia, vera o falsa che sia. Ma Firrincilei non è tipo di tirare fuori conigli bianchi dal cilindro.
Gli interventi pregnanti quelli dei consiglieri Mauro e Calabrese, che insistono, prevalentemente sulla questione Iblea Acque.
Il consigliere Mauro alza i toni e, come avevamo auspicato, sposta il suo mirino sui sindaci che, a pieno titolo, sono, comunque, corresponsabili delle omissioni, delle irregolarità, dei silenzi, della mancanza di trasparenza.
Parla, senza timori reverenziali, di “ammutinamento istituzionale”, di “una coltre di silenzi, di omissioni, di mancate risposte che avvolge, che strozza Iblea Acque, nella totale indifferenza della deputazione locale”.
Sono parole pesanti che diventano macigni in mancanza di reazioni da parte delle figure tirate in ballo.
Anche il consigliere Calabrese da manforte al collega, si sofferma sulla mancata volturazione delle bollette dell’energia elettrica, sulle preoccupazioni dei dirigenti, preannuncia che in mancanza di soluzioni, a breve termine, per le questioni sul tavolo, si troverà costretto ad affiancare l’azione di quanti considerano responsabili tutti sindaci del territorio.
Poi Calabrese sposta i riflettori sulle fibrillazioni in maggioranza con preciso riferimento ai tre consiglieri dissidenti ed esige spiegazioni per la città sulla maggioranza che resta: acclarato, però, che i consiglieri Bennardo, Zagami e Caruso dissentono spesso, e sono anche trattati male, come vedremo appresso, dagli amministratori e dai colleghi, non comprendiamo le preoccupazioni di Calabrese che, addirittura, si offre per dare una mano alla maggioranza, se in difficoltà.
La maggioranza tiene ancora con 14 componenti, non sarà solidissima ma può tenere, anche perché non ci sono fibrillanti all’orizzonte, tutti stretti fedelissimi.
Anche i tre dissidenti non costituiscono un corpo unico, solido, tre provenienze molto diverse fra di loro, che non costituiranno gruppo, come avrebbero voluto fare dalla fine di gennaio.
Troppe variabili in ballo, Bennardo, un tiratore libero, in ottimi rapporti con politici di alto livello, senza appartenenze dichiarate, che resta, ostinato, in una maggioranza che non lo gradisce apertamente.
Zagami, un altro che resta ostinatamente in un gruppo che lo aveva accolto come esponente di partito, Azione, nascosto, consapevole il sindaco, nelle file di Ragusa Prossima che, ora, lo espelle formalmente dal gruppo perché non vuole aderire al movimento.
La consigliera Caruso, un’altra figura che resta, ostinatamente, nelle file di Partecipiamo, dove è stata eletta, ma guarda con simpatia alla DC di Abbate e di Cuffaro, di certo pronta a transitare in altri partiti del centro destra, ove lo richiedessero i giochi politici post europee.
L’aula ha esaminato due dei tre punti all’Ordine del Giorno, scontato, immediato, passato nel religioso silenzio di tutti, contrari soli i consiglieri del PD, l’adeguamento del gettone di presenza, al massimo livello, il 100%, consentito da una nuova normativa che, invero, riporta il compenso ai livelli di anni passati.
Rinviata l’approvazione del nuovo accordo con l’Università di Catania, per i nuovi corsi universitari, è stato approvato il Piano di Spesa della legge su Ibla 2022.
Niente di trascendentale, caratterizzato solo dalla riqualificazione di via Monelli, si ricorderà come il Piano che ha introdotto, in maniera del tutto discutibile, contributi ai nuovi residenti del centro storico, anche e soprattutto studenti universitari, con i fondi della Legge su Ibla.
L’uscita dall’aula dei tre consiglieri di maggioranza dissidenti, che hanno lamentato la mancata risposta ad una interrogazione appunto sui Piani di spesa della legge sui centri storici, relativi agli anni 2021, 2022 we3 2023, ha fornito lo spunto per critiche pungenti e personali all’indirizzo di Bennardo e di Zagami, da parte del capogruppo di maggioranza, Antoci e da parte dell’assessore Gurrieri.
Ma non ci sono state reazioni.
